AUREO (1) agg.

0.1 aorea, aorëo, aurea, auree, aurei, aureï, aureo, aurëo, auri.

0.2 Lat. aureus (LEI s.v. aureus 'fatto d'oro').

0.3 Zucchero, Santà , 1310 (fior.): 1.2.

0.4 In testi tosc.: Zucchero, Santà , 1310 (fior.); Bind. d. Scelto (ed. Gorra), a. 1322 (sen.).

In testi sett.: Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.); Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.).

In testi mediani e merid.: Stat. perug., 1342; Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.).

0.5 Locuz. e fras. numero aureo 4; per ordinamento aureo 3.

Per litargirio aureo > litargirio.

0.6 T Miracole de Roma, XIII m. (rom.): Mappa aurea; porta Aurelia voi Aurea.

0.7 1 Fatto o decorato in oro. 1.1 [Rif. alle frecce d'oro di Amore]. 1.2 Fig. Di un colore dorato, lucente come l'oro; biondo, luminoso. 1.3 Fig. Eccellente, pregiato, prezioso. 1.4 [Rif. alla mitica età dell'oro]. 2 Fig. Ben tenuto, ordinato. 3 Fras. Per ordinamento aureo: con norma insindacabile? 4 Locuz. nom. Numero aureo: il numero che serve per trovare l'epatta, che si ottiene dividendo per 19 l'anno dell'età cristiana.

0.8 Roberto Leporatti 22.11.2000.

1 Fatto o decorato in oro.

[1] Bind. d. Scelto (ed. Gorra), a. 1322 (sen.), cap. 4 rubr., pag. 515.31: Come Peleus ebbe pensato di mandare Iason a Colcos per lo vello aureo conquistare.

[2] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 6, pag. 203.26: Perchè ricordo io i Lapyti Ixion e Peritoo? sopra li quali pende uno sasso già da cadere, e simile a quello che cade: risplendono ne li letti matrimoniali ornamenti aurei

[3] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 4, cap. 6.74, pag. 272: A piè d'un arbor puose, sopra il solco, / il drago e 'l tauro e suvvi l'aureo vello, / per lo qual poi Ianson si fe' bifolco.

[4] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 173.18: Et ciascuna de le colompne haveva d'oro fino li soi capitelli, nele quale erano sculpite vigne con viti piantate, le quale spandevano d'entorno auree frondi, fra le quale pendevano cespe de uva mirabili, le cui racemi erano tucti de fine cristallo.

1.1 [Rif. alle frecce d'oro di Amore].

[1] Petrarca, Disperse e attribuite, a. 1374, 13.11, pag. 81: La balia, le mie fasce e la mia cuna / Ho biastemato mille fiate, e gli anni / Onde io son vivo e gusto aureo martire.

[2] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 1, par. 50, comp. 8.1, pag. 76: Per la percossa de l'aurea sagita / ardea d'amor Timbreo / per la figliola del fiumme Peneo...

1.2 Fig. Di un colore dorato, lucente come l'oro; biondo, luminoso.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 2, cap. 2, pag. 126.33: Ancora fate questa medicina: tolli antimonio, tuzia, e lavate più volte in aqua piovana; ma conviensi torre del'antimonio drame x, tuzia e cammea aurea lavata drame vj, e d'una pietra ch'è somigliante ad oro drame iiij, perle picole che no sieno forate e corallo di chatuno drame j, foglie indici e chanfera la terza parte d'una drama...

[2] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 300.2, pag. 193: Primo ch'eo vidi gli blondi capegli / cum l'aorëo color che reluciano, / gli spiriti mei tutti me diciano / ch'eo on guardasse dentro agl'ogli begli…

[3] Cino da Pistoia (ed. Contini), a. 1336 (tosc.), 27.3, pag. 663: Oïmè lasso, quelle trezze bionde / da le quai riluciéno / d'aureo color li poggi d'ogni intorno…

[4] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 43.5, pag. 423: "Io son del terzo ciel cosa gentile, / sì vago de' begli occhi di costei, / che s'io fossi mortal me ne morrei. / E vo di fronda in fronda a mio diletto, / intorniando gli aurei crini, / me di me accendendo…

[5] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 5, pag. 154.12: Poi che ebbe così parlato, dà a Salio uno dosso grande di leone getulo grave di velli e coll'onghie auree.

[6] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 7, pag. 224.31: Allora, finita l'orazione, tonò il padre omnipotente tre volte, chiaro dall'alto cielo; e movendo egli co la mano una nuvila, mostrolla ardente dal cielo di raggi lucidi ed aurei.

1.3 Fig. Eccellente, pregiato, prezioso.

[1] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 330.5, pag. 208: Godi, citade mia, di bona vogla, / ché 'l tuo gran stato ormay plu non angonia / ch'el t'è çunto 'l secorso di Amaçonia, / e Pyrro èe morto, che asaliva Trogla. / Lo trïunpho di Roma e l'aorea spogla, / l'opra di Nabucho di Babilonia / sol en ti se recopra tanto ydonia, / ch'or pur ti vençerai -tu d'onni nogla.

1.4 [Rif. alla mitica età dell'oro].

[1] Cino da Pistoia (ed. Marti), a. 1336 (tosc.), D. 167.4, pag. 875: L'alta vertù che si ritrasse al cielo, / poi che perdé Saturno il suo bel regno / e venne sotto Giove, / era tornata nell'aureo suo velo / qua giuso in terra ed in quell'atto degno / che suo effetto move; / ma perché le sue 'nsegne furon nove, / per lungo abuso e per contrario usaggio, / il mondo reo non sofferì la vista…

[2] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 137.14, pag. 192: Anime belle et di virtute amiche / terranno il mondo; et poi vedrem lui farsi / aurëo tutto, et pien de l'opre antiche.

1.4.1 Secolo aureo.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 8, pag. 267.25: E secondo che parla, sotto quello re fuoro aureiseculi, in così piacevole pace reggieva i popoli; in fino che a poco a poco peggiore e discolorata età, e rabbia di battaglie, e il desiderio d'avere succedette.

1.4.1.1 [Ironico] Interessato all'oro, alle ricchezze.

[1] Arte Am. Ovid. (D), XIV pm. (ven.), L. II, pag. 511.9: Lo barbaro enstesso piase ala femena, s'ello è rico. Verasemente li segoli mo' è aurei; plusor onor ven per l'oro…

2 Fig. Ben tenuto, ordinato.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 8, pag. 268.22: Poi li mena alla sedia Tarpeja, e al Capitoleo aureo ora, ma per tempo passato laido di selvose spine.

[2] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 7, par. 5, pag. 222.7: e le guance per lo lagrimare divenute aspre si ritornarono nella pristina loro morbidezza; e li nostri capelli, avvegna che subitamente aurei non tornassero, nondimeno l'ordine usato ripresero; e li cari e preziosi vestimenti lungamente senza essere stati adoperati, m'adornarono.

3 Fras. Per ordinamento aureo: con norma insindacabile, definitiva?

[1] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 39, par. 1, vol. 2, pag. 74.30: Conciosiacosaché alcuna fiada avengaké la podestà e 'l capetanio del comuno de Peroscia en fine del loro offitio volente gratia fare ad alcune citadine de Peroscia le sententie e glie processe anullano, cagione de la quale cosa el comuno de Peroscia è defraudato e glie delinquente la pena scampano, per ordenamento aureo statuimo e ordenamo en lo presente statuto ke la podestà e 'l capetanio de la cità de Peroscia e loro iudece overo altre de loro non possano, né deggano entendere overo odire alcuno el quale domanderà overo dicesse en lo tempo ke verrà per quegnunque modo per nome suo overo d'altre alcuno processo, condannagione, sbandemento…

4 Locuz. nom. Numero aureo: il numero che serve per trovare l'epatta, che si ottiene dividendo per 19 l'anno dell'età cristiana.

[1] Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.), pag. 78.26: L'ano de la luna sì à CCCLIIIJ dí e ponti IIIJ, e sapié che l'aureonumero coreva quando sta raxion fo fata per VIIJ segondo la sancta gllexia, çiò sì fo in MCCLXXX ani et in quella fiada ch'è l'aureo numero che chore per l'ano sì è in quello dí la luna prima et in quello dí ella par novella in ponente.

[u.r. 30.03.2018]