AURIGA (1) s.m.

0.1 auriga, aurigo.

0.2 Lat. auriga (LEI s.v. auriga).

0.3 Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.).

0.5 Nota aurigo.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Guidatore di cocchio, palafreniere. 1.1 Estens. Guida, capo. 2 [Astr.] Costellazione del cielo boreale a forma di pentagono regolare, detta anche Cocchiere.

0.8 Linda Pagnotta 23.03.2000.

1 Guidatore di cocchio, palafreniere.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 7, cap. 5, pag. 440.11: Di lascivia il passò, perchè andando per tutti i grandi trebbi d'Italia e di Grecia sozzamente vestito delle vestimenta d'ogne generazione di giullare, cioè cerico, citarico, tragedico e aurigo, coi giullari giucando, spesse volte tutti gliele parea avere vinti.

[2] Bibbia (04), XIV-XV (tosc.), 2 Par. 18, vol. 4, pag. 224.14: E intervenne che uno del popolo gittò una saetta incertamente, e ferì il re d'Israel tra il collo e le spalle; ed egli disse al suo auriga: volgi la tua mano, e tirami della battaglia, però ch'io son ferito.

1.1 Estens. Guida, capo.

[1] f Petrarca volg., a. 1374: Di questo tu richiamar non ti puoi, perocché del tuo alunno, quasi figliuolo, … tu sei vero e certissimo duca e auriga. || Crusca (5) s.v. auriga.

2 [Astr.] Costellazione del cielo boreale a forma di pentagono regolare, detta anche Cocchiere.

[1] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 8, pag. 563.3: cantando poi del Nibbio, il quale le 'nteriora del fatato Toro, ucciso da Briareo, portò in cielo, ove egli fu da Giove locato e adornato di nove stelle, seguendo appresso d'Erisim, d'Istuc e d'Auriga i luoghi, e dell'Australe Corona…

[u.r. 30.03.2018]