AVACCIARE v.

0.1 auvaccia, avacci, avaccia, avaccialo, avacciando, avacciandosi, avacciano, avacciar, avacciare, avacciarlo, avacciarono, avacciarsi, avacciasse, avacciassono, avacciata, avacciate, avacciati, avacciato, avacciava, avacciò, avacciorono, avaciare, uvacciava.

0.2 Da avaccio 1.

0.3 Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.): 1.

0.4 In testi tosc.: Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.); Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.); Doc. fior., 1358-59.

0.7 1 Rendere più celere (qsa), più celere o più sollecito (qno), far procedere più speditamente. 1.1 Far sì che qsa avvenga entro un termine più breve o si concluda più rapidamente; fare qsa con sollecitudine. 1.2 Fare qsa prima del previsto o del già stabilito. 1.3 Adoperarsi perché qsa avvenga sollecitamente, favorire. Impegnarsi ad agire con velocità (anche pron.). 2 Fig. Rendere qno o qsa più svelto, più sano ecc. 3 Sost. L'affrettarsi, il non indugiare. 3.1 L'accelerarsi, il divenire più veloce.

0.8 Pietro G. Beltrami 01.01.2005.

1 Rendere più celere (qsa), più celere o più sollecito (qno), far procedere più speditamente.

[1] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. III, cap. 7, pag. 5035.181: [14] che lo savio h(om)o no(n) si smarrisce p(er) agio, ma talvolta àe l'animo suo tiepido, et no(n) l'à u(n)qua dissoluto né freddo; [15] et auvaccia le cose tarde, e le impedicate isbriga...

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 2.7, pag. 160.28: Quelli che 'l conduceano s'affrettarono: e di Siena il trassono quasi per forza; e donaronli fiorini XVIJ .M per avacciarlo... || 'per far sì che si affrettasse'.

[2] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 7, docum. 9.64, vol. 3, pag. 126: L'arlogio non lassare / et in somma il veghiare / è molto utile cosa / perché passar non osa / un'ora che non saccia / quanto l'andar s'avaccia...

[3] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 4.116, vol. 2, pag. 66: Conobbi allor chi era, e quella angoscia / che m'avacciava un poco ancor la lena, / non m'impedì l'andare...

[4] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. VIII, cap. 95, vol. 1, pag. 557.1: E come quegli che lla sua sollecita mente non posava, come fu passato il mezzo dicembre, ritornò in Puglia per essere a Brandizio per fare avacciare il suo navilio.

[5] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 10, cap. 27, pag. 409.1: Allora incominciaro li consoli ad avacciare li nemici di combattere in loro assenzia. Due dì non restaro di correre verso li nemici, se li potessero tirare a battaglia...

[6] Cicerchia, Passione, 1364 (sen.), ott. 104.1, pag. 335: Per seguitar Iesù Giovanni avaccia, / la donna e le sorelle e Magdalena; / la donna sostenendo co' le braccia, / piangendo li van dietro con gran pena.

1.1 Far sì che qsa avvenga entro un termine più breve o si concluda più rapidamente; fare qsa con sollecitudine.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 9, pag. 102.25: E deesi considerare chi è più abbondevole di vivande, perchè dentro combatte la fame, e vince spesse volte senza ferro, e spezialmente quando è da trattare se per necessità ci conviene prolungare, o vero avacciare la battaglia. || Cfr. Veg., Mil., 3, 9: «Vel maxime autem tractandum est, utrum expediat necessitatem protrahi an celerius dimicari».

[2] Legg. G. di Procida, 1282-99 (tosc.), pag. 51.1: E mess. Gianni disse: «Io hoe fatto vostro intendimento compiutamente, e allegramente hae ricevuta mess. lo re di Raona la signoria, e molto vi si raccomanda, e manda questa lettera siccome voi studiate e ordiniate come sia celato questo fatto e avacciato».

[3] Fiore, XIII u.q. (fior.), 74.4, pag. 150: Intorno dal castello andai cercando / Sed i' potesse trovar quel[l]'entrata / La qual Folle-Larghez[z]a avea fondata, / Per avacciar ciò che giva pensando.

[4] Stat. sen., 1341/48, cap. 21, pag. 150.4: Et ne gli altri dì el priore, in quanto può, avacci sì le cose ch'e' frategli possano essere a le prediche et a le loro chiese.

[5] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 261-70, pag. 83.4: E di questo in lei non vanagloria, non superbia veniva, ma in tanto la sua umiltà ne cresceva, che per avventura ebbe tanta fortezza che la incommutabile disposizione di Dio avacciò a mandare in terra il suo figliuolo, del quale ella fu madre.

1.2 Fare qsa prima del previsto o del già stabilito.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 5, cap. 21, vol. 1, pag. 202.11: egli spaventato di paura, confessata la verità, avacciò il suo ritorno in Soavia.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 8, cap. 131, vol. 1, pag. 599.29: il quale trattato messer Guiglielmino Pazzo suo nipote isturbò, perché il vescovo non fosse morto da' caporali ghibellini; e però avacciarono la battaglia, e menarvi il detto vescovo, ov'egli rimase morto cogli altri insieme...

[3] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 1, cap. 36, pag. 41.9: Ne' luoghi freddi quel che semini nell'autunno, avaccialo; e quel che semini nella primavera, tardalo. E ne' luoghi caldi tarda le sementi dell'autunno, e avaccia quelle della primavera.

1.3 Adoperarsi perché qsa avvenga sollecitamente, favorire.

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 3.7, pag. 187.19: Attese il Cardinale ad avacciare la pace, e a darvi esecuzione.

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 6.27, vol. 2, pag. 90: Come libero fui da tutte quante / quell'ombre che pregar pur ch'altri prieghi, / sì che s'avacci lor divenir sante...

[3] Doc. fior., 1311-50, 27 [1344], pag. 643.4: Il quale sindicato voglamo che debbi usare in sino alla detta quantità, secondo che vedi che si convengha, prendendo termine a pagare il più lungho che puoi, et avacciando la cagione perché s[i]e mandato quanto puoi più tosto.

[4] Doc. fior., 1311-50, 91 [1350], pag. 680.13: Per altra lectera vi scrivemo che sollicitaste d'avere da' figliuoli di Maynardo la tenuta de le sue terre, che sono nel Podere, secondo che per Maynardo fu commesso, la quale, se avete avute, di presente il ci significate; in caso che no, avacciate d'averle.

[5] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. II (i), par. 112, pag. 121.8: E pone la donna queste parole per avacciare l'andata di Virgilio...

[6] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 6, cap. 14, pag. 117.22: Le vene di vino e di cibo ripiene ad avacciare la morte fecero meno efficace la forza del veleno...

1.3.1 Rendere qsa più veloce o più facile a proprio danno.

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), Madonna, io temo tanto, Son. 39.8, pag. 256: de la venuta è 'l meglio soferire, / ché quelli falla che lo suo mal s'avacc[i]a.

[2] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 7, cap. 59, pag. 292.21: E ciò era una cosa, che li Romani non potevano udire nome di re per li mali che li loro re avevano già fatti adrieto; e questa cosa donò cagione di sua morte avacciare; chè elli non volevano per forza che convenisse assentire loro regno, chè re non volevano elli ricevere niente.

[3] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 70, pag. 164.23: Perché tu veggi colui, che t'ucciderà, tu dei sofferirti, e non avacciare la tua morte, né studiare la proccuragione dell'altrui crudeltà, né mostrare invidia al tuo giustiziere, o averne pietà.

1.4 Impegnarsi ad agire con velocità (anche pron.).

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), Foll'è chi follemente. Son. 85.5, pag. 306: Foll'è chi follemente sì procacc[i]a / e chi pensiero mette in suo danag[g]io, / e se ben sede, s'elli imprende cacc[i]a / la qual non crede giungere a passag[g]io; / e' perde quanto [s]' impronta ed avacc[i]a / e de la spene nonn- ha segnorag[g]io...

[2] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 7, cap. 2, pag. 198.3: Se tu non ne pigli guardia, tua cavallaria piglieranno le 'nsegne, e ferirà lo stormo, se tu non t'avacci.

[3] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1.14, pag. 143.3: Tutte le parole dette si ridissono assai peggiori: onde tutta la congiura s'avacciò di ucciderlo...

[4] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 3, par. 10, pag. 86.6: Certo quella demenza medesima che me a fare cotali prieghi induceva, quella stessa tolse sì me a me, che ella mi fece parere alcuna volta che essa, temorosa delle mie minacce, s'avacciasse nel corso suo a' miei piaceri...

1.4.1 Avacciare il proprio intendimento, il proprio cammino, i fatti propri.

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 3.4, pag. 185.31: Messer Rosso dalla Tosa rimase con grande sdegno, però che troppo gli parve che la pace fusse ita innanzi a quello ch'egli volea: e però pensò d'avacciare suo intendimento con gli altri suoi, però che a lui lasciavano fare, e a lui si mostravano amichevoli.

[2] Jacopo Cecchi, XIV pm. (fior.), 2.53, pag. 440: Però con senno tuo cammino avaccia / con modo che gli piaccia, / e con quella ragion che saprai dire / sì che tuo priego facci esaudire.

[3] Comm. Rim. Am. (A), XIV pm. (pis.), ch. 6, pag. 623.13: Vuol dire l'auttore che tu avaccii fatti tuoi però che vuole che 'l deliberare sia subito e non con pensiero né con imaginazione...

2 Fig. Rendere qno o qsa più svelto, più sano ecc.

[1] Gregorio d'Arezzo (?), Fiori di med., 1340/60 (tosc.), pag. 20.19: Secondo che dice Ypocras: la medicina da purgare purga et avaccia la vecchieçça; et sança tutto questo, co l'omore ch'è di soperchio, purga et vota grande parte de l'omore ch'è naturale et de lo spirito; la qual cosa è sustantia de la vita.

3 Sost. L'affrettarsi, il non indugiare.

[1] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 16, cap. 2, par. 11, pag. 279.12: Molto fece l' avacciare e molto tolse lo 'ndugiare...

[2] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IV (i), par. 198, pag. 220.29: E, come che essi servassono occulta la loro intenzione, fu nondimeno questo un avacciare a dare opera a quello che parte di loro aveano fra sé ragionato...

3.1 L'accelerarsi, il divenire più veloce.

[1] Doc. fior., 1358-59, pag. 120.1: De filari de' menbri che seguono i filare de le mura, secondo pare a Giovanni di Lapo Ghini, ch'è uno grande danno di pietre di chava e scioperio de' maestri. E non seguitando, se n'à uno grande risparmio e uno grande avaciare del lavorio, ch'andrà su di botto.

[u.r. 30.03.2018]