AVVEDIMENTO s.m.

0.1 avedemento, avedimenti, avedimento, aveggiamento, avišimento, avidimento, avvedimenti, avvedimento.

0.2 Da avvedere.

0.3 <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>: 3.

0.4 In testi tosc.: <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Inghilfredi, XIII sm. (lucch.); Novellino, XIII u.v. (fior.).

In testi sett.: Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.); Paolino Minorita, 1313/15 (venez.).

0.7 1 Ci˛ che si vede, immagine. 2 Fig. Ci˛ che si percepisce con l'intelletto; conoscenza; facoltÓ di comprendere, di capire qsa; capacitÓ di discernimento. 3 Avvedutezza, prudenza (e sagacia) nel compiere qsa. 3.1 Provvedimento ingegnoso, stratagemma.

0.8 Rossella Mosti 07.12.2000.

1 Ci˛ che si vede, immagine.

[1] Boccaccio, Amorosa Visione, c. 1342, c. 30.43, pag. 135: Tu t'abagli te stesso in falsa erranza / con falso immaginar, per le presenti / cose che son di famosa mostranza. / Ed io, acci˛ che' vani avedimenti / cacci da te, vo' che mi segui alquanto...

2 Fig. Ci˛ che si percepisce con l'intelletto; conoscenza; facoltÓ di comprendere, di capire qsa; capacitÓ di discernimento.

[1] Rime Mem. bologn., 1301-24, [1310] 56.13, pag. 87: ChÚ 'l non sapere o par[v]a canosentŞa / conduce molte genti a falimento / de quel ch'a si medesemo po' despiaše; / e quel che me conduce a far falenša / fo non savere e scuro avedemento, / ve cher, amor, perdon e paše.

[2] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 6, par. 8, pag. 180.19: Ma ora che da amare, per ch'io voglia, non mi posso partire, conosco qual fosse la serpe che me sotto il sinistro lato trafisse e piena si partý del mio sangue; e similmente veggo quello che la corona caduta del tristo capo volle significare; ma tardi mi giugne questo avvedimento.

[3] Boccaccio, Trattatello (Toled.), 1351/55, pag. 6.13: o Ŕ speziale miracolo, nel quale, per li meriti d'alcuno nostro passato, Dio, contra ogni umano avvedimento ne sostiene, o Ŕ la sua pazienzia, la quale forse il nostro riconoscimento attende...

[4] Boccaccio, Decameron, c. 1370, II, 9, pag. 156.39: E per ci˛ che tu non creda che noi, che molto largo abbiamo delle nostre mogli parlato, crediamo avere altra moglie o altramenti fatta che tu, ma da un naturale avvedimento mossi cosý abbian detto, voglio un poco con teco sopra questa materia ragionare.

[5] Gradenigo, Quatro Evangelii, 1399 (tosc.-ven.), c. 33.109, pag. 227: O come avete poco avedimento: / qual Ŕ magiore tra il dono et l'altare, / che fae l'offerta sancta, com'eo sento? / Adonca cui sacramento vol fare, / per l'altar giura et per le cose tutte / che di sopra di quel se Ónno a portare.

3 Avvedutezza, prudenza (e sagacia) nel compiere qsa. || Spesso in dittol. sinon. con senno.

[1] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 1, pt. 1, cap. 10, pag. 18.25: Il filosafo, che ebbe nome Vegezio, nell'arte della Cavallaria, sopra tutte le cose loda il senno e l'avvedimento del combattere, perci˛ che quella fu la cosa che pi¨ agrandý la cittÓ di Roma.

[2] Inghilfredi, XIII sm. (lucch.), 7.43, pag. 134: Per˛ la sesta faccia movimento, / ancor che paia altrui disordinato, / e faccia mostra per avedimento / che ciascun guardi chi siede in mio stato; / chÚ ciascun d'alto potesi bassare, / se regimento non ha ch'il difenda...

[3] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 5, pag. 17.10: E sý devemmo pensare quale Ŕ questo comenšamento, e [que fine] se ne pote seguire, kÚ li savii homini considerano de l'icomenšamento ke fine ne pote avenire, perchÚ del mal comenšamento s'aspeta reo fine, se l'avedemento del savio no 'l tol via.

[4] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 28, pag. 267.3: E per queste parole nexun so fedele se di' sconfortare, anši confortare e prendere ardimento in bem fare, per š˛, sý como vu' savite e nu' conoscammo apertamente, se al mondo Ŕ savio alcuno e de grande avišimento lo nostro segnore Ŕ quelo, e volĚse sý guardare che so nemigo no li posa dare alcum dampno.

[5] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 69, pag. 99.8: La primer[a] raxon si Ŕ questa: ke quanto en le persone ke reze se trova plu senno e plu avedimento tanto elle Ŕ plu dengne e plu sofficiente a far rezimento.

[6] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 3, cap. 4, pag. 383.14: źConciossiacosachŔ 'l Governatore dell'Universo non dona a tutti perfetto senno, nŔ avvedimento di tutte bisognie, non Ŕ da maravigliare se 'l nostro comune, e io con loro, participiamo insieme con gli altri uomini del mondo...

[7] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XVI, par. 27, pag. 693.11: Non deono adunque gli uomini esser molto correnti a prender moglie, anzi deono con molto avedimento a ci˛ venire...

3.1 Provvedimento ingegnoso, stratagemma.

[1] Novellino, XIII u.v. (fior.), 65a, pag. 278.21: e cosý rimase Tristano a quel punto, e non si partý. E non fu sorpreso nÚ ingannato per lo savio avedimento ch'ebbero intra llor due.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, III, 3, pag. 193.21: Nella nostra cittÓ, pi¨ d'inganni piena che d'amore o di fede, non sono ancora molti anni passati, fu una gentil donna di bellezze ornata e di costumi, d'altezza d'animo e di sottili avvedimenti quanto alcuna altra dalla natura dotata...

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (ii), par. 141, pag. 84.6: Subseguentemente il dimonio, rapacissimo ed insaziabile divoratore, pieno d'ingegno e d'avvedimento nel male adoperare, ne minaccia e spaventa di ruine, di tempeste, di tribulazioni, se della sua via usciremo, atorniandoci sempre con aguati, non forse da quelle volessimo deviare.

[4] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 222 rubr., pag. 575.26: Messer Egidio cardinale di Spagna manda per messer Giovanni di messer Ricciardo, perchÚ sente avere fatto contro a lui; ed elli vi va, e con sottile avvedimento gli esce delle mani, e torna a casa.

- Ingegno d'avvedimento.

[5] Lapidario estense, XIV pm. (trevis./friul.), Prologo, pag. 143.2: Inperci˛ che molto poressemo dire delle parolle, de l'erbe e delle prete, non Ŕ algun che lle debia tegnire a viltate nÚ a svilar-le, perci˛ che Deo le Ó create cum vertute et alla nostra utilitate, chi lle savesse bien cognoscere. E dicemo ch'elle se volle donare e no comprare nÚ tor-le per nesun modo nÚ per nesun inšegno de avidimento, se nno per donno e per gratia.

[u.r. 29.02.2008]