0.1 adventa, adventan, adventano, adventi, aventai, aventasi, avventai, avventano.
0.2 Lat. adventare (LEI s.v. adventare).
0.3 Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.): 1.
0.4 In testi tosc.: Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).
0.8 Rossella Mosti 09.09.1999.
1 Avvicinarsi, sopraggiungere.
[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 11, pag. 378.26: Elli, affrettandosi per li alti deserti del monte, aventasi alla città. || Traduce il lat. «per deserta iugo superans adventat ad urbem».
[2] Diretano bando, XIV (tosc.), cap. 18, pag. 14.12: Ma tuctavia m'aventai, et adormenta'mi al canto de la serena, ciò è al dolzore del vostro acontamento e del vostro parlare, al cui udire fui preso.
[1] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 3, cap. 34, pag. 126.10: L'avellane si pongono le lor noci, sotterrandole due dita. E meglio avventano, se si pognono le vermene sue barbate.
[2] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 4, cap. 25, pag. 168.27: Le cavalle generose e nobili, che ben nutricano e' figliuoli, non si vogliono ogne anno mettere al parto, ma interporre, acciocchè 'l figliuolo per più latte nutricato adventi più vigoroso.
[u.r. 29.02.2008]