AVVERSO (1) agg./s.m.

0.1 adversa, adverse, adversi, adverso, adversu, aversa, averse, aversi, averso, aversso, avversa, avverse, avversi, avverso.

0.2 Lat. adversus (LEI s.v. adversus).

0.3 Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.): 1.2.

0.4 In testi tosc.: Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.); Dante, Convivio, 1304-7; Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Doc. fior., 1364-65.

In testi sett.: Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.); Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.); Gasparo da Verona, XIV (ver.).

In testi mediani e merid.: St. de Troia e de Roma Laur., 1252/58 (rom.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Stat. perug., 1342; Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.); Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.); Stat. cass., XIV.

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.7 1 Che sta di fronte, dalla parte opposta. 1.1 [Rif. a persone:] che sta di fronte come avversario, che si oppone: contrario, ostile, nemico. 1.2 [Rif. a cose:] impropizio, sfavorevole; infelice, sfortunato. 2 Sost. Avversario, nemico. 3 Sost. Avversità; sventura, sciagura. 4 [Con valore avv.:] contro, in risposta.

0.8 Rossella Mosti 27.07.2000.

1 Che sta di fronte, dalla parte opposta.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 27.28, vol. 3, pag. 445: Di quel color che per lo sole avverso / nube dipigne da sera e da mane, / vid'ïo allora tutto 'l ciel cosperso.

[2] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 6, pag. 201.26: Enea subitamente raguarda, e sotto uno scoglio di sasso dalla parte sinistra vede lati e larghi edificii, circundati di tre muri [[...]] La porta aversa è molto grande e le colonne son di solido adamante... || Cfr. Aen. VI, 552: «Porta adversa ingens solidoque adamante columnae».

[3] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 5, pag. 161.9: E la saetta veloce del giovano d'Irtaco prima per lo cielo, stridendo l'arco, squarcia e passa l'aere; e viene e intransi nell'arbore della nave averso. || Cfr. Aen. V, 504: «et venit adversique infigitur arbore mali».

[4] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 37.23, pag. 51: Il tempo passa, et l'ore son sì pronte / a fornire il viaggio, / ch'assai spacio non aggio / pur a pensar com'io corro a la morte: / a pena spunta in orïente un raggio / di sol, ch'a l'altro monte / de l'adverso orizonte / giunto il vedrai per vie lunghe et distorte.

1.1 [Rif. a persone:] che sta di fronte come avversario, che si oppone: contrario, ostile, nemico.

[1] Rim. Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), pag. 372.20: Li poeti tragedichi risuonano altamente, e l'ira si conviene a li poeti che portano li calzamenti coturni, e 'l calzamento soc[c]o si dee avere ne' mezzani versi, e libero piede giambo sia ristretto contra gli aversi nemici, o s'egli è veloce infino a la fine, o s'elli trae seco altro piede.

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 10.46, vol. 1, pag. 164: poi disse: «Fieramente furo avversi / a me e a miei primi e a mia parte, / sì che per due fïate li dispersi».

[3] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 12, pag. 413.12: Ma Enea non degna d'occidere li aversi nemici, nè a piede, nè a cavallo...

[4] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 4, pag. 112.20: Qui sarà lo Deo de' matrimonii. E Venus non adversa consentie a quello che domandava Junone, e rise conoscendo le fraudi.

[5] Enrico Dandolo, Cron. Venexia, 1360-62 (venez.), pag. 265.30: Et metudo in suo seggio honoroficamente, ad sì convocò tuti soi subditi et sufraganei et dise loro dapoi molte parole: «Signori, quanto sia stado per lo pasado tempo la vegnuda di quel maledicto Atila ad nui adverso, a vui nol fa bexogno manifestar, che cadaun di noi l' à receùdo in li precesori parenti et haver nostro...

- [Detto antonomasticamente del diavolo].

[6] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 36.28, pag. 129: Anema, tu se' debele per far sì gran salita: / de fortetuden àrmate contra l'avversa ardita: / non te metta paura questa vita finita, / ché ne guadagni vita che non pò mai finare.

1.1.1 Parte avversa: [in ambito politico:] la fazione opposta; [in un giudizio civile:] la controparte; [in un combattimento, in una battaglia:] il rivale, l'esercito nemico; [in campo amoroso:] la donna amata.

[1] Guittone (ed. Leonardi), a. 1294 (tosc.), son. 79.13, pag. 237: A tutti amanti de' farse face: / <i>sface - ciò de penser l'aversa parte, / parte - che vive inn-error de su' fede.

[2] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 26, pag. 264.4: E la verità del fato e la vexenda si è questa etc. - Et alora dé dire l' ambaxadore per ordene tuto lo fato, sì como elo intende de dire, digando per la soa parte e contra l' altra parte, et exponando le iniurie et li gravamenti li qual igi fam et ànon fato l' aversaparte, declarando como eli sonno fedeli de la cità contra la quale sonon revelati, e po' diga cusì: - La natura del fato vu', mesere, aviti inteso...

[3] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 475, vol. 2, pag. 454.26: Et poscia che discusso sarà et deciso sopra esse exceptioni, la principale persona contra la quale cotali poste o vero interrogationi fatte fussero, venire debbia et sia constretta per lo giudice o vero officiale incontenente personevolmente denanzi ad esso giudice o vero officiale rispondere con effetto, sia tenuto et debia ad esse poste o vero interrogationi, absenti li procuratori et advocati et patrocinatori sui et de la parte adversa.

[4] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1.25, pag. 153.32: In Pistoia era uno pericoloso cavaliere della parte de' Cancellieri neri, che avea nome messere Simone da Pantano, [[...]] e era con la parte di messer Corso Donati: e con la parte adversa era uno altro chiamato messer Schiatta Amati, uomo più vile che savio, e meno crudele; il quale era parente de' Cerchi bianchi.

[5] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 8, ott. 14.4, pag. 504: E cominciar fra loro aspra battaglia / così a piè con le spade impugnate, / e ciaschedun per lo suo si travaglia, / dando alla parte avversa gran collate, / sforzandosi per vincer la puntaglia...

[6] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 17, par. 1, vol. 2, pag. 55.24: se non proverà legetemamente l'acusa overo querimonia facta per esso deglie sopredicte delicte overo cause overo alcuna d'esse, ke en le predicte vintecinque livre de denare degga essere condannato al comuno de Peroscia e en tucte glie danne e spese e interesse a l'acusato; glie quaglie se credano al saramento de l'acusato overo convenuto colla pruova d'uno testemonio a l'aversa parte, la quale de le predicte cose overo alcuna de le predicte cose acuserà overo d'essa querimonia proporrà.

[7] Stat. sen., 1343 (2), L. 2, pag. 104.39: Et el notaio et el camarlengho de la Mercantia sia tenuto de scrivare nel libro suo, siccome el convenuto rispondarà; lo quale richiamo così facto, la parte aversa sia richiesta en persona overo a la chasa de la sua habitatione per lo messo de' consoli.

[8] Boccaccio, Trattatello (Toled.), 1351/55, pag. 33.10: Uscito adunque in cotale maniera Dante di quella città, della quale egli non solamente era cittadino, ma n' erano li suoi maggiori stati reedificatori, e lasciatavi la sua donna, insieme con l' altra famiglia, male per picciola età alla fuga disposta, di lei sicuro, perciò che di consanguinità la sapeva ad alcuno de' prencipi della parte avversa congiunta, di se medesimo or qua or là incerto, andava vagando per Toscana.

[9] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 9, pag. 38.11: Et lu grandi sarachinu Belcamet havia di l' altra parti adversa quindichi milia homini di armi, di li quali indi fichi tri iskeri. Et illu si misi a la prima battagla per ascontrari li Normandi.

[10] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 529, pag. 121: Ponime lo dì et l'ora, et non te dare pensero; / De toi inimici facciote vedere tou desidero!» / Quando la parte adversa senté lo sticconare, / Iratamente gerosenne ad corte ad lamentare...

[11] Doc. fior., 1364-65, pag. 83.2: anche, una charta d'actoria del detto ser Ristoro, actore predetto, piuvichamente iscritta per mano di piuvicho notaio; le quali charte e ragioni il detto ser Ristoro actore, di chomandamento del detto officiale, dipuose a ser Tommaso Aldobrandi notaio a copiare all'altra parte adversa se nne vorrà chopia...

- Opinione avversa: chi si oppone in una discussione, contraddittore.

[12] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 14, pag. 354.3: Pognamo che nella etade di Dardano de' suoi antecessori bassi fosse memoria, e pognamo che nella etade di Laomedonte questa memoria fosse disfatta, e venuta l'oblivione. Secondo l'oppinione avversa, Laomedonte fu gentile e Dardano fu villano in loro vita.

1.2 [Rif. a cose:] impropizio, sfavorevole; infelice, sfortunato. || Spesso traduzione del lat. res adversae, fortuna adversa, casus adversi: avversità, sventura, sciagura.

[1] Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.), son. D.1, pag. 90: Nel tempo averso om dé' prender conforto / e con francheza inardir lo su' core, / che vilitate no gli dia isconforto, / perché perisca per troppo temore.

[2] St. de Troia e de Roma Laur., 1252/58 (rom.), pag. 318.19: Garus nato de Norbona regnao ij anni et questo fece siniori Carminum e Numetianum et de onne cosa adversa triumphò...

[3] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 14, pag. 118.23: Et quelli che vogliono essere infermi in della carne sostenendo, cresceno in caritade, la quale consumma le cose adverse...

[4] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 35, pag. 274.18: Per quelo che natura requere e vole che l'omo se turbe per le cose adverse e alegrese quando l'à prosperità e le cose a lu' sucedeno alegre, no è donqua meraveia se nu', redugando a memoria nostra la grande aversità in la quale nu' semo caçu'...

[5] Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.), 3255, pag. 134: Quando Heustadio oldí cosí, / Gran sospir dal cuor l'insí. / E poy li començà a retrar / E per ordene tuto a raxonar / Tuta la crudel ventura, / Che lly avenne cossí dura, / De suoy fijolly, como o· lli perse, / E che molte cose averse / Li adevene in quello çorno / Andando per lo boscho atorno...

[6] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 74, pag. 43.20: imperciò che in ciascuna fortuna si rende ragione di finire lo spirito, acciò che la fortuna aversa non perseveri e la prospera non manchi.

[7] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 2, cap. 6.1135, pag. 196: Fortezza non è altro definita / Che alma costante nuda di paura / In ogni avversa cosa della vita.

[8] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 2, cap. 1, vol. 1, pag. 70.32: commu su quelli qui avenu avutu troppu prospera fortuna oy troppu adversa, ca quali se voli di li duy duna materia di issiri di la vita, quilla per tali que non perseveri, et quista per tal que non abanduni, fachassi cu exitu rasunivili.

[9] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 2, cap. 36, pag. 178.17: Ma tu forse per fare con gli avversi casi conoscere le prosperità, pruovi le forze degli umani animi, poi con maggior merito guiderdonandoli.

[10] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 9, pag. 296.11: Nullo dì a così forti ardimenti mi riprenderà disimile; comunque caggia la fortuna prospera e aversa.

[11] Cavalca, Specchio de' peccati, c. 1340 (pis.), cap. 8, pag. 59.28: Voglio dunque dire, che 'l timore naturale, per lo quale l'uomo teme le cose avverse, e contrarie, e i pericoli, si dee temperare, e regolare per fede, avendo in Dio fidanza, e speranza, lo quale li suoi servi vuole, e puote aitare volentieri.

[12] Stat. perug., 1342, L. 2, cap. 62, par. 2, vol. 1, pag. 450.11: Ma se el ditto menore, fatta la rechiesta overo protestatione, la qual protestatione overo rechiesta se faccia denante da la podestà overo capetanio da coluie el quale tutore fo [e]n qua derieto enfra 'l ditto tempo de tre mese, la ditta ragione recevere non vorrà e refiudança fare, secondo cho' esso tutore con giustitia adomanderà, d'alora ennante per autorità e vigore del presente capitolo e statuto sia liberalmente asciolto da onne encarco de rendere la ragione de la tutela preditta e da onne cosa che a esso menore overo ad altre per luie per cagione de la ditta tutela enn alcuno modo fosse tenuto, nonostante alcuna ragione civile overo canonica overo municipale, la quale per alcuno tempo averso quisto el contrario parlasse.

[13] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 8, cap. 94, vol. 1, pag. 556.16: e così fu fatto, onde lo re Carlo si diede grande dolore sì per la presura del figliuolo, e che la fortuna gli era fatta così aversa e contraria, e per gli più si disse che ciò fu cagione dell'avacciamento di sua morte, come diremo appresso.

[14] Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.), 105.7, pag. 650: Altro pensier nel cor non se reduce, / che voler come voi el bianco e 'l perso, / e tener quello amico e quello avverso, / ch' averà 'l gran piager che 'n voi reluce...

[15] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 11, pag. 51.1: Li Normandi, videndu lu Duca, per lu grandi gauyu incominczaru a plangiri, et lu Duca et lu Conti, videndusi, abraczarusi insembuli et, per grandi amuri, plangeru, kì la fortuna aversa era rivoltata in prospera.

[16] Enrico Dandolo, Cron. Venexia, 1360-62 (venez.), pag. 261.25: Et Dio omnipotente, da cui tucti doni discende et sença lui alcuna cossa non si pò far, sì me dia gracia che segondo l'intelecto mio quella possa adur ad effecto, acioché a tuti quelli che dapoi mi discenderà, sia noto et manifesto i tempi felice et adversi agli abitanti de Venexia stadi.

[17] Bart. Cast. Pieve, Benché, 1370 (tosc./umbr.), 43, pag. 11: Se ben m'intendi, io dico d'un consiglio / al mondo sì novissimo et sì forte / che fia cagion di morte, / d'ogni suo caso adverso et di fortuna; / pensa omai che ti par, ma piglia il meglio...

[18] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IV (i), par. 219, pag. 225.29: La quale, non essendo dalle cose avverse rotta, tanto reale animo servò nel petto feminile che senza alcuna diminuizione guardò il regno al figliuolo, tanto che egli fu in età da sapere e da potere regnare.

[19] Gasparo da Verona, XIV (ver.), 4b.4, pag. 17: Quando doi gran noachier prende ripreggio, / et se consilian per grand'agonia, / l'è pur chiar segno che nova albasia / vegian in l'aire adversa al suo pareggio.

[20] Stat. cass., XIV, pag. 126.31: Dure cose si sono dormire sup(er) lu saccone [...] la palia, stare i(n) silencio, grande officiu, vigilare, spreczare se stisso, dure parole de correccione (et) havere paciencia i(n) cose adverse (et) bandonare li richicze...

[21] Poes. music., XIV (tosc., ven.), Landini excur. 7.2, pag. 232: Debbe l'animo altero in ciò che dà / fortuna avversa star sanza viltà, / però che 'l pugnator, che gloria cerca, / non pon giù l'arme in fin ch'è la battaglia, / e 'l marinar col suo timon ricerca / pur quando 'l mar si mescola o travaglia.

1.2.1 Dannoso, svantaggioso (detto dell'esito di una battaglia).

[1] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 7, cap. 20, pag. 231.12: Era inimico a lui C. Publicio Bibulo tribuno della plebe. Costui già dalla prima battaglia, la quale avversa era stata, con assidui ragionamenti infame e odioso aveva Claudio fatto alla plebe, e ancora di levargli l'imperio procurava...

1.2.2 Che viene di contro; che è di opposta natura.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 9.68, vol. 1, pag. 151: E già venìa su per le torbide onde / un fracasso d'un suon, pien di spavento, / per cui tremavano amendue le sponde, / non altrimenti fatto che d'un vento / impetüoso per li avversi ardori, / che fier la selva e sanz'alcun rattento / li rami schianta, abbatte e porta fori; / dinanzi polveroso va superbo, / e fa fuggir le fiere e li pastori.

[2] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 8, ott. 6.2, pag. 502: E qual là, dove Appennin da Peloro / tronchi si truovan, per li venti avversi / gli alti marosi per forza tra loro / romponsi e bianchi ritornan di persi, / giunsersi sì le schiere di costoro / con corsi più veloci e più perversi, / che d' alto monte, per subita piova, / rabbioso il rivo il pian letto ritrova.

[3] Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.), 28.4, pag. 65: Ben che grave me sia che ti, che mio / Esser solevi et sei di caldo amore, / Novelamente mi canggi colore, / Et volti il manto a l'aversso desio, / Di certo sapi, et chiascun sapia ch'io / Intra 'l cor mio di ziel ti servo anchore / Tanta radice, che fructo del fiore / Opimo avrai, col piacer di Dio.

2 Sost. Avversario, nemico.

[1] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 8, ott. 11.4, pag. 503: Ma Palemon solo - Asopo! - gridava, / e con tal voce a sé i suoi raccolse / e di bene operar li confortava; / poi ver gli avversi la testa rivolse / del suo cavallo, e la spada vibrava...

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 30.38, pag. 174: Similemente si trovò soccorsa / dal Cane e dal Mastin, contra ogni avverso, / or con la spada e quando con la borsa.

[3] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 2, terz. 39, vol. 1, pag. 19: Appresso il Papa scrisse al Re di Francia, / che 'l soccorresse, e subito si mosse / il Re Pipin con ogni sua pro lancia; / e per tal modo gli avversi percosse, / che gli sconfisse, e fecegli ubbidenti / di Santa Chiesa...

[4] Poes. music., XIV (tosc., ven.), Landini ball. 126.10, pag. 224: Viverommi nel mar con libertate, / com'è d'altr'animal, con dolce pace; / né potra' mai con tua sagacitate / pigliarmi, po' ch'io conosco il rapace / tuo pelago, le reti e la fallace / esca, ché, come suoi, / essalti e tuoi aversi e abassi e tuoi.

3 Sost. Avversità; sventura, sciagura. || Traduce il neutro lat. adversum.

[1] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), Son. 164.2, pag. 114: Non è pyù rico dono a l'omo dato / com'è ne lo adverso stare acorto...

[2] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 3, componim. 2.4, pag. 86: Quante redine regga la natura / Con sua potenza, e come proveduta / Con leggi ferme il mondo tutto cura, / E ogni avverso volentier rifiuta, / Con nodo indissolubile legando / Le cose tutte a fine proveduta, / Mi piace in versi proferer cantando / Con lente corde, e tu gli orecchi attesi / Tieni al mio dir, altrove non pensando.

[3] Canzoniere del sec. XIV, a. 1369 (tosc.occ.), 31.49, pag. 70: A<ll>'un tolle, all'altro rende, / l'un pon ne l'aiere, l'altro nel profondo; / su per quei gradi, tucti que<ll>i del mondo / con prospero et adverso si divide...

[4] Giannozzo Sacchetti (ed. Corsi), a. 1379 (fior.), V.10, pag. 387: vegno manco / come padron ch'ogni averso gl'intoppa, / e seggio in su la poppa / già fuor d'ogni speranza e di soccorso.

- Plur. || Traduce il neutro lat. adversa. In ditt. anton. con prospera.

[5] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 3, pag. 38.7: Ché tutte mondane divisie son d'omo fedele. Ché prospera e aversa servon lui ad operarle in bono».

[6] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 3, pag. 49.4: E 'l Philoçofo dicie: «Fortitudine è animo sopra periculi operare, nulla cosa temere altra che laida, e prospera e aversa sostenere forte».

4 [Con valore avv.:] contro, in risposta.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 10, pag. 111.4: Dimostrata è la sentenza di quella parte nella qual parla l'anima, cioè l'antico pensiero che si corruppe. Ora seguentemente si dee mostrare la sentenza della parte nella qual parla lo pensiero nuovo avverso...

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 2.63, vol. 3, pag. 27: Ed ella: «Certo assai vedrai sommerso / nel falso il creder tuo, se bene ascolti / l'argomentar ch'io li farò avverso.

[u.r. 30.03.2018]