AVVOCATARE v.

0.1 avogadare, avogadato, avogadava, avogadi.

0.2 Da avvocato.

0.3 Novellino, XIII u.v. (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Novellino, XIII u.v. (fior.); Stat. fior., 1310/13.

N Att. solo fior.

0.7 1 [Dir.] Esercitare la professione di avvocato; sostenere cause, pronunciare arringhe. 1.1 [Dir.] Sostenere una determinata causa.

0.8 Paolo Squillacioti 30.04.1999. || Seminario di lessicografia.

1 [Dir.] Esercitare la professione di avvocato; sostenere cause, pronunciare arringhe.

[1] Novellino, XIII u.v. (fior.), 56, pag. 247.9: Disseli così: «Io ti fornirò lo studio, e tu mi prometterai che tu mi dara' mille livre al primo piato che tue vincerai». Lo scolaio studiò e tornò in sua terra. Quelli li tenne dietro per lo prezzo. Lo scolaio, per paura di dare il prezzo, si stava e non avogadava, e così avea perduto l'uno e l'altro: l'uno il senno e l'altro i danari.

[2] Stat. fior., 1310/13, cap. 2, pag. 12.17: E quando fosse bisogno d'avogadare o di procurare ove[ro] per la detta arte piatire per alchuna cagione e difensione degl'uomini e degli artefici de la detta arte e compagnia, possino essere electi in quello caso altri oficiali.

[3] Stat. fior., c. 1324, cap. 27, pag. 61.7: E che i detti segnori Podestà e Capitano e ciascuno di loro, e i loro judici ed officiali, e tutti officiali del Comune di Firenze non sostengano cotali forestieri dinanzi a loro avogadare, overo adomandare, nè a loro possano o debbiano alcuni consigli, overo ad altri per loro riceventi, commettere o fare commettere...

[4] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 8, pag. 14.13: E se i' dico queste cose a te, e a coloro, che verranno dopo noi, non ti pare, ch'i' faccia maggiore utile, ch'usare a corte, a mallevare alcun uomo, o avogadare, e 'nframmettermi delle bisogne, che gli altri generalmente s'inframmettono?

[5] Comm. Arte Am. (B), XIV pm. (fior.), ch. 198, pag. 721.15: la eloquentia non vale solamente ad avogadare, ma eziandio molto allo amante.

1.1 [Dir.] Sostenere una determinata causa.

[1] Stat. fior., 1310/13, cap. 42, pag. 40.16: E che neuno ardischa amenare seco alcuno avogado o procuratore o altro notaio o altra persona a la corte de la detta arte nè in alcuno consiglio o congregatione de l'arte e compagnia predetta, il quale avogado o procuratore ardisca o presuma avogadare, dire o procurare, overo avogadi, dichii o procuri alcuna cosa che sia contraria a l'onore e giurisdiçione de la detta arte e compagnia.

[2] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 5, cap. 3, pag. 358.14: Nè a colui che portava quello scelerato peso li venne ne l'animo, ch'elli portava quella testa, che per lo suo capo aveva già avogadato.

[u.r. 08.04.2008]