BALIA (1) s.f.

0.1 bagilla, baglia, baglie, baila, bàila, baile, baille, baira, balgie, balia, bàlia, balie, bayla, bayli, baylle, bella, bèlle.

0.2 Lat. baiula (LEI s.v. baiulus/baiula).

0.3 Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.): 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. pist., 1240-50; Doc. fior., 1272-78; Doc. sen., 1277-82; Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.); Simintendi, a. 1333 (prat.); Gloss. lat.-aret., XIV m.; Stat. lucch., 1362.

In testi sett.: Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Doc. venez., 1311 (4); Doc. bologn., 1287-1330.

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.).

In testi sic.: Angelo di Capua, 1316/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. essere mandato a balia 1.4; tenere a balia 1.3.

0.7 1 Donna incaricata di allattare e prendersi cura di un figlio altrui, nutrice. 1.1 Donna che rimane al servizio della famiglia o della persona per cui è stata nutrice. 1.2 Levatrice. 1.3 Fras. Tenere a balia: nutrire e allevare dietro compenso un bambino altrui. 1.4 Fras. Essere mandato a balia: essere allevato fuori casa da una nutrice. 1.5 Fig. (o in contesti fig.).

0.8 Niccolò Scaffai 25.05.2001.

1 Donna incaricata di allattare e prendersi cura di un figlio altrui, nutrice.

[1] Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.), 171, pag. 530: La fii[ol]a d'un re, c'Amirai l'om apela, / ço q'ela fe' al pare, Ovidio ne favela: / Mira con la soa baila li fe' tal garbinela, / no la feçe plu laida vetrana ni poncela.

[2] Doc. fior., 1272-78, pag. 445.28: Anche demo lib. xxii s. xiiii d. iii in fiorini die viiii usce(n)te <setenbre> nove[n]bre nel lxxiiii, i quali denari si diedero a monna Decha isspeçatamente, che ne paghò la Lagia sua balia p(er) due anni che diede popa a Donato...

[3] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vulgare de elymosinis, 755, pag. 265: Entra cusina al fogo el conza 'l peregrin, / O era soleng in cuna un picenet fantin, / E semeiantment gh'era la baira del fantin, / A ki el recomanda lo pover peregrin.

[4] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 47, pag. 50.17: Intese Salamone queste novelle, disse alla balia: - Sofia mia, buona guardia de' miei figliuoli, partiti, e menane teco i fanciulli...

[5] Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.), pag. 76.24: Chosì m'este aviço che voi dovereste fare, bella mia dolçe amicha, [[...]], sì mi dovereste voi pió charo tenere e avere in vostro amore, sì che mi fusse tenero e novello, autresì chome la balie del fanc[i]ullo a· ssuo petto.

[6] Doc. venez., 1311 (4), pag. 80.6: item laso a dona Matelda ed a Marcheta ed a dona Vida ed a Maria nena de Françescin ed a Blonda ed ala bella de Gatarina ed a l'oltra bella nena delo pupo s. XX per femene...

[7] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 99, pag. 323.2: Poco t'ha giovato filosofia, se 'l tuo animo è forte, e vigoroso in desiderare il tuo figliuolo, il qual' era ancora fanciullo, e più conosciuto dalla sua balia, che da te.

[8] Vita di S. Petronio, 1287-1330 (bologn.), cap. 1, pag. 4.2: Nado ch'el fo, portònlo al sancto baptexemo, [[...]] e possa sì lo rendé a le baille digando: «Custui si è ellecto da Dio, e Dio per lui mostrarà grande meraveglie e grandissime cosse, s'ello li presta vita in que[sto] mundo».

[9] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 4, vol. 1, pag. 166.11: e se tu hai alcuna serocchia, quella ee avventurata, e la balia che ti diede le poppe.

[10] Fiorio e Biancifiore, 1343 (ven.>tosc.), st. 7.1, pag. 81: Le balie incontanente furono trovate / che lli fantini doves[s]ono bene balire, / e da lo re molto ne fono pregate / che molto bene le doves[s]ero servire.

[11] Gl Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 311.4: hec nutrix, cis, la baila.

[12] Stat. lucch., 1362, cap. 36, pag. 103.21: E questo non si intenda di quel che si desse a baila, o femina la quale porterà fanciullo o fanciulla a battezare...

[13] Boccaccio, Decameron, c. 1370, II, 6, pag. 110.10: Madama Beritola [[...]] se ne fuggì a Lipari, e quivi partorì un altro figliuol maschio, il quale nominò lo Scacciato; e presa una balia, con tutti sopra un legnetto montò per tornarsene a Napoli a' suoi parenti.

[14] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 27, terz. 25, vol. 2, pag. 36: Nel detto tempo in Casa il Cerretano / s'apprese il fuoco; (dico 'l per gli avari) / ch una balia fuggì col fanciul sano.

[15] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Gen 24, vol. 1, pag. 124.6: [59] Lasciarono adunque lei e la balia sua e lo servo d'Abraam e le compagne della sorella loro, [60] dicendo: nostra sirocchia se', cresci in mille migliaia, e possegga lo seme tuo le porte de' nemici suoi.

1.1 Donna che rimane al servizio della famiglia o della persona per cui è stata nutrice.

[1] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 4, pag. 239.6: Allora brievemente a Barce, balia che fue di Siccéo, favella: O cara balia, mena qua Anna mia serocchia e di' che s'affretti di bagnare il corpo con acqua di fiume e meni seco le pecore e li sacrificj che ella sae...

[2] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Penelope, pag. 4.14: Similemente priega il nostro guardiano de' buoi e l'antica tua balia, ed ancora il nostro fedele guardiano de' porci.

[3] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 30, pag. 150.25: Mirra figliuola del Re Cineta, la quale s'innamorò del detto suo padre, e di questo scielerato pensiero si manifestò a una sua balia e co llei ordinò, che li diciesse, che una bellissima giovana era di lui innamorata, e che se gli piacesse, che glie 'l menarebbe.

[4] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 6, pag. 126.12: O tu Gayta, baila di Eneas, la quali murendu dunasti eternali numinanzi a li nostri fatigy!

1.2 Levatrice.

[1] f S. Agostino volg., XIV: Le balie toccheranno con mano la integrità d'alcuna vergine. || Crusca (5) s.v. balia.

1.3 Fras. Tenere a balia: nutrire e allevare dietro compenso un bambino altrui.

[1] Doc. pist., 1240-50, framm. 4, pag. 64.6: Burneto da Seravalle de avere s. v lo mese p(er) la fa[n]cila che tine a balie: (co)ni[n]ciò x dì ala sita di febraio a tenerla, nela signioria Ogolini d'Ogolino.

1.4 Fras. Essere mandato a balia: essere allevato fuori casa da una nutrice.

[1] Comm. Rim. Am. (B), a. 1313 (fior.), ch. 70, pag. 856.11: Ne' primi anni de la fanciullezza fu mandato Paris a balia fuori di Troia, o per sospetto d'uno sogno che fece Ecuba o per altro, a uno pastore, il quale l'alevò e crebbe...

1.5 Fig. (o in contesti fig.).

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 70.11, pag. 296: Altissima prudenza, bàila de la ragione, / demostri el bene, el meglio, lo sommo a la stagione; / demostri el male, el peio, 'l pessimo, e la cagione / e la dannazione c'hane l'omo dannato.

[2] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 23, 55-69, pag. 516, col. 1.7: e però illi poetando dixeano quando uno era de grande memoria: 'quello ave per baila Polimnia'.

[3] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1376] lett. 61, pag. 253.22: così acquista la virtù dell'amore e dell'umilità, che l'una è baglia e nutrice dell'altra, e senza esse non potremmo avere la vita.

[4] Torini, Rime, 1342/98 (fior.), [a. 1398] 10.5, pag. 369: L'onesta povertà fu balia e duce / del roman maestrato, come appare / alli essequi di molti ch'amirare / han fatto il mondo, sì lor virtù luce.

[5] Bibbia (10), XIV-XV (tosc.), 1 Ts 2, vol. 10, pag. 282.16: [7] Con ciò sia che noi possemo essere carico a voi, sì come apostoli di Cristo; ma siamo fatti in mezzo di voi parvoli, sì come la balia nutrica e governa li suoi figliuoli.

[u.r. 11.02.2019]