BARBARINO s.m.

0.1 barbarin, barbarini.

0.2 Da barbaria.

0.3 Intelligenza (ed. Berisso), XIII/XIV (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Intelligenza (ed. Berisso), XIII/XIV (tosc.).

0.6 T Lett. sen., 1260: i[n]sino a Barbarino.

N Doc. esaustiva.

0.7 1 Abitante della Barberìa. 1.1 Cartaginese.

0.8 Niccolò Scaffai 07.02.2001.

1 Abitante della Barberìa.

[1] Intelligenza (ed. Berisso), XIII/XIV (tosc.), 166.2, pag. 69: Signori, / lasciate andar que' Barbarini e Sardi, / e date pur a' buon' combattitori...

1.1 Cartaginese. || Può indicare, per sineddoche, il popolo e l'esercito di Cartagine o, per antonomasia, un particolare condottiero (ad esempio Asdrubale, o Annibale se si suppone da parte dell'autore la sovrapposizione delle imprese di Scipione l'Africano con quelle dell'Emiliano, cui va il merito della presa di Numanzia).

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 1, cap. 27.54, pag. 79: A ragionar brevemente di lui, / Numanzia prese e fe' del sangue lago / del Barbarin, che minacciava altrui.

[u.r. 26.09.2008]