BARRA (1) s.f.

0.1 barra, barre, barri, varra, varre.

0.2 Preromanzo *barra (LEI s.v. *barra).

0.3 Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.): 2.1.

0.4 In testi tosc.: Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.); Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.).

In testi mediani e merid.: Destr. de Troya, XIV (napol.); Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.).

0.5 Locuz. e fras. a barra 3.1; vestito di barra 1.1.

0.7 1 [Milit.] Struttura difensiva provvisoria che chiude un passaggio; barricata. 1.1 Fig. Fras. Vestito di barra: protetto da una barriera (detto della donna inavvicinabile). 2 Legno di forma allungata (asta, bastone, antenna). 2.1 Ramo d'albero? 3 Piccola asta di legno o metallo (usata per il morso del cavallo). 3.1 Locuz. agg. A barra: formato da due barre (tipo di freno o morso per cavallo).

0.8 Massimiliano Chiamenti 29.10.2002.

1 [Milit.] Struttura difensiva provvisoria che chiude un passaggio; barricata.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 11, cap. 22, vol. 2, pag. 546.18: e uccisono tutti i Romani che la notte v'erano a la guardia, e feciono barre al detto borgo verso Castello Santo Angiolo.

[2] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 3, cap. 112, vol. 1, pag. 470.25: in fine i Ghibellini disperati di loro salute ruppono una barra incatenata che lli dividea da' Guelfi…

[3] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 14, pag. 147.19: Li Troyani chyusero le porte de la citate e fermarole con fuorte barre traverse, et Achilles e tutti li altri Grieci se nde retornaro a la playa...

1.1 Fig. Fras. Vestito di barra: protetto da una barriera (detto della donna inavvicinabile). || (Brugnolo, N. de' Rossi, Gloss. s.v. barra).

[1] Nicol˛ de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 126.2, pag. 95: Quando ne la bella pietra m'intoppo, / vermegla e byancha vestita di barra, / subito sento datomi un'arra / che ad amare mi sope[r]gla troppo.

2 Legno di forma allungata (asta, bastone, antenna).

[1] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 32, pag. 467.5: E dice spranga, idest una barra, con altra spranga diritamente, e legno o palanga.

2.1 Ramo d'albero? || Resta il dubbio che si possa trattare di una cassa da morto: cfr. bara 1.3 [1].

[1] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 10, pag. 274.6: [3] E quando elli fuggia ed elli cadde inn una fossa, e quando elli cadea apresesi ad uno albore e a quello albore si tenea fortemente; e in quella fossa avea una barra, lÓ u' elli tenea su li piei. [4] E puose mente e vidde due topi, l'uno bianco e l'altro nero, che tucta via rodiano la radice di quello albore, e avianola tanto rosa che ll'aviano quazi ricisa. [5] E l'omo si considerˇ lo prefondo dela fossa e vidde al fondo stare uno dragone di fiero sguardamento, e gictava fuoco per la gola, e ponea mente insuso e tenea la gola aperta per devorare colui. [6] E riguarda[va]si e vide che dela barra quine u' elli tenea su li piei esciano quactro capi di serpenti...

3 Piccola asta di legno o metallo (usata per il morso del cavallo).

[1] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 35, pag. 162.8: Ene un'altra forma de freno, la quale vulcanam(en)te se chiama a meššo morso et pilicti(n)ne lu nome p(er)ci˛ ch(e) de traverso Ŕ solam(en)te una barra, et l'alt(r)a Óne i(n) dui p(ar)ti p(ar)tita; et questa forma Ŕ utele solam(en)te allu cavallo scaglionato.

3.1 Locuz. agg. A barra: formato da due barre (tipo di freno o morso per cavallo).

[1] Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.), Di la maynera..., pag. 574.1: Et ancora esti una altra forma di freni ki vulgaramenti esti chamatu mezu morsu pirkÝ mezu morsu Óvi, e kistu Ŕ plui forti e manivili di la bucca ki esti a barra.

[2] Gl Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.), Di la maynera..., pag. 573.43: Di la maynera di li freni. Esti una forma di frenu ki si dichi a barri; pirz˛ ki esti a dui barri compostu kistu frenu, e pir˛ Ŕ debili e plui leiu di tuti li altri freni.

[u.r. 11.02.2019]