BELLARE v.

0.1 bellare.

0.2 Lat. bellare (LEI s.v. bellare).

0.3 Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Combattere, guerreggiare.

0.8 Roberto Leporatti 21.02.2001.

1 Combattere, guerreggiare.

[1] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 1, docum. 4.27, vol. 1, pag. 57: E la cagion che pinge, / lor a securo combatter e giusto / dicon bellare iniusto, / e mostran dubbio dov' vinto il bello.

[2] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 31, 7-18, pag. 727, col. 1.8: Fa comparazione de tal sonare a quello che fe' Rolando, quando ultimamente Carlo Magno cum li XII Pari fo sconfitto [e morto], che Rolando aspetando da bere per lo rescaldamento del bellare, sonn s forte un so corno, ch'ello schiopp per lo ventre e murro.

[3] Diretano bando, XIV (tosc.), cap. 59, pag. 44.8: Ch mi [..........] a 'ntendere che lla fiore delle fiore maniera sarebbe, e tu sapevi bene che ella non dengnarebbe d'abassare lo suo cuore in s basso luogo, come d'amare huomo di s poco valore, com'io sono. Dunque m'i tu morto in tradigione sana bellare.

[u.r. 14.02.2019]