BESTIAME s.m.

0.1 bestiame, bestiami, bestiamo, bistiami, vestiame.

0.2 Da bestia.

0.3 Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.); Microzibaldone pis., XIII/XIV; Simintendi, a. 1333 (prat.); Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.); Doc. pist., 1337-42.

In testi sett.: Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.); Anonimo Rom., Cronica, XIV; Destr. de Troya, XIV (napol.); Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.).

In testi sic.: Stat. mess. (?), 1320; Stat. agrig., 1328; Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.5 Att. anche al plurale, bestiami, a partire da Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.); con metaplasmo di declinazione, bestiamo, in Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

Locuz. e fras. bestiame domestico 1.3; bestiame grosso 1.2; bestiame minuto 1.1; bestiame selvaggio 1.4.

0.7 1 Nome collettivo che indica, per lo più, gli animali da allevamento e, in generale, di ausilio all'uomo (nel lavoro, nella guerra, per ricavarne nutrimento), senza distinzione di specie o denotando una specie in particolare (buoi, pecore, ecc.). 1.1 Locuz. nom. Bestiame minuto: animali di allevamento di piccola taglia (caprini, ovini, ecc.). 1.2 Locuz. nom. Bestiame grosso: animali di allevamento di grossa taglia (bovini, equini, ecc.). 1.3 Locuz. nom. Bestiame domestico. 1.4 Locuz. nom. Bestiame selvaggio. 2 [Astr.] Denominazione di una determinata costellazione.

0.8 Raffaella Pelosini 18.09.2001.

1 Nome collettivo che indica, per lo più gli animali, da allevamento e, in generale, di ausilio all'uomo (nel lavoro, nella guerra, per ricavarne nutrimento), senza distinzione di specie o denotando una specie in particolare (buoi, pecore, ecc.).

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 1, cap. 7, pag. 36.2: Ma del pregio della vendita loro raunò al segnore tutta la pecunia, e 'l bestiame e le possessioni della provincia…

[2] Microzibaldone pis., XIII/XIV, 7, pag. 204.9: E così le castella, gli omini, lo bestiame e li loro vestimenti per quella arte sottile di spechi, in ogna modo ogna cosa di suoi nimici arse.

[3] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 52.13, pag. 303: Omi, fanti, bestiame / noriga e scampa de fame.

[4] Stat. mess. (?), 1320, pag. 25.14: et ogni altra specia di mircadantia, di qualunqua vocabulu sia, inclusinchi vinu, lignami, sclavi, bistiami viva oy morta…

[5] Jacopo Alighieri, Inf., 1322 (fior.), cap. 25, pag. 128.8: di che Ercole avedendosi più volte che 'l suo armento iscemava, a guardarlo d'intorno si mise, e così alcuna volta a piè delle grotte di monte Aventino e intorno passando, per lo mughiare del bestiame, che nella detta caverna era nascosto, del suo gran furto s'avide…

[6] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 24, 1-15, pag. 572, col. 2.17: Vincastro è quella nugella che portano li pasturi dil bestiame.

[7] Stat. agrig., 1328, pag. 239.22: Item si di mircatantii, bistiami, possessioni oy altri cosi ki fussiru in la chitati di Girgenti oy sou territoriu si fachissi vindicioni…

[8] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 2, vol. 1, pag. 66.24: Perch'io apparecchio al bestiame le foglie, e all'umana generazione i frutti e le biade, e a voi medesmi gl'incensi?

[9] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 229.8: e periercie molte persone e molto bestiame, e àvero gran danno di filatricie e tessetricie e di tentore.

[10] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 12, pag. 56.21: la reina moglie di questo Minos, la quale aveva nome Pasife, essendo di fuore a una sua forteçça, appresso a essa avea uno prato, nel quale avea molto bestiame...

[11] Doc. pist., 1337-42, pag. 122.3: Qui apresso farò memoria di quello [si] truovò che Francescho de avere di bestiame e di denari o d'altro, secondo che mm'è stato detto.

[12] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 9, pag. 39.10: et tanti cosi purtau di preda et di bestiami, chi abundantimenti indi appi tuttu lu exercitu.

[13] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 27, pag. 252.1: Spesso anco, continuo guardanno e non movenno lo penzieri sio da Pellestrina, vedeva che per la parte de sopra vestiame veniva da pascere e entrava la porta de sopra per abbeverare, puoi tornava alli pascoli.

[14] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 37, pag. 213.29: Per la qua cossa odando li Lungibardi e conosando la gram vertue de Santulo, incomençàn a proa l'un de l'atro oferì-li monto bestiamo, lo qua elli aveam furao e levao per la contrâ.

[12] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 138.17: Et possedea lu ditto Iob grandi et infinite richeze, per che avea allora grandissima quantità de bestiame, cioè: VII milia pecora et trimilia camelli et VII cento para di bovi araturi et VII cento para de bovi che non aveano portato ancora el iugo.

1.1 Locuz. nom. Bestiame minuto: animali di allevamento di piccola taglia (caprini, ovini, ecc.).

[1] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 10, cap. 91, vol. 2, pag. 567.1: All'entrata del mese di marzo MCCCLXI li Pisani feciono cavalcare loro gente a ppiè e a cavallo nella Cerbaia distretto di Fiorentini, e levarono preda di bestiame minuto, e condussolla al Cerruglio.

[2] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 270.5: et dal Ghabro che avevano preso molto bestiame grosso vaccino, uno brancho di bufale et bestiame minuto di quegli del Ghabro et d'altre persone…

[3] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 135, pag. 299.12: Avvenne poi per caso, che certa gente d'arme de' nimici, cavalcando verso Castelfalfi se ne menorono molto bestiame minuto del detto Bertino.

1.2 Locuz. nom. Bestiame grosso: animali di allevamento di grossa taglia (bovini, equini, ecc.).

[1] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 69, pag. 98.8: Lo bestiame grosso non si guarda, ma è tutto segnato, ché colui che 'l trovasse, conosce la 'nsegna del signore e rimandal[o]; peccore e bestie minute bene si guardano.

[2] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 270.4: et dissono chome lo chonte Arrigho da Monteschudaio chon giente a chavallo et da ppie' avevano chavalchato per Montenero, et dal Ghabro che avevano preso molto bestiame grosso vaccino, uno brancho di bufale et bestiame minuto di quegli del Ghabro et d'altre persone, et di molti buovi da [gi]o[g]aia…

1.3 Locuz. nom. Bestiame domestico.

[1] Chiose falso Boccaccio, Purg., 1375 (fior.), c. 25, pag. 450.22: Avenne che, mentre che Meleagro già uomo era di Calidonia, che nelle contrade sue apparì un porcho salvaticho, il maggore che mai fosse veduto, e ghuastava tutte le biadora di fuori e tutto i· bestiame dimesticho, buoi etc.

1.4 Locuz. nom. Bestiame selvaggio.

[1] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 2, pag. 55.40: A questa citate erano vicini multi buoschi chi aveano copia de multe bestiame salvage.

2 [Astr.] Denominazione di una determinata costellazione.

[1] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 4, pag. 221.24: E chiamansi le stelle piccoline che sono infra le due lanciatrici alagnan, che vuol dire 'lo bestiame'.

[u.r. 28.09.2015]