BISCIONE s.m.

0.1 biscione, bisone.

0.2 Da biscia.

0.3 Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.): 1.

0.4 In testi tosc.: Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.); Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.).

In testi mediani e merid.: Anonimo Rom., Cronica, XIV.

0.7 1 [Arald.] Elemento dello stemma ducale dei Visconti. Fig. Casato dei Visconti; milizia viscontea. 2 Figlio illegittimo, bastardo.

0.8 Rossella Mosti 30.11.2000.

1 [Arald.] Elemento dello stemma ducale dei Visconti. Fig. Casato dei Visconti; milizia viscontea.

[1] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 276.6, pag. 181: ché tutta Ytalia teria lo todescho, / sola en sua antiqua dretta segnoria; / e 'l prince degli uçelli viveria / di pocco pasto col bisone a descho, / né 'l blancho cesno canteria plu fresco, / se non quanto nel Menandro solia.

[2] Gl Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 6, cap. 8, vol. 1, pag. 725.4: Ed essendo in guerra il signore di Mantova e il marchese di Ferrara col Biscione, ch'allora erano così chiamati la tirannia di Milano per la loro arme, [[messer Giovanni da Oleggio]] si collegò co· lloro, e promisse d'essere sempre contro alla casa di Visconti di Milano...

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 80 rubr., vol. 1, pag. 153.14: Come fu asediata Imola dal Biscione e altri.

[4] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 29 rubr., vol. 1, pag. 242.6: Come la Scarperia sostenne la prima battaglia dal Biscione.

[5] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 113.4: Di che lo inperadore, lo dì seghuente, ciò è, lo decto dì, fecie serrare tucte le porti, ciò è, San Marcho e lla Leghatia: volze che lla decta giente passasse tucta dalla sua chasa, quivi dove torna, et quivi [passò] lo decto marchese cholla decta gente cho' lla sua bandiera ricta, di sua insengnia, chon una bandiera del biscione ricta, et uscirono per la porta di San Gilio et andorono a schavalchare nel borgho di Sa' Marcho a Ortichaia et a Putingniano, et quivi tornaro.

2 Figlio illegittimo, bastardo.

[1] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 26, pag. 230.8: Alle paravole umile lo supervo patre disse: «Tu fusti biscione overo me fusti scagnato alli fonti». Lo figlio, sentenno la subitezza dello patre, partivase denanti, dava la voita.

[u.r. 24.09.2007]