BRIGATA s.f.

0.1 bregadha, bregae, briate, brigà , brigada, brigade, brigadha, brigat, brigata, brigate, brighata, brighate, brighatta.

0.2 Da brigare.

0.3 Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.); Poes. an. pis., XIII ex. (3); Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.); Cenne de la Chitarra, XIII ex.-a. 1336 (aret.); Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.); Ingiurie lucch., 1330-84, [1376].

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Insegnamenti a Guglielmo, XIII (ver.); Memoriali bologn., 1279-1300; Lio Mazor, 1312-14 (venez.).

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Lett. napol., 1353; Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.); Anonimo Rom., Cronica, XIV.

0.5 Locuz e fras. a brigata 2.3.3; accogliere brigata 4.2.2; alla brigata 2.4.4; alle brigate 2.4.4; avere brigata 3.1; di bella brigata 2.3.1; di brigata 2.3.1; essere a brigata 1.1.3; essere della brigata di qno 2.4.2; essere di brigata 2.4.3; essere fatto d'una brigata 1.1.4; essere in brigata 1.1.1, 1.1.3; fare brigata 1.1.2, 4.2.2; fare brigata a 2.4.3; fare brigate 1.1.2; fra tutte brigate 2.4.6; in brigata 2.3.1; in brigate 2.3.2; mettersi in brigata 4.2.1; stare in brigata 1.1.3, 2.4.1, 2.4.1.1; tra brigata 2.4.5; trovarsi in brigata 1.1.1.

0.7 1 Gruppo di persone che stanno assieme per diporto. 1.1 Fras. 2 Generico gruppo, di persone o cose. 2.1 Ciurma. 2.2 Compagnia, seguito. 2.3 Locuz. 2.4 Fras. 3 Compagnia, atto dello stare con qualcuno. 3.1 Locuz. verb. Avere brigata: trovarsi (in un posto). 4 Esercito, gruppo di armati.4.1 Parte di un esercito. 4.2 Fras. 5 Travaglio, dolore (?). 6 [In contesto erotico:] pretesa, molestia (?).

0.8 Maria Clotilde Camboni 09.07.2001.

1 Gruppo di persone che stanno assieme per diporto.

[1] Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.), 1694, pag. 235: E pensa ogne fïata, / se nella tua brigata / ha omo al tu' parere / men potente d'avere, / per Dio no· llo sforzare / più che non posse fare: / che se per tu' conforto / il su' dispende a torto / e torna in basso stato, / tu ne sarai biasmato.

[2] Insegnamenti a Guglielmo, XIII (ver.), 29, pag. 517: Omo ke sia malparlere d'altrù, / no te voler acompagnare con lu: / tosto av[r]istu le so mende imparare. / Se tu staré con bona brigata, / seguramente poré andare per strata...

[3] Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.), 1.1, pag. 405: Alla brigata nobile e cortese, / in tutte quelle parti dove sono, / con allegrezza stando sempre dono, / cani, uccelli e danari per ispese...

[4] Cenne de la Chitarra, XIII ex.-a. 1336 (aret.), 1.1, pag. 422: A la brigata avara senza arnesi: / in tutte quelle parti dove sono, / davanti a' dadi e tavolier' li pono, / perché al sole stien tutti distesi; / e in camicia stieno tutti i mesi / per poter più leggèr' ire al perdono...

[5] Cavalca, Specchio di croce, a. 1342 (pis.), cap. 25, pag. 111.14: Ma specialmente contra gli cherici Cristo si lamenta, e dice: I beni della Chiesa, che io acquistai con lo mio proprio sangue, tu li consumi in conviti, e in lussurie, ed in grandi vivande. Quello che io acquistai colle mani inchiodate, tu lo spendi e giuochi colle male brigate.

-Brigata spendereccia: gruppo di persone cit. da Dante in Inf. XXIX, che formarono una brigata a Siena, dilapidando per divertirsi tutti i propri averi.

[1] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 29, 121-132, pag. 701, col. 2.12: Questo Stricha fo uno richo zovene da Sena, lo quale fe' le sfolgorade spese, et appellavase la soa Brigata 'la Brigata spendereza'.

[2] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 29, pag. 506.4: Stricca fu uno ricco giovane di Siena, e fece sfolgorate spese nella detta brigata spendereccia; e dice per rintronico, che seppe fare le temperate spese.

[3] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 29, pag. 148.7: L'autore fa qui mentione d'una brighata che fu a sSiena, che fu chiamata la brighata spendareccia, de la quale brighata fu uno ch'era chiamato Caccia d'Asciano, el quale, fra l'altre sue molte posessioni, avea una grande e bellissima vignia, la quale consumò e disperse coll'altre sue posessioni cho la detta brighata.

- Brigata di sollazzi, brigata di festa.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. IX, cap. 70, vol. 2, pag. 131.8: al buono tempo passato del tranquillo e buono stato di Firenze, s'usavano le compagnie e brigate di sollazzi per la cittade, per fare allegrezza e festa...

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XIII, cap. 8, vol. 3, pag. 315.17: Fecesi in Firenze sei brigate di festa, di gente di popolo minuto vestiti insieme ciascuna brigata per sé, e danzando per la terra.

1.1 Fras.

1.1.1 Fras. Essere, trovarsi in brigata: essere assieme agli altri, in compagnia per divertimento.

[1] Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.), 1825, pag. 239: E quando se' in brigata, / seguisci ogne fïata / lor via e lor piacere, / ché tu non déi volere / pur far a la tua guisa, / né far di lor divisa.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VI, 6, pag. 419.14: era un giovane chiamato Michele Scalza, il quale era il più piacevole e il più sollazzevole uom del mondo e le più nuove novelle aveva per le mani; per la qual cosa i giovani fiorentini avevan molto caro, quando in brigata si trovavano, di potere aver lui.

1.1.2 Fras. Fare brigate, fare brigata: andare in compagnia a divertirsi.

[1] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 9.50, pag. 93: Puoi che a la femena èglie la figlia nata, / co' la natura formala, parë una sturciata: / tanto lo naso tiraglie, stregnenno a al fïata, / che l'ha sì reparata, che porrà far brigate.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. VIII, cap. 132, vol. 1, pag. 606.3: E per allegrezza e buono stato ogni anno per calen di maggio si faceano le brigate e compagnie di genti giovani vestiti di nuovo...

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XVI, par. 56, pag. 699.15: Soleva essere in Firenze questo costume, che quasi per ogni contrada solevano insieme adunarsi quegli vicini, li quali per costumi e per riccheza poteano, e fare una lor brigata, vestirsi insieme una volta o due l'anno, cavalcare per la terra insieme, desinare e cenare insieme...

1.1.3 Fras. Stare in brigata, essere in brigata, essere a brigata: darsi ai divertimenti in compagnia.

[1] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 34.4: è assai savio, e intendente: ma infino a qui la giovanezza col corteseggiare e stare troppo in brigata lo sconcia...

[2] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 182.17: prendevamo molto diletto, sanza sconciare i fatti del Comune; sì in andare a sollazzo ed in essere in brigata sera e mattina con messer Bindaccio Mangiadori...

[3] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VIII, 9, pag. 563.12: «Stanotte fu' io alla brigata: e essendomi un poco la reina d'Inghilterra rincresciuta, mi feci venir la gumedra del gran can d'Altarisi.»

1.1.4 Fras. Essere fatto d'una brigata: entrare a far parte di una brigata.

[1] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VIII, 9, pag. 559.2: Maestro Simone medico da Bruno e da Buffalmacco, per esser fatto d'una brigata che va in corso, fatto andar di notte in alcun luogo, è da Buffalmacco gittato in una fossa di bruttura e lasciatovi.

2 Generico gruppo, di persone o cose.

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 69.107, pag. 292: Eo, vedenno tal brigata [[due personificazioni di vizi]], la targia m'abi abbracciata, / l'una e l'altra abi frustata, e sì le fice scialbergare.

[2] Fiore, XIII u.q. (fior.), 205.5, pag. 412: Allor Bellacoglienza fu fermata / Da questi tre portier' sotto tre porte, / E con una catena molto forte / Quella gentil eb[b]ero 'ncatenata. / Po' corser sopra me, quella brigata, / E disson...

[3] Lio Mazor, 1312-14 (venez.), appendice, pag. 45.15: et Iacomel li dis: s'el no fos per la brigata làena[n]çi e' te daravi per li ogli; et Felipo dis: se tu voi niente, fa-te enanço...

[4] Ant. da Tempo, Rime (ed. Grion), 1332 (tosc.-padov.), 38.37, pag. 130: A me rispuose dicendo costei: / I' son Speranza con questa brigata / Per cui la mia persona vien guardata: / Modestia, Penitenzia, ed Allegrezza...

[5] Lett. napol., 1353, pag. 123.26: A(r)re(com)ma(n)datimi a lo si(n)gnore mio mis(er)e Fra(n)cis[c]o Bo(n) de lo mo(n)te (et) a la graciosa (con)tessa de Mo(n)te de Riso (et) a la devota mada(m)ma Margarita (et) a 'Saù (et) tucta la brigata.

[6] Gl Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XV, par. 21, pag. 669.31: O figliuol, disse, ser Brunetto, qual di questa greggia, cioè di questa brigata, S'arresta punto...

[7] Gl Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XV, par. 21, pag. 669.35: E poi, che io avrò alquanto ragionato teco, rigiugnerò la mia masnada, cioè questa brigata, con la quale al presente sono...

[8] Gl Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XIV (i), par. 23, pag. 639.35: D'anime nude vidi molte gregge, cioè molte brigate, molte schiere...

[9] Ingiurie lucch., 1330-84, 308 [1376], pag. 83.6: Voi siete una brigata di traditori.

[10] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 4, terz. 11, vol. 1, pag. 41: San Piero Martire allora una fiata / da' Paterini fu morto a Melano, / e fece di miracoli brigata.

[11] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 163, pag. 401.31: e comperò, non una penna, ma un mazzo di penne, e penonne a temperare una gran brigata bene un dì...

2.1 Ciurma.

[1] A. Pucci, Tre sonetti, p. 1378 (fior.), [p 1378] 215a.3, pag. 253: I' sono in alto mar<e> con gran tempesta, / l'albero è rotto e la vela è stracciata; / ed hammi abandonato la brigata, / che soccoreva il legno a mia richesta.

2.2 Compagnia, seguito.

[1] Poes. an. pis., XIII ex. (3), 59, pag. 1349: Lo 'mperador, avuta la 'mbasciata, / a ·rRoma ritornò, come si dice; / come fu presso colla sua brigata, / incontro si li fe' la 'mperadrice / et con gran festa dice...

[2] Laudi Battuti di Udine, XIV m. (tosc.-ven.), 1.147, pag. 27: Dui ladroni per compagnia / lo mio fiolo si avea; / l'uno d'essi li dixeva / gran vilania e dexenore. / Quand'io vidi tal brigada / al mio fiolo esser dada...

2.3 Locuz.

2.3.1 Locuz. avv. In brigata, di (bella) brigata: tutti assieme.

[1] Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.), 8.4, pag. 412: Di luglio in Siena, in su la Saliciata, / con le piene inguistare de' trebbiani; / nelle cantine li ghiacci vaiani, / e man e sera mangiare in brigata / di quella gelatina ismisurata...

[2] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 20, 115-123, pag. 507, col. 1.6: e uxando cum genti homini e cari, e manzando cum s'usa tra loro im brigada a casa l'uno de l'altro...

[3] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 80.20: E andavano el marito e la moglie e' figliuoli e lasavano le case serrate e tutti di brighata, con perfetta divozione, andavano al detto perdono; e molti ve ne morì per lo sancto viagio per la moria che era.

[4] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1375] lett. 34, pag. 143.24: Or oltre, carissime figliuole: tutte di bella brigata corriamo e inestiamoci in su questo verbo...

[5] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 769, pag. 304.14: e così pacificati si tornarono a casa di brigata a Pescia.

[6] Tristano Cors., XIV ex. (ven.), pag. 92.33: E miser Tristan se 'n va per la raina e lla faxe cenare cun lore de brigada. Là ov'elli cenavano tuti insieme a gran dillecto...

2.3.2 Locuz. avv. In brigate: a gruppi.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 169, pag. 418.15: li Perugini, che voleano che Santo Ercolano fosse gittato in pretelle, cominciarono, quando in brigate andavano passeggiando su per la piazza, accostarsi verso il ponte...

2.3.3 Locuz. avv. A brigata: in grande numero.

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 62, terz. 63, vol. 3, pag. 194: E fece passar l'Arno a più di mille, / che ne menavan prigioni a brigata, / mettendo tutto a fuoco, ed a faville.

2.4 Fras.

2.4.1 Fras. Stare in brigata: stare assieme a qualcuno.

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 22.41, pag. 399: Io vedea per tutto andare a piede / uomini e femine e stare in brigata, / come fra noi le mondane si vede.

2.4.1.1 Fig. Fras. Stare in brigata: condividere la sorte di qualcuno.

[1] Forese Donati, Rime, a. 1296 (fior.), 2.11, pag. 90: Ma ben ti lecerà il lavorare, / se Dio ti salvi la Tana e 'l Francesco, / che col Belluzzo tu non stia in brigata. / A lo spedale a Pinti ha' riparare; / e già mi par vedere stare a desco, / ed in terzo, Alighier co la farsata.

2.4.2 Fras. Essere della brigata di qno: frequentarlo, essere come lui.

[1] Memoriali bologn., 1279-1300, 2.26, pag. 6: - Oi soza puta, chi te conoscesse / e sapesse, com'eo so, lo to affare! / L'altrieri, per cason de far dir messe, / al preite me volisti ruffianare: / ma nanti fus' tu arsa che ·l facesse / e ch'eo cum teco mai volesse usare. / Da mi te parti e non me favellare, / ch'eo non voglio esser mai de toa brigata -.

2.4.3 Fras. Essere di brigata, fare brigata a: appartenere ad un gruppo.

[1] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 107, pag. 247.31: Del fatto di coloro che dite che voglion dar la robba a' povari, e d'essare della brigata...

[2] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 36, terz. 33, vol. 2, pag. 136: Appresso essendo Lucca sollevata / per la detta cagion, gl'Interminelli, / che a parte Bianca facean brigata, / credendo far come avien fatto quelli, / che di Pistoia i Guelfi avien cacciati, / co' Ghibellini si fecer fratelli...

[3] San Brendano ven., XIV, pag. 236.1: Sì troviè Enoe et Elia et asè altri santi che andava de qua e de là, solazandose e rasionando in conpagnia et a doi et a tre in diversi luogi, e questi s'iera molto beli da veder e ben vestidi, e pareva che tuti ne vardava e niente ne diseva se no Enoe ed Elia, li qual s'iera mal vestidi e pareva eser vestidi de sachi molto vetrani e iera de brigada.

2.4.4 Fras. Alla brigata, alle brigate: a tutti, agli uomini in generale.

[1] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), Explicit, pag. 96.7: eziandio li bisognia esser grazioso e da bene e molto nel parlare benignio; però che oggi di molto sono acciete alla brigata l'adorne e morbide e amorevole parole...

[2] Poes. an. pis., XIV in. (?) (2), 240, pag. 81: Con furia 'l fe' Satellico spogliare, / ma prima gli fe' dar molte gotate; / alla colona lo fe' flagellare / per meter più terrore alle brigate, / che tal parore fussen mai usate.

2.4.5 Fras. Tra brigata: in mezzo alla gente.

[1] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 5.31, pag. 24: Per tre cagion gli uomini savi sanno / Ritener l'amistà ch'hanno acquistata, / E ch'egli acquistan sempre d'anno in anno; / Lodandogli in assenza e tra brigata / Far loro onore e servirgli a' bisogni, / Avendo la moneta apparecchiata.

2.4.6 Fras. Fra tutte brigate: rispetto a tutti gli altri.

[1] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 26.6, pag. 67: La fortitudine è di tre maniere; / Duo delle qua', vertù son nominate, / E la terza non segue lor bandiere. / Questa consiste in aver forze late, / Ed esser molto atante, per natura, / Della persona fra tutte brigate...

3 Compagnia, atto dello stare con qualcuno.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio musce cum formica, 58, pag. 89: / La töa vita croia, la toa cativitá / Te fa venir a inodio de tuta l'umantá. / Perzò ke tu e' bruta, bolda, descognoscente, / Perzò la toa bregadha desplax a tuta zente, / Perzò fi fag li orae per descazá 't grandmente: / Zascun te ve a invidho, dond tu po' ess dolente».

3.1 Locuz. verb. Avere brigata: trovarsi (in un posto).

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio rose cum viola, 49, pag. 79: Tu nass e he bregadha pur entre spin ponzente...

[2] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vita beati Alexii, 247, pag. 300: Per dexset ann compidhi k'el av illó bregadha, / La söa vita stete cosí despresïadha. / Alexio in casa soa habiand cotal desnor...

4 Esercito, gruppo di armati.

[1] x Poes. an. bologn., 1333, pag. 40, v. 7: e de Bologna una brigata vile, / che combater volean cum i alamanni.

[2] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1.10, pag. 138.21: La battaglia fu molto aspra e dura: cavalieri novelli vi s'erano fatti dall'una parte e dall'altra. Messer Corso Donati con la brigata de' Pistolesi fedì i nimici per costa.

[3] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1.22, pag. 150.30: I giovani de' Cerchi si riscontrorono con la brigata de' Donati, tra' quali era uno nipote di messer Corso, e Bardellino de' Bardi, e Piero Spini, e altri loro compagni e seguaci, i quali assalirono la brigata de' Cerchi con armata mano.

[5] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 162, pag. 34: Fece una gran brigata ad cavallio vescire / Colle bannere in mani, et volse per lui gire. / Poy abe de pedoni multe et multe milliara / De quilli che tenìano la soa persona cara; / Stavano appresso a llui, nullo se lli accostava, / Trecento cavaleri, per fareli una bara.

[4] Libro Segreto di Simone, 1349-80 (fior.), pag. 523.23: Io farò che 'l nostro Chomune agiungnierà a questa brighata lancie 850 sicchè in tutto fieno lancie 2500 tra voi e noi. Facciamo champo a Gricciano in quello di Montepulciano, e ivi si raghuni ogni chatuno; e voi arogiete 200 balestrieri gienovesi, e noi altretanti a chavallo, che voi e noi li abiamo...

[6] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 27, pag. 246.10: Abbe anco da ciento fanti toscani masnadieri con corazzine da suollo, nobile e bella brigata.

brigata a brigata, da sei a sei, e così infino da uno a uno feciono grandissimi fatti d'arme.

4.2 Fras.

4.2.1 Fras. Mettersi in brigata: arruolarsi, associarsi a un esercito.

[1] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 9, cap. 6, vol. 2, pag. 290.14: La compagna vedendosi fuori del verno, e rincalzata de' danari ricevuti dal cardinale, e nella speranza d'averne da' Comuni di Toscana, stava baldanzosa, e a giornate fortemente crescca sì di gente a ccavallo e di gente tedesca che cassare si facea, e ssì di gente a ppiè, che per rubare di volontà si mettea in brigata...

4.2.2 Fras. Accogliere brigata, fare brigata: mettere assieme un esercito, un gruppo di armati.

[1] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 9, cap. 24, vol. 2, pag. 315.19: Sentendo il cavaliere l'animo de' suoi terrazzani mal contenti, e atti a ffare novità per sdegno di male reggimento, e cche mala volontà era intra 'l Comune di Siena e quello di Perugia, il perché lo stato di Montepulcianesi vagillava, ed era sanza riposo, si misse segretamente a cercare per mezzo delli amici co' suoi terrazzani di volere tornare i· Montepulciano. E trovando la materia disposta allo 'ntendimento suo, accolse segretamente brigata, e di maggio MCCCLVIIII, sanza fare novità alcuna, s'entrò nella terra, e da' terrazzani fu ricevuto lietamente...

[2] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 9, cap. 37, vol. 2, pag. 337.24: uno sartore inghilese il quale avea nome [...], essendo nella guerra dimostrato prod'uomo con gran cuore in fatti d'arme, cominciò a ffare brigata de' saccardi e assai Inghilesi che si dilettavano di mal fare, che attendieno a vivere di rapine, e cercando e rubando ora una villa ora un'altra nel paese crebbe in tanto sua brigata, che da tutti i paesani era ridottato forte...

[3] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 36, terz. 67, vol. 2, pag. 139: tutta la gente sua si vide armata, / e' Cittadin temendo dell'offesa, / la Città ebber tutta asserragliata, / e tutti i Popolan si furo armati, / ed a casa i Prior fecer brigata.

5 Travaglio, dolore (?).

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 24.56, pag. 85: Vedea i garzuni girse iocanno, / ed eo lamentanno che non podea fare: / si non gìa a la scola, gìame frustanno / e svinciglianno con mio lamentare; / stava a pensare mio pate moresse, / ch'eo più non staiesse a questa brigata.

6 [In contesto erotico:] pretesa, molestia (?).

[1] Matteo Frescobaldi, Rime, a. 1348 (fior.), D. 38.30, pag. 127: Sire, lo tuo savere / m'ha mmesso inn erranza, / né per ciò dismagata / del tuo lontan servire / c'ha' ffatto dimostranza. / Follia tien tuo brigata, / po' ch'i' son maritata; / parti d'esta novella!

[1] Cinquanta miracoli, XIV pm. (ven.), pt. 2, 15, pag. 33.9: Quelo frar de lo imperador començà ad amar de folo amor l'emperarise et appellava quella de vilania. L'emperarise recomandà la sua castitade a la vergene Maria, clamando lo so alturio sanctissimo e, pensando como ella podesse schivar la brigada de questo rio omo, so cugnado, e viver sença infamia e scandalo de la çente...

[u.r. 26.09.2008]