BRONCO s.m.

0.1 bronchi, broncho, bronco.

0.2 LEI s.v. *bronk-; *pronk-; *bron(k)ki- 'ci che spunta; sporgente' (7, 717.7).

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321.

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

0.7 1 Tronco spoglio; arbusto. 2 Ramo.

0.8 Maria Clotilde Camboni 24.07.2001.

1 Tronco spoglio; arbusto.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 13.26, vol. 1, pag. 210: Cred'o ch'ei credette ch'io credesse / che tante voci uscisser, tra quei bronchi, / da gente che per noi si nascondesse.

[2] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 13, 16-30, pag. 358, col. 1.4: Qui bistiza per indurre diletto al studente, mostrando D. ch'ello credea che Virg. credesse ch'elli credesse che quelle voxi e lamenti, .. fosseno de gente nascosta per paura di loro tra quelli sterpi e bronchi.

[3] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 13, pag. 245.24: Qui D. dice che esso crede che V. credesse ch'io, cio D., credessi che quele voci che uscivan da queli bronchi fusseno de gente che se ascondesse da loro.

2 Ramo.

[1] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 1, pag. 15.13: Giunco si una pianta, la quale non porta foglie, n bronchi...

[u.r. 18.12.2008]