CAGNOLO s.m.

0.1 cagniuolo, cagnoli, cagnolo, cagnuol, cagnuolo; a: cangniuoli.

0.2 Da cane 1, formato sul femm. cagna.

0.3 a Proverbi e modi prov., XIII/XIV (sen.): 2; Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.): 1.

0.4 In testi tosc.: a Proverbi e modi prov., XIII/XIV (sen.); Ottimo, Par., a. 1334 (fior.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

0.6 A Doc. venez., 1307 (4): Bonisegna deli Cagnoli; Doc. perug., 1322-38: Chola de Cangnolo.

0.7 1 Piccolo cane. 2 Cucciolo.

0.8 Sara Alloatti Boller 06.06.2001.

1 Piccolo cane.

[1] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 4, 1-12, pag. 86, col. 1.24: Ancóra lo simele per un altro exempio d'uno cagnolo, chiamado da doe donne, che egualmente lo losengasseno; el starave né acederave né all'una né all'altra no saipiando deliberare a quale gire.

[2] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 12, pag. 293.3: 64. La donna che per lui ec.; cioè la madre che per lui non per diletto di carne, ma per affezione di procreare figliuolo, quale egli fu, vide nel sonno di sè nascere uno cagnuolo portante in bocca una faccelina ardente, con la quale infiamma[va] il mondo tutto...

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 7, cap. 3, vol. 1, pag. 280.17: e cominciossi per così vil cosa, come fu per la contenza d'uno piccolo cagniuolo, il qual si può dire che fosse diavolo in ispezie di catellino, perché tanto male ne seguìo...

[4] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 27.32, pag. 166: Ben vo' che ponghi a quel ch'or dico cura: / solo per un cagnuol, ch'è una beffe, / si mosse sdegno e guerra ch'ancor dura / (se 'l sai non so) dico dal .P. all'Effe / tra i quai di Falterona un serpe corre, / che par che 'l corpo di ciascuno acceffe.

2 Cucciolo.

[1] a Proverbi e modi prov., XIII/XIV (sen.), pag. 111.14: Cangniuola frectolosa fa cangniuoli ciechi.

[2] Bibbia (07), XIV-XV (tosc.), Lam 4, vol. 7, pag. 313.3: [3] Ma le lamie sono scoperte, le mammelle hanno lattato li suoi cagnoli. || Cfr. Ger. 4.3: «Sed et lamiae nudaverunt mammam, lactaverunt catulos suos...».

[u.r. 08.10.2020]