CALDERUGIO s.m.

0.1 calderugi, calderugio.

0.2 Da calderino 'cardellino' (non presente nel TLIO), con cambio di suffisso (DEI s.v. calderugio).

0.3 Boccaccio, Esposizioni, 1373-74: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Esposizioni, 1373-74.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 [Zool.] Lo stesso che cardellino.

0.8 Paolo Squillacioti 29.10.2001.

1 [Zool.] Lo stesso che cardellino.

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. VII (ii), par. 79, pag. 427.15: come si legge faceva il figliuolo d'Isopo filosafo, il quale, rimaso del padre ricchissimo, per dar mangiare a' suoi pari, comperava gli usignuoli, i montanelli, i calderugi, i pappagalli, li quali gli uomini hanno carissimi per lo lor ben cantare...

[2] F Piero de' Crescenzi volg., XIV (fior.), L. 8, cap. 3: Et sopra cierti arbusciegli sopra 'l palagio posti, si faccia a modo d'una casa ch'abia il tetto et le pareti di filo di rame spessamente reticulato dove si mettano fagiani, pernici, usigniuoli, smerli, calderugi, fanelli et ogni gieneratione d'ucciegli che cantino. || Crescenzi, [p. 260].

[3] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 41, pag. 100.6: Rispose: - Hogli messo il calderugio nella gabbia; ora sta, se lo sa pigliare.

[4] x Doc. fior., XIV sm. (2), pag. 111: Uc[c]ellini piccoli come sono passere, pincioni, calderugi, montanelli...

[u.r. 09.10.2020]