CALLUTO agg.

0.1 calluta.

0.2 Da callo 1.

0.3 Simintendi, a. 1333 (tosc.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.6 N Per l'origine, la diffusione e l'attitudine del suffisso -utus ad esprimere qualità eminentemente fisiche e caratteristiche concrete, cfr. Cornagliotti, Gli aggettivi in -utus nell'italiano.

0.7 1 Duro come un callo (solo nell'espressione diventare calluto: indurirsi).

0.8 Elena Artale 14.09.2001.

1 Duro come un callo (solo nell'espressione diventare calluto: indurirsi).

[1] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 14, vol. 3, pag. 167.20: io cominciai a diventare setoluto [[...]]; e a sentire la bocca mia diventare calluta, e 'l collo enfiare; e andare con quelle parti colle quali pure aguale avea presi e beveraggi. || Cfr. Ov., Met., XIV, 282: «osque meum sensi pando occallescere rostro».

[u.r. 14.01.2009]