CAVARE v.

0.1 cava, cavà', cavâ, cavada, cavadha, cavadi, cavado, cavae, càvagli, cavai, cavala, càvali, cavalo, cavàm, cavami, cava'mi, cavan, cavandila, cavandili, cavando, cavandola, cavandoli, cavandolo, cavandomi, cavandone, cavandosela, cavandosi, cavandovi, cavandu, cavane, cavanne, cavano, cavàno, cavansi, cavante, cavanu, cavar, cavarà , cavarci, cavare, cavargli, cavari, cavarie, cavarisindi, cavarj, cavarla, cavarle, cavarli, cavarlo, cavarme, cavarmente, cavarmi, cavarne, cavarnela, cavaro, cavarò, cavarogli, cavaron, cavaronne, cavàronne, cavarono, cavarsela, cavarti, cavaru, cavasene, cavasse, cavassela, cavasseno, cavassero, cavassi, cavassiru, cavassono, cavasti, cavata, cavatane, cavate, cavatemi, cavatene, cavatesi, cavati, càvati, cavatili, cavatine, cavatisi, cavato, cavatogli, cavatone, cavatosi, cavatu, cavau, cavava, cavavan, cavavano, cavavi, cave, caverà , caverae, caverai, caveranno, caveratti, caverei, cavere'l, caveremo, caveria, caverò, cavese, caveti, cavi, caviamo, caviamogliele, caviate, cavino, cávinsene, cavinu, cávisene, cavisi, cavo, cavò, cavoe, cavòe, cavogli, cavoli, cavolla, cavolli, cavone, cavonne, cavòno, cavorle, cavornola, cavorono, cavossi, cavòti, cchavossi, chava, chavai, chavàla, chavalo, chavandola, chavane, chavano, chavanolli, chavar, chavarà , chavarano, chavare, chavari, chavarla, chavarlone, chavarne, chavarnelli, chavarnelo, chavarogli, chavarono, chavaseno, chavasono, chavasse, chavasselo, chavassono, chavata, chavate, chavati, chavato, chavatoli, chavatone, chavavano, chaveranno, chavi, chavino, chávinosene, chavisene, chavisi, chavò, chavorle, chavorne, chavossi, kavare.

0.2 Lat. cavare (DELI 2 s.v. cavo 1).

0.3 Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.): 4.

0.4 In testi tosc.: Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Doc. fior., 1286-90; Doc. fior., 1277-96; Bestiario toscano, XIII ex. (pis.); Stat. sen., c. 1303; Doc. prat., 1296-1305; Lett. pist., 1331; Doc. sang., 1346; Stat. volt., 1348; Lett. volt., 1348-53; Stat. lucch., 1362.

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Serventese Lambertazzi, XIII u.v. (bologn.); Cronica deli imperadori, 1301 (venez.); Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Stat. venez., 1366 (2); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.); Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.).

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.); Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.); Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.); Doc. perug., 1322-38; Anonimo Rom., Cronica, XIV; Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Nota cavato (cavatone) in funzione di cong.: «e a tutte le città tolse lo contado in fine alle mura, cavatone a Pisa e a Pistoia», Gesta Florentin. (ed. Hartwig), XIV pm. (fior.).

Locuz. e fras. cavare di bocca 4.4.2.1; cavare di bocca il freno 1.1.2; cavare di mano 1.3.2; cavare la cervella 4.4.2.2; cavare la lingua 4.4.2.3; cavare le mani 1.1.1; cavare occhio per occhio 4.4; cavarsi la voglia 1.1.3.

0.7 1 Tirare fuori, far uscire da un det. luogo. 1.1 Liberare (da un luogo, anche fig. da uno stato, da una condizione), sottrarre (ad un fastidio, ad un tormento). 1.2 Allontanare (da un luogo); rimuovere; stanare (un animale). Anche fig. Trasferire; cacciare fuori, spodestare (da un regno, da una carica); allontanare da sé (un sentimento); fugare (un dubbio). 1.3 Togliere a qno qsa che gli appartiene, derubare; rapire; sottrarre illecitamente da un luogo, rubare. 1.4 Tener fuori, escludere (da un gruppo; da un conto; da una formula; da un beneficio). 1.5 Tirare fuori da un gruppo, scegliere. 1.6 [Dir.] Estrarre a sorte (in partic. i preposti ad un ufficio) mediante pezzetti di carta (polizze o cedole) dalle borse delle elezioni (tasche). 2 Togliere di dosso. Pron. Togliersi di dosso. 3 Ricavare (un utile), ottenere (un aiuto); trarre un insegnamento; attingere (da un'opera), derivare (un lavoro) da un modello. 3.1 [Dir.] Compilare (un atto). 4 Formare una cavità tirando fuori terra o altro materiale da una det. struttura: scavare (una fossa, una tomba, un canale, ecc.). 4.1 [Agr.] Zappare (la terra); scalzare (una pianta). 4.2 Scavare sottoterra. 4.3 Portare alla luce (anche fig.): dissotterrare (una tomba); scoprire (un tesoro); far comparire, presentare (documenti); portare alla conoscenza cose prima ignote. 4.4 Tirare via (con forza o violenza), strappare. [Di una pianta:] estirpare. 4.5 Incavare, incavarsi. 4.6 Fig. Cavare Dio: approfondire (la conoscenza di Dio).

0.8 Rossella Mosti 04.02.2002.

1 Tirare fuori, far uscire da un det. luogo.

[1] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 4, pag. 85.8: E ha piccola cresta e bocca, e ha un buco aperto quindi, onde cava la lingua ed il suo spirito.

[2] San Brendano pis., XIII/XIV, pag. 46.16: Et quando tutti funno discesi dela nave et stando in terra, comandò sancto Blandano che nulla massaritia cavasseno fuore dela nave.

[3] Stat. lucch., 1362, cap. 44, pag. 106.16: E che neuna donna o femina, di qualunqua condictione sia, ardisca o presumma, nella cità di Lucha o borghi di quella, quando lo corpo d'alcuna persona difunta si cava fuori d'alcuna casa, corte o ecclesia dela città di Lucha o borghi, per portarlo a seppellire, iscire fuore di quella casa, corte o vero ecclesia, in via publica, con pianto alto...

[4] Cronaca sen.(1202-1362), c. 1362, pag. 65.11: E questo charoccio non si chava mai fuore se non quando e' fusse una grande solennità o veramente per qualche vitoria auta o noi o nostri coleghati.

[5] Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.), Di lu mali..., cap. 15, pag. 586.30: Pigla unu bastunchellu e liganchi in capu una peza ben stricta, e poi la volgi intra lu sapuni sarachiniscu pir li naski di lu nasu quantu pòi plui legiamenti fari; e, cavandila poi, e voitirassi la testa di li humuri friddi maraviglusamenti: e pir kisti midichini soli alcuni fiati guariri, ma radi volti.

1.1 Liberare (da un luogo, anche fig. da uno stato, da una condizione), sottrarre (ad un fastidio, ad un tormento).

[1] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 58, pag. 75.17: e menoe colui seco a quello logho in del quale quelli pregione erano ligati, e cavoli di pregione...

[2] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 46, pag. 157.19: E quando Moises ne li [['l popolo d'Israel]] cavò, e menolli in terra di promessione, cioè in Ierusalem, sì domandò a Dio che dèsse loro bestie che portassero loro fanciulli e loro masserizie.

[3] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), 54.14, pag. 172: - Cecco, s'una città come fu Troia / oggima' mi donassi, a lo ver dire, / non la vorre' per cavarti di noia.

[4] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 223.12, pag. 145: Verçen Maria, cavami di profondo, / impetrami gracia da quel benigno / che m'à concesso pyù ch'eo non so' digno.

[5] Stat. pis., 1330 (2), cap. 12, pag. 463.36: Salvo et inteso in delle predicte cose, che lo sbandito che le predicte cose facesse, u vero alcuna delle predicte, debbia essere cavato di bando, come dicto è...

[6] Lett. pist., 1331, pag. 251.18: Pregho Dio che ci consigli, chè noy siamo stati et anchora siamo in grande tribuglio et riotta, et anchora no' ne siamo fuori. Dio per sua pietade ce ne chavi...

[7] Cecco Nuccoli (ed. Marti), XIV pm. (perug.), 2.8, pag. 695: ond'io so' certo ch'a me molto costra / prima ch'io de pregion nel cave fòre.

[8] Doc. prat., fior., 1367, pag. 293.22: E simile promette detto Francesco a detto Toro di cavarlo sanza danno, se niuno impaccio fosse dato a la compagnia per cosa veruna avesse auto a fare con persona per lo tempo passato...

[9] Ingiurie lucch., 1330-84, 92 [1344], pag. 36.11: - Levati la vergogna tu da dosso, ch'io ti cavai figliuolata di bordello (e) andai per essa a Montesom(m)ano.

[10] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 24, terz. 37, vol. 2, pag. 5: Or di dubbio, Lettor, ti vo' cavare, / che Pier non ebbe mai intenzione / di sì fatta battaglia seguitare.

[11] Gradenigo, Quatro Evangelii, 1399 (tosc.-ven.), c. 41.160, pag. 287: Il se fidava / in Deo, però al suo mal dona giunta, / s'egli era qual se feva (ché no 'l cava?), / figliolo di colue che guida il celo, / di quel Deo, dico, che peccati lava".

[12] Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.), 17.45, pag. 234: Cavatine de prexone, / dolce madona che n'avì in bailia.

[13] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 21.59, pag. 271: dell'aspro luogo ne 'batté le porte, / cavò Giovanni e ciascun ch'era preso, / lustrando ver' di noi con belle scorte, / e così gli condusse in paradiso...

1.1.1 Fras. Cavare le mani: liberarsi da un'incombenza, portare a termine un impegno gravoso.

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 73, terz. 100, vol. 3, pag. 319: Ma perch'io sono al termine proposto, / di questo Canto vo' cavar le mani, / sperando seguitar coll'altro tosto.

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 204, pag. 524.31: e mai di cosa che abbiamo a fare non ne caviamole mani.

1.1.2 Fras. Cavare di bocca il freno: [in ambito politico:] liberare (qno) dai vincoli posti da un ordinamento.

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 58, terz. 78, vol. 3, pag. 152: Ma i Nobili, e Grandi non volieno, / se degli ordinamenti di giustizia / non si cavasse lor di bocca il freno.

1.1.3 Pron. Fras. Cavarsi la voglia: soddisfare un desiderio; [di un cibo:] riempirsi a sazietà.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 98, pag. 219.29: Dice Giovanni: - Istasera ce ne [[del ventre di vitella]] caveremo la voglia; - e così ragionando, giunsono a casa: - ...

1.2 Allontanare (da un luogo); rimuovere, stanare (un animale). Anche fig. Trasferire; cacciare fuori, spodestare (da un regno, da una carica); allontanare da sé (un sentimento); fugare (un dubbio).

[1] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 48, pag. 67.12: e allora lo serpente, quando li incantatori che lo vogliono chavare de la sua grotta ode, sì pone lo capo in terra et una orechie mette in terra, e l'altra si thura colla coda sua, e cusì non ode la voce de lo 'ncantatore.

[2] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 9, cap. 9, vol. 4, pag. 310.10: E certo il novo signore quando si trova con l'altro, debbono cavalcare amendue per cavare tutta la sospezione alla gente, e salutare la gente di buon cuore.

[3] Palamedés pis., c. 1300, pt. 1, cap. 25, pag. 33.6: e che se elli [[il cavaliere]] vollesse oraindiritto cavare u levare lo suo cuore da lei amare, elli no 'nde potrebbe fare neente.

[4] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 84, pag. 130.2: E fece [[lo Grande Kane]] cavare la gente di quella città e mettere in quest'altra, la quale è chiamata Canblau.

[5] Guido da Pisa, Fiore di Italia, XIV pm. (pis.), cap. 57 rubr., pag. 134.11: Come Saturno ebbe dalli oraculi che dovea avere uno figliuolo, che lo caveria del regno.

[6] Cronaca sen.(1202-1362), c. 1362, pag. 147.27: Nel 1342 venne el ducha d'Atene, e per forza di sua parte prese Fiorenza, e chiamorlo signore di Fiorenza. E veduto di poi la sua mala signoria diliberaro di chavarnelo fuore e richieseno e' Sanesi di giente.

1.2.1 [Econ./comm.] Esportare.

[1] Stat. pis., 1330 (2), cap. 122, pag. 558.33: Anco, che si faccia et fare si debbia uno libbro, u vero quaderno [[...]] ad ciò che si sappia ad cui son poi vendute le dicte mercantie, et per quali quelle mercantie saranno cavate della cità di Pisa [[...]] Et che cutali reducenti non possano vendere u cavare oltra quello ch'elli aranno messo in della cità di Pisa, u ad quella aranno riducto.

1.3 Togliere a qno qsa che gli appartiene, derubare; rapire; sottrarre illecitamente da un luogo, rubare.

[1] Serventese Lambertazzi, XIII u.v. (bologn.), 707, pag. 875: Troppo li costa cara la sossiça / del porco, e la carne arostita, / ch'eli cavòno for de la stalla / a Tibaldello.

[2] Doc. prat., 1305, pag. 457.7: Anche la soperchiança ch'elli fae alla filliola di Guilielmo del Vinaccia e di dì e di nocte, minacciando ch'elli la caverae di casa al decto Guill(ielm)o di força.

[3] Stat. pis., a. 1327, L. 4, cap. 84, pag. 228.13: Questo adgionto, che nessuno guelcho nè altra persona non possa nè debbia cavare fuori di Villa di Chiesa alcuno libro di guelcho che apartegna all'arte del colare...

[4] Lett. volt., 1348-53, pag. 193.4: ti diciamo e notifichiamo che Simone di Lando del Peccia da Casoli malitiosamente e fraudulentemente cavando pietre del muro d'una nostra casa posta in Casoli e de' canti del decto muro, à facto cadere la decta casa...

[5] Diatessaron, a. 1373 (fior.), cap. 109, pag. 285.13: Che farò io da che 'l signore mi toglie la dispensaria? Inperò che io non so cavare, e vergognomi di mendicare.

1.3.1 Tirare dalla propria parte.

[1] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, cap. 23, pag. 279.20: Egli combattono per forza, cioè per comandamento del Re. [[...]] Noi, dopo la vettoria, caveremo quegli stranieri; saranno con noi contro al Re, pagandogli del soldo.

1.3.2 Fras. Cavare di mano: sottrarre al dominio.

[1] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, osservazioni, pag. 323.6: Per suo orgoglio levato in superbia, volle soggiogare parte della Provenza, e di mano del Re di Francia cavarla.

1.4 Tener fuori, escludere (da un gruppo; da un conto; da una formula; da un beneficio).

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 9, cap. 10, vol. 4, pag. 314.8: In questa maniera dee fare il signore suo sagramento; salvo ciò, s'egli v'ha nulla cosa che debba essere cavata dal sagramento, che se ne cavi prima che pona la mano in sul libro.

[2] Stat. pis., a. 1327, L. 1, cap. 68, pag. 75.12: et altramente lo primo conductore non possa essere cavato dalla possessione.

[3] Doc. fior., 1338, pag. 121.16: Resta l'entrata di danari annuali cavando quelli che si debbono pagare annualmente fior.

[4] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 96.12: E miser Bindo el teneva per forza; e 'l potestà, com'è detto, el mise in tenuta, e chavorne miser Bindo, e co' lui figliuolo di Buonodalmonte rimase nel benefizio, e 'l potestà tornò a Siena.

[5] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 136, pag. 302.7: Quella che per difetto, o per tempo, pare secca, fanno divenire fiorita e verde. Io non ne cavo Giotto, né altro dipintore, che mai colorasse meglio di costoro...

1.4.1 Cong. Cavatone: eccetto.

[1] Gesta Florentin. (ed. Hartwig), XIV pm. (fior.), pag. 273.11: e lo sezzaio dì di luglo vegnente lo 'mperadore Federigo venne in Firenze e a tutte le città tolse lo contado in fine alle mura, cavatone a Pisa e a Pistoia.

1.4.2 [Mat.] Fare l'operazione della sottrazione, detrarre.

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 2, cap. 48, vol. 1, pag. 375.13: Ma chi vorrà sapere come gli anni corrono nel corso delli ventotto anni del Sole, prenda gli anni del nostro Signore, e giugnavi nove anni, che cotanti n'erano già andati, quando nacque, e di tutta quella somma, cavi tutti li ventotto che vi sono, ed il rimanente sarà il suo conto.

[2] Paolo dell'Abbaco, Trattato, a. 1374 (fior.), 46, pag. 44.5: e ora pigla 1/4 di 12, ch'è 3, e chava di 12, resta 9...

1.4.3 [Gramm.] Togliere (un fonema) all'interno di una parola.

[1] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 16, 91-105, pag. 437.35: e però si chiamano domni, che tanto avviene a dire quanto domini; ma cavasene quello [[i]], per una figura che si chiama in grammatica sincopa. || Ed. «quello m».

1.5 Tirare fuori da un gruppo, scegliere.

[1] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 28, pag. 226.29: E diegli per consiglio che chavasse della sua giente cinqueciento chavalieri de' più valorosi...

1.6 [Dir.] Estrarre a sorte (in partic. i preposti ad un ufficio) mediante pezzetti di carta (polizze o cedole) dalle borse delle elezioni (tasche).

[1] Stat. pis., 1318-21, cap. 6, pag. 1094.13: E quando lo compratore e venditore vorranno misurare, si debbia a loro petitione tragere quello u quelli, per nomero che bisognerà a quella misura. E nessuno possa altramente misurare, se cusì cavato non fusse in presensa delli consuli o d'alcuno.

[2] Stat. pis., 1330 (2), cap. 145, pag. 610.15: Et se intraverrà che si cavino delle dicte tasche delle VII arte due, u vero più, d'una medesma arte; lo primo cavato rimagna, et le púlisse delli altri si rimettano in delle tasche unde cavate funno...

[3] Stat. pis., 1334, cap. 2, pag. 1023.17: E chi fie electo et intaschato consulo e camarlingo, et poi chavato, sia et esser debbia consulo e camarlingho, come dicto è.

[4] Stat. fior., 1335, cap. 17, pag. 24.26: et poscia, chiusa la borsa, et più et più volte rivolta et scossa, et poi aperta, l'uno de' predetti notai si cavi per sorte.

[5] Stat. pis., 1322-51, cap. 112, pag. 558.4: Et qualumque barchaiuolo fie cavato colla sua barcha de la tasca per andar a scaricar alcuno legno per sua gita...

2 Togliere di dosso. Pron. Togliersi di dosso.

[1] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 27, pag. 184.2: Unde si legge che David una volta s'avea messe l'arme d'un altro, le quali vedendo ke li erano impedimento, sì sse le cavoe.

[2] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 3, vol. 1, pag. 114.13: l'altra mise le braccia al sottoposto vestire: le due le cavano i calzari de' piedi.

[3] Stat. volt., 1348, cap. 12, pag. 25.14: E ciascheduno quando viene o entra nella cappella si cavi el cappuccio...

[4] Miracoli di Caterina di Iacopo, c. 1374 (fior./sen.), cap. 16, pag. 14.8: Di che seguì che ivi a pochi dì questo religioso uscì dell'ordine, e cavossi l'abito e tornossi a casa sua...

[5] Stat. prat., 1335-75, cap. 13, pag. 643.5: E quando alcuno ne vorrà parlare o di questo e d'ogn'altra cosa si cavi il cappuccio e domandi la lecentia al priore...

[6] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 9, pag. 77.1: Veggiendo Allexandro questo, sì dispuose nell'animo suo chavare chost[ui] di pena e cchavossi uno anello di dito...

[7] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 27, pag. 263.1: La secunna opinione fu de volere campare la perzona e non morire. E questo demostrava quanno se cavava la varvuta.

3 Ricavare (un utile), ottenere (un aiuto); trarre un insegnamento; attingere (da un'opera), derivare (un lavoro) da un modello.

[1] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 28, pag. 146.24: Altre cose e altri buoni exempli e ammaestramenti ne puoi trarre, e traggonne i santi òmini, le quali a dire tutte sarebbe lungo troppo, ma da ogne parte il santo omo ne cava fuori l'uttilitade.

[2] Giovanni Villani (ed. Moutier) a. 1348 (fior.), L. 11, cap. 71, vol. 6, pag. 145.18: Ma per suo poco senno aspettandosi troppo innanzi che cavasse soccorso del Regno, male gli ne venne...

[3] Guido da Pisa, Fiore di Italia, XIV pm. (pis.), cap. 97, pag. 191.19: L'utilità, che se ne cava di questa fabula, è questa.

[4] Bonafé, Tesoro, 1360 (emil.), 156, pag. 108: Li lupini è un'altra biava / Che poco frutto de lor se ne cava...

[5] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 15.94, pag. 381: E io, che penso pur di cavar frutto / de le parole sue, sempre andando, / li dissi: «Assai m'è chiaro il tuo costrutto...

[6] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 19, pag. 160.5: Della quale istoria l'altore ne chavò questa fizione, che questa gran puttana si è la chiesa militante e 'l serpente delle sette teste si sono i doni dello Spirito Santo...

[7] Chiose falso Boccaccio, Purg., 1375 (fior.), c. 21, pag. 426.10: avendo Istazio detto loro che i libri ch'egli fecie chavò di que' di Virgilio...

[8] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 157, pag. 57.31: e dice Giovanni Villani nella sua cronica che questo nome fue trovato e cavato dallo Evangelio, ove Cristo disse a' discepoli: Vos estis Priores...

[9] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 297.13: E llo dicto misser Gherardo d'Appiano à chavato dal decto ducha di Milano 200 migliaia di fiorini et à chavato per brivilegio d'inperio lo chastello di Pionbino, lo chastello di Scharlino...

3.1 [Dir.] Compilare (un atto).

[1] Cronaca sen.(1202-1362), c. 1362, pag. 83.26: E nel tenpo del potestà sopradetto si conprò el porto di Talamone dall'abate dell'abadia di Santo Salvadore e costò otto migliaia di fiorini d'oro, e così ci fu confermato e chavatone le charte, come si contiene colla licenzia del loro superiore e del papa Benedetto.

4 Formare una cavità tirando fuori terra o altro materiale da una det. struttura: scavare (una fossa, una tomba, un canale, ecc.).

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Laudes de Virgine Maria, 400, pag. 226: Lo mongo la soterra [[scil. Maria]] con grand devotïon, / Cavadha fo la tomba col gramp d'un fort lïon.

[2] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 6, pt. 3, cap. 2, pag. 154.29: e fo già veduto, quando elli avea grande seite, cavare colli piei e colle corna, e farene uscire fore l'acqua.

[3] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 9, pag. 372.20: cavando con coltelli la terra, e portandolane con sagole, in meno che in tre dì una fossa di dieci braccia in fondo larga, e di sopra larga quindici, e lunga quindici miglia fecero...

[4] Vita di S. Petronio, 1287-1330 (bologn.), cap. 7, pag. 39.11: Mo, vogliando fare questo lavoriero cusì grande, ello començò a fare cavare la terra del Vivaro per alçare là suxo tanto che bastasse per fare quello monte.

[5] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 230.13: el qual villan, siando presa la dita cità, de presente lo dito conte e 'l capellan so, in la chiesia de San Piero cavando terra, in lo luogo in lo qual lu avea avudo revelacion, lu trovà la lanza in l'anno del Segnor MLXXXIX...

[6] Doc. prat., 1296-1305, pag. 240.32: Ugolino decto e Lapo Aghinelli p(er) JJ op(er)e demo, che stettero a cavare lo spacço, s. V.

[7] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 3, cap. 294, vol. 2, pag. 136.20: statuto et ordinato è, che neuno mattonaio o vero tegolaio, nè alcuna altra persona possa o vero debia cavare, nè trare terra d'alcune strade o vero vie del contado o vero giurisditione di Siena, per fare mattoni o vero tegole...

[8] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 2, cap. 5, pag. 46.21: et cavandu, truvaru la aqua mantanenti...

[9] Doc. perug., 1322-38, pag. 137.38: E de avere, quali ne prestò p(er) fare cav[a]re e portare la terra delo spaçço dela casa dela fraterneta a dì xxj de genaio, lb. iij s. ij.

[10] Doc. sang., 1346, 33, pag. 144.28: It. a uno che cavò la terra per rie(m)piere el ponte d(e)c(t)o dì, s. IIJ d. VIIJ.

[11] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 227, pag. 48: Tanta la multa gente che ne li Colli stava, / De mascoli et de femene che roba vi portava, / De prete, calce et rena; et quilli che cavava, / Et quilli amandevano, et altri si murava...

[12] Stat. lucch., 1362, cap. 56. Rubrica, pag. 110.19: Del merito per cavare le fosse e soppellire.

[13] Stat. venez., 1366, cap. 124, pag. 58.7: Li quali Officiali, deli affitti li quali elli receverà, debia li ditti Officiali far refar, levar e conçar le ditte rive, e cavar eciamdio lo Canal avanti quelle rive de quelli affitti, sì come ad elli parerà aver mestero...

[14] San Brendano ven., XIV, pag. 66.3: e l'abado e li frari comenzà a cavar la fosa per elo...

[15] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 173.2: Po' li anni XIIII de soa morte un aitro monaco cavava la sepoitura per uno muorto in quello luoco dove Mierolo stava sepellito.

[16] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 4, cap. 47, pag. 276.4: voglando far un sepulcro per sì in quelo logo dunde lo dito Merulo era sepulto, incontenente che se ge incomençà a cavar n'insì sì grande odor, como se tute le fior de lo mundo ge fusem congregae.

[17] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 4, pag. 8.34: Ziogimo, soterra lo corpo me e rendilo a la terra, imperçò ch'el è so.' Alora Ziogimo sì començò a cavare...

- Cavare le fondamenta: scavare una fossa per gettare le fondamenta.

[18] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 208.22: MCCCXXVIJ In quisto millessimo, del mese de ffebraio, se començòne a cavare egl fondamenta degl mura del borgo de la Concha.

[19] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 2, cap. 1, vol. 1, pag. 64.29: Quisti facendu chò que Valesiu lur avia cummandatu, quandu appiru cavati li fundamenti altura di XX pedi, truvaru et vittiru unu altari supra scriptu: «A lu deu patri di lu infernu et a la Proserpina».

[20] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 161.12: Et comensò [[Tarquino Prisco]] ancora ad hedificare Campitollio, el quale fo Campitollio chiamato per che quando foro cavate le fundamenta soe vi fo trovato uno capo de homo sensa corpo et li operarii dicevano l'uno all'altro: «Tolli lo capo».

- Cavare la casa: fare una breccia nel muro.

[21] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Es 22, vol. 1, pag. 362.9: [2] Se desfacente lo ladro, ovvero cavante la casa fosse trovato, e ricevuta la ferita morto fosse, lo percuotitore non sarà colpevole del sangue.

- Sost.

[22] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 2, cap. 19, pag. 263.1: E poi videro che 'l mare era più alto che la terra, onde lasciaro stare il cavare per non perdere le loro abitationi nei loro fiumi.

4.1 [Agr.] Zappare (la terra); scalzare (una pianta).

[1] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 2, pt. 1, cap. 2, pag. 131.16: Ed anco avviene che alcuna gente sono sì pòvari, ched ellino non possono avere né fante, né fancello, né cavallo, né asino, né altra bestia, anzi ànno una zappa o una vanga, dond'essi cavano la terra, e per esse ànno alcuno servigio.

[2] Doc. fior., 1286-90, [1287], pag. 168.14: It. feci ragione col priore e cun Bernardino, dì viij di giungno; [che] -l avea lavorato a potare e a legare e a kavare le vingne di villa, dì lxxx de' quali li avem dato lib. vj e s. xj e d. iiij.

[3] Doc. fior., 1277-96, pag. 435.1: s. XXVIJ per vanghare la vingna nostra del chiuso nuovo. E de avere s. XIJ per chavare e rabbattere la detta vingna.

[4] Cavalca, Vite eremiti, 1321-30 (pis.>fior.), Vita di Ilarione, cap. 2, pag. 158.8: Orava spesso e cantava salmi per confortarsi, lavorava tessendo sportelle, o con un suo ferramento cavando la terra, acciocché fuggisse l'ozio...

[5] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1, cap. 1, vol. 1, pag. 15.17: arandu oy cavandu la terra, certi araturi oy çappaturi truvau duy cassi di preta...

[6] Gl Palladio volg., XIV pm. (tosc.), Esp. vocaboli, pag. 297.3: Pastinare, cioè cavare la terra, e divellere per porre vigna.

[7] Gl Palladio volg., XIV pm. (tosc.), Esp. vocaboli, pag. 297.8: Pulverare, cioè cavare la vite d'intorno.

[8] Matazone, XIV sm. (lomb.), 269, pag. 800: De l[o] mese d'otovre, / perch'el no se recovre, / fa' che la vigna cave / e ch'el strepa le rave...

4.2 Scavare sottoterra.

4.2.1 [Milit.] Cavare un (il) castello: fare uno scavo sotterraneo al fine di penetrare di sorpresa nella fortezza del nemico o di scalzare le mura.

[1] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 3, pt. 3, cap. 16, pag. 305.22: Ed infra l'altre cose che l'uomo o 'l signore, che fa cavare alcuno castello, die avere gran guardia, si è, che la cava vada tanto sotto terra e sì di lungi dal dì, che quellino dentro non la possano leggiermente sentire né ricontrare.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. X, cap. 329, vol. 2, pag. 499.13: E stando all'assedio di Montemurlo lo steccò tutto intorno, e con più difici vi gittava, e fece cavare il castello da la parte de la rocca, e fece cadere molto de le mura.

4.2.2 Costruire un acquedotto sotterraneo.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. II, pt. 3, cap. 3e, pag. 76.14: Questo vedi sotto Montefiaschone, che 'l chomune vi spese molto a chavare ché paria che fusse un gran fiume d'acqua in sono, e era vento, e fatto un picciolo forame uscio parte con tanto enpito che l'omo cchacciò in terra.

4.3 Portare alla luce (anche fig.): dissotterrare (una tomba); scoprire (un tesoro); far comparire, presentare (documenti); portare alla conoscenza cose prima ignote.

[1] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), pag. 53.24: noi avemo sogniato uno sì gran tesoro che appena si potrebbe cavar fuori per tutti i cavagli della vostra corte.

[2] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 12, pag. 334.2: «Ohmè! chi fu quel primo che li pesi dell'oro coperto e le pietre che si voleano ascondere, preziosi pericoli, cavòe?».

[3] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 3, cap. 14.2859, pag. 298: Cava li morti dalle sepolture / La iena, e contraffà l'umana voce / Per divorar l'umane creature.

[4] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 10, pag. 161.30: Per consentimento di Maurizio imperadore cavandosi, o vero aprendosi il monimento, nel quale era suto seppellito il detto Trojano...

[5] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 4, cap. 7.20, pag. 273: Qui fu, in prima che in altre contrade, / ragion trovata e ordinata legge, / arme, saette e altre novitade; / qui per Pirrico domi e messi in gregge / prima cavai, che in alcun'altra parte, / secondo che si conta e che si legge...

[6] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 892, pag. 389.4: E così si cavavano ogni dì fuori scritte, che tale e tale avea voluto pagare denari per tradire Firenze a messer Carlo.

4.3.1 Estrarre minerali o materiale da costruzione da una cava.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 8, pag. 290.12: E in Atena, laove si cava il metallo, simigliante movimento di servi da Eraclito pretore fue rifrenato.

[2] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. IV, pt. 3, cap. 17d, pag. 109.7: quelli vapori ke stano sotto terra rescaldano le fonti de verno, sono principio de terremoti (et) d'essi se generano le corpora mineria, cioè quelle cose ke se cavano, come solfo, ke scaldano le bagnora, pietre (et) argento vivo, (et) tutti li altri metalli...

[3] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 7, pag. 59.25: Ove si cava l'argento? Di Villa di Chiesa.

[4] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. III, pag. 312.1: Non mi allegro perciò che l'oro, pigro e tardo, è cavato de la terra [[...]] né perciò che i monti non discrescono, cavatone il marmo fuori...

[5] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 20, 46-51, pag. 498, col. 1.2: Aronta è quel. Questo fo un grande àugure ... Abitava in Toscana in Lunixana e in lo contado de Luca, in quelle montagne dove se cava la marmore bianca...

[6] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. I, cap. 5, pag. 618.20: altri posti a cavare metallo e pietre e rena...

4.3.2 [Agr.] Cogliere (un prodotto) dal suolo; smielare (i favi).

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 15, pag. 292.1: e però dice: giri fortuna il suo circulo, e il villano di Fiesole cavi quanto vole, e semini che li piace...

[2] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 1, cap. 34, pag. 40.7: Le parti dell'orto dividi sì, che là ove semini l'autunno, cavi nella primavera...

[3] F Piero de' Crescenzi volg., XIV (fior.), L. 9, cap. 103: Del mese di Giugno, secondo che dice Palladio, si cavino gli alveari... || Sorio, Tratt. Agr., vol. III, p. 164.

4.4 Tirare via (con forza o violenza), strappare. [Di una pianta:] estirpare.

[1] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 14, pag. 180.3: Non ardite ora di tenere leone, ché voi già non pertene: e, se 'l tenete, scorciate over cavate lui coda e oreglie e denti e unghi' e 'l depelate tutto, e in tal gu[i]za porà figurare voi.

[2] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 40, pag. 144.5: E quest'è l'uccello solo, a cui li uomini cavano i coglioni, per far li capponi, che sono molto buoni e sani di state.

[3] Stat. sen., c. 1303, cap. 44, pag. 101.5: e debiano [[li signori e lo camarlengo di questa Compagnia]] invenire tutti coloro li quali ànno, o vero avessero, lama o vero lame nel Padule nel Piano del Lago, per tutto lo mese di febraio, et a loro comandare che per tutto lo mese d'aprile prossimo che dìe venire, debiano esse lame cavare et estirpare e distrúgiare in tutto e per tutto el detto mese.

[4] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 15, pag. 122.3: però che non vuole avere l'ortulano, se non le piante che fanno fructo in del giardino, et le rie ne cava et gitta fuora.

[5] Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.), 1351, pag. 391, col. 1: tanto fo [[lu imperadore]] adiratu / che abbe commandatu / che sia la moglie presa / senza nulla defesa; / in primo li siano prese / ambendora le sese, / per grande crudelitate / da pectu li siano cavate...

- Cavare gli occhi: accecare. Anche pron.

[6] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 21, pag. 334.9: E ancora Marco Mario, tratto d'una stalla di capre, comandò Silla che fosse legato, e di là dal Tevere menato al sepolcro degli Lutazzi, igli occhi gli fece cavare...

[7] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 24, pag. 46.9: Questa rondina che rende li occhi ai suoi filioli quando ella vede che sono loro chavati, sì potremo assimigliare al nostro segnore Jesu Christo che rende lo lume a li suoi filioli.

[8] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 544.25: Ma fuggendo costoro fuorono represi, e 'l Re Carlo ciò sapendo, comandò che a ciaschuno de loro fusse moçça la mano ritta sul [sic] piè mancho e cavati gli ochi, e chosì fu facto.

[9] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. IV, cap. 28, pag. 661.25: Se alcuno moççarà ad alcuno la mano, el pede o lo naso o altro membro principale o l'occhio studiosamente cavarà [[...]] per tutto questo de benignità ordenemo che in CC fiorini d'oro sia punito.

[10] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 30, pag. 441.16: e, stando cossì secretamene a parlare, essa con le doe dita li crepò e cavòambidoi li ochi.

[11] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 35.45, pag. 304: e far come fe' Edippo per tristizia, / che gli occhi si cavò per gran nequizia.

[12] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 164.5: et tucti li homini nobili del populo de Israel denansi ad ipso fece ammazare et ad tutti li occhi cavando.

- Fras. Cavare occhio per occhio: rispondere ad un'offesa con un'altra.

[13] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 1, cap. 18, vol. 1, pag. 54.6: Nella vecchia legge comandò egli cavare occhio per occhio; ma nel Vangelio comandò di parare l'altra gota quando l'una fosse ferita.

4.4.1 [Med.] Svellere (un dente), asportare chirurgicamente (una fistola).

[1] Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.), Di la maynera..., pag. 574.39: E sachi ki la bucca di lu cavallu divi essiri nin tropu dura nin tropu molla, ma mizanamenti; e pir kista caxuni li cavalli nun si ponu infrinari dritamenti, si iiij denti non si cavanu ad illi comu è dictu.

[2] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 167, pag. 302.32: Et d(e) q(ue)sta pulve ce se mecta i(n) del cancro dui fiate i(n) dì, fi' ch(e) lu ca(n)cro se ne cava et mo(r)tifich(e)se, lavato p(ri)mo lu ca(n)c(r)o con aceto fo(r)tissimo.

4.4.2 Fras.

4.4.2.1 Fras. Cavare di bocca: riuscire (con difficoltà) a far parlare; costringere a parlare (con la forza).

[1] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 2, ott. 63.3, pag. 59: Come io seppi il più lo confortai, / e con nuova arte e con diverso ingegno, / di bocca quel ch'avesse gli cavai, / datagli pria la mia fede per pegno / ch'io nol direi ad alcun uom giammai.

[2] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 4, pag. 40.2: O vili codardi e con pocho quore, che a uno solo huomo vi lasciate divorare e me vedete in tanti tormenti e martirj e no m'abbia mai potuto chavare di boccha più ch'io m'abbia voluto».

4.4.2.2 Fras. Cavare la cervella: togliere l'uso della ragione.

[1] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 12, pag. 33.11: che quando lo dimonio trova l'omo che è in peccati, sì li trahe li occhi de la mente, e sì ne cava la cervella, cioè ch'elli tolle la bona materia.

4.4.2.3 Fras. Cavare la lingua: zittire.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 115, pag. 257.19: - Arri, arri. - Quando fu un poco dilungato, si volge a Dante, cavandoli la lingua, e facendoli con la mano la fica, dicendo: - Togli. -

4.5 Incavare, incavarsi.

[1] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 122.7, pag. 91: e se lo vòy ad oglo dimostrare, / la goça d'aqua, quando cade dreto, / cava lo saso no per uno çeto, / ma se firendo dee continuare...

[2] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 11, vol. 3, pag. 43.9: e d'uno scoglio, cavato dalla affiocata onda, si gittò nel mare.

[3] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 3, cap. 16, pag. 98.10: quandu inprimamente illu si affachau alla gructa, la grocta da si midemi se cavau e fonche factu comu una cavatura intra la petra, senza manu de homu.

[4] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 9, cap. 4, vol. 2, pag. 210.6: Et su alcuni qui dicenu que issu li cavau una parti di lu capu et impliula di chumbu squalyatu per tal que issu pesassi plù. O lu malu larruni!

[5] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 4, cap. 25, pag. 169.22: E da quindi innanzi si nascondono le loro etadi: ma a' più provetti, e vecchi si cominciano a cavare le tempie, incanutire i sopraccigli...

[6] Arte Am. Ovid. (D), XIV pm. (ven.), L. I, pag. 493.28: Che cosa è più dura del sasso, qual cosa è più molle dell'acqua? Ampo' li duri sassi fi cavadi dala molle acqua.

[7] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 158, pag. 305.13: CLVIII. Ave ad li c. alcuna fiata p(er) antiquita plaga n(on) curata voi p(er) cancro n(on) curato, lu quale se dice fistula, (e) la quale i(n)fe(r)mità fa plaga p(ro)funda con stricto forame, maneca(n)te et cava(n)te la ca(r)ne us(que) ad l'osso.

4.5.1 Raschiare (la pelle al fine di schiarirla).

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 99, pag. 223.1: - Datte ben fatica, che poi che tu foste mia moglie, t'ha' fatto più volte il dibuccio, come che tu creda che io non me ne sia avveduto; e quanto più cavi, più mi pare che truovi il nero...

4.5.2 Incidere, scolpire.

[1] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 14, pag. 69.4: Credonsi i peccatori ch' escano di mente a Dio le cose, o che non si scrivano: tutto si scrive, e ancora si scrive con penna di ferro in pietra di selice, acciò che sieno lettere cavate in pietra fortissima, che non ne vanno.

[2] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 24, pag. 116.24: Lo cusir-lo in le braçe de Madona, lo portar-lo con brace fin a quel orto al monumento novo cavao in prea viva pichó in un saxso a moho d'unna cela ond'el fo governao.

[3] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 1, cap. 56, vol. 1, pag. 100.11: e portò, sì come l'uomo dice, una mazza d'oro rinchiusa a una di cornio, la quale egli avea fatto studiosamente a ciò cavare, per offerire nel tempio d'Apollo, a mostrare ch'egli non era mica folle.

[4] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Es 28, vol. 1, pag. 391.4: [11] Di lavorìo e di scultura, e di scultura che s'escava le gemme, caverai loro colli nomi de' figliuoli d'Israel...

4.5.3 Incuneare, penetrare (qsa). Trafiggere (qno, con un'arma).

[1] Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.), pag. 168.20: ché quand el furor del grandixem vent viazament se caza intre le nuvolie, montant la turbanza e querant d'ixir fora de le nuvolie, e la cava e sì la costrenz, e col so sforzoso impet squarza e fend le nuvolie, e in cotal adovrament fa quel terribel son chi ven a le orecle nostre...

[2] Bibbia (07), XIV-XV (tosc.), Ez 23, vol. 7, pag. 478.10: [47] E sieno lapidate colle pietre da' popoli, e siano cavate dalli loro coltelli; e uccideranno li loro figliuoli e le loro figliuole, e accenderanno col fuoco le loro case.

[3] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Es 19, vol. 1, pag. 350.17: [13] La mano non tocchi lui; ma colle pietre sia opprimuto, ovvero che sia cavato alle mazze...

4.6 Fig. Cavare Dio: approfondire (la conoscenza di Dio).

[1] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 50, pag. 261.4: or se l'omo facesse quello per trovare Idio, che fa per trovare le cose del mondo, beato lui! Onde dice la Scrittura: «Allora intenderai del timore di Dio e de la gloria sua, quando tu l'andrai cavando e cercando come si cava l'oro».

[u.r. 19.10.2020]