CESOIA s.f.

0.1 cesoie, cesure, cexure, ciesoie, ciesore.

0.2 Lat. parl. *caesoria neutro plur. (DELI 2 s.v. cesoia).

0.3Doc. fior., 1281-97: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1281-97.

In testi sett.: Stat. bologn., 1352.

0.5 Solo plur., per designare il singolo (le cesoie, un paio di cesoie) o più strumenti.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Strumento da taglio fatto di due lame imperniate una sull'altra (atto, nei casi att., a tagliare i capelli, la lana e simili). 2 Strumento atto a tagliare il metallo, fatto di due lame imperniate una sull'altra; tronchese.

0.8 Pietro G. Beltrami 29.11.2000.

1 Strumento da taglio fatto di due lame imperniate una sull'altra (atto, nei casi att., a tagliare i capelli, la lana e simili).

[1] Doc. fior., 1281-97, pag. 538.19: e manda'line uno paio <di g> di cesoie da taliare lana [che] chostaro s. quaranta due, e chostoe la charta per difendere il pasago d. sei.

[2] Doc. fior., 1311-13, pag, 86.25: Bettino Frescobaldi dè dare, dì 10 di febraio, per uno paio di tanalle grandi da ferrare s. sei d. tre tornesi piccoli; et per un paio di ciesoie d. 9 tornesi piccoli... || Può trattarsi di un es. di 2.

[3] Fr. da Barberino, Regg., 1318-20 (tosc.), pt. 13, cap. 1.321, pag. 317: Né ttondar li capelli; / Questa fu sol per vision di donne, / Che vider che 'n quel tempo era perilglio / Di ciò per l' infante / Metter lo vetro in bocca, / O lle ciesore al collo, o simil cose.

2 Strumento atto a tagliare il metallo, fatto di due lame imperniate una sull'altra; tronchese. || Cfr. anche 1 [2].

[1] Stat. bologn., 1352, p. 563.18: Item ch'el sia comandà a tuti gli cambiaduri de la citade de Bologna per parte de miseri lo Podestà, o Vicario del dito nostro signore che çaschuno de loro debia tignere uno paro de cesure e a çascuno de loro tore sagiamente che igli gie tagiarono tuti quanti i diti falsi che li virano a le mani [[...]] e tegnere al salaro e con lo texovero uno suficiente cambiadore, li qua abiano cexure e siano tignudi per lo loro segramento de taglare quanti ne li viranno a li mani de la dita moneda falsa.

[u.r. 22.10.2020]