CHIERICERÌA s.f.

0.1 cherecieria, chericeria, chericieria, chiericeria.

0.2 Da chierico.

0.3 Paolino Pieri, Merlino (ed. Cursietti), p. 1310-a. 1330 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Paolino Pieri, Merlino (ed. Cursietti), p. 1310-a. 1330 (fior.); Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.).

0.7 1 [Eccles.] Insieme dei chierici; clero. 2 [Eccles.] Condizione di chierico, sacerdozio.

0.8 Rossella Mosti 25.03.2002.

1 [Eccles.] Insieme dei chierici; clero.

[1] Paolino Pieri, Merlino (ed. Cursietti), p. 1310-a. 1330 (fior.), 52, pag. 58.36: [5] E maestro Antonio si partì da Merlino e raunò la chericeria con molte croci e fece salire a cavallo molti cherici per fare onore a' cardinali...

[2] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), Prologo, pag. 6.6: E poi venne la chiericeria in Tolletta, e trovò questo libro, e sì lo traslataro di grecesco in gramatica.

[3] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 206.18: fu venerdì mactina a dì 3 di giennaio, et si vi fu tucta la chericieria e lla messa disse l'arciveschovo.

2 [Eccles.] Condizione di chierico, sacerdozio.

[1] Giannozzo Sacchetti (ed. Corsi), a. 1379 (fior.), IV.74, pag. 386: e, se non seguon legge, / con la sua destra man colpi i fallaci, / sí che' buon sien veraci: / ché non si perde pur chericeria, / ma mettono i cristian per mala via.

[u.r. 16.03.2009]