CONESTABIL̀A s.f.

0.1 conestabelia, conestabilia, conestavilia, conestavilie.

0.2 Da conestabile.

0.3 Reg. milizie, 1337 (fior.>lucch.): 1.

0.4 In testi tosc.: Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.).

In testi mediani e merid.: Anonimo Rom., Cronica, XIV.

0.7 1 Gruppo di armati al comando di un conestabile. 1.1 Comando militare, strategia di guerra disposta dai comandanti nell'esercizio della loro funzione.

0.8 Roberta Cella 09.03.2002.

1 Gruppo di armati al comando di un conestabile. || Come conestabileria 1.

[1] Reg. milizie, 1337 (fior.>lucch.), pag. 502.18: i quali cavalieri ytalici fosseno in minore nomero di quindeci cavalieri in una et socto una bandiera, capitaneria o conestabilia, la persona del Conestabile o vero del Capitano in del decto nomero de' quindeci computata...

[2] Reg. milizie, 1337 (fior.>lucch.), pag. 502.31: cavalieri oltramontani li quali fosseno meno di venti in una o vero sopto una masnada, o vero capitania o conestabilia...

[3] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 9, cap. 46, vol. 2, pag. 362.26: stabiĺ, ś come l'uomo dice, che a mezzo del mese di Luglio, la gente da cavallo fosse tramutata d'una conestabilia in altra.

1.1 Comando militare, strategia di guerra disposta dai comandanti nell'esercizio della loro funzione. || Att. solo in Anonimo Rom., Cronica, XIV.

[1] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 14, pag. 124.1: confortao li suoi e accommannaose a Dio e disse: «Ahi sir Dio, defienni e aiuta la rascione». Questa fu soa conestavilia. Questa fu soa bella ordinanza.

[2] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 14, pag. 124.8: La prima cosa, [[lo re de Boemia]] dimannao della conestavilia dello re Adoardo. Quanno intese coś fatta conestavilia, subitamente disse: «Noi simo perdienti. Englesi perdire non puoco senza nuostro granne danno».

[u.r. 20.04.2009]