LADRONECCIO s.m.

0.1 ladornecci, ladorneccio, ladronecci, ladroneccio, ladroneço.

0.2 Da ladrone.

0.3 Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.): Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi).

In testi sett.: Arte Am. Ovid. (D), XIV pm. (ven.).

0.7 1 Rapina, ruberia, comportamento (occasionale o continuativo) da ladroni.

0.8 Pär Larson 17.09.1998.

1 Rapina, ruberia, comportamento (occasionale o continuativo) da ladroni. || Spesso in coppia con furto, che tuttavia non ne è sinon. perfetto (v. es. [2]).

[1] Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.), cap. 26, pag. 146.4: E comettesi Avarizia per molte vie, e ha catuna il suo nome per meglio tenelle a mente. E quelli sono i vizî che nascono d'Avarizia, e sono così nominati: Simonia, Usura, Ladroneccio, Fur[t]o [[ms.: furneccio]], Rapina, Forza, Ing[a]nare, Spergiuro, Bugia.

[2] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 29, pag. 52.26: Ladorneccio è una palese tolta de l'altrui contra la volontà del segnore. [[...]] Furto è uno ascoso pigliamento de l'altrui cose contra volontà del segnore.

[3] Fiore, XIII u.q. (fior.), 129.9, pag. 260: Al saltero una filza avea penduta / Di paternostri, e 'l laccio di fil iera. / Ed i· mano un bordon di ladorneccio / Portava, il qual le donò ser Baratto: / Già non era di melo né di leccio; / Il suocer le l'avea tagliato e fatto.

[4] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 4, cap. 31, vol. 2, pag. 166.21: conciò sia cosa che per cagione del fuoco che sopraviene per fortuito caso alle stagioni, ne la città di Siena, li uomini et le persone ad esso spegnere tragano disordinatamente et facciansi ine furti et ladronecci, et aviene a le stagioni che li uomini sostengono magiore danno da li uomini, che dal fuoco...

[5] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. c. 11.59, vol. 1, pag. 183: Questo modo di retro par ch'incida / pur lo vinco d'amor che fa natura; / onde nel cerchio secondo s'annida / ipocresia, lusinghe e chi affattura, / falsità, ladroneccio e simonia, / ruffian, baratti e simile lordura.

[6] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 87, pag. 249.5: Noi abbiamo del tutto mostrato, che molti sono, che non hanno vergogna del furto, e del ladroneccio, e molti, che si vantano dell'avolterio, conciossiacosache' piccoli ladronecci son puniti, e' grandi sono onorati com'una gran vittoria. Se il ladroneccio è buono in alcun modo, egli sarà onesto, e sarà tenuto cosa diritta; la qual cosa neun uomo crede, nè afferma. || Cfr. Sen., Ep., XI-XIII, 87, 23: « Quam multi furto non erubescunt, quam multi adulterio gloriantur! Nam sacrilegia minuta puniuntur, [[...]] sacrilegium, si omnino ex aliqua parte bonum est [[...]]».

[7] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 2, cap. 48, p. 199.15: Da quel tempo innanzi non ebbero i Romani co' Veienti nè pace nè guerra; la cosa tornò a modo di ladroneccio e di ruberia.

[8] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV.10, pag. 319.8: Era costui chiamato Ruggieri d'Aieroli, di nazion nobile ma di cattiva vita e di biasimevole stato, in tanto che parente né amico lasciato s'avea che ben gli volesse o che il volesse vedere; e per tutto Salerno di ladronecci e d'altre vilissime cattività era infamato...

[9] St. de Troia e de Roma Ricc., XIV (rom.>tosc.), pag 279.39: Et per sapere vincea tucti li buoni. Et tucta Cappadocia ritornò in provincia, che erano ville. Et uccise Archelao re di Cappadocia per li molti ladronecci che facea e assediò Marebodo re di Suave per ingegno.

- Ricetto di ladroni.

[10] Giunte a Restoro, XIV in. (it.sett./fior./eugub.), pag. 260.25: ...dea venire e·llo regno lo ponitore per ponire lo malfatore, perciò che li regni senza giustizia sono ladornecci. || Cfr. S. Agostino, De Civitate Dei, IV, 4: «remota [[...]] iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia».

[u.r. 18.04.2007]