MALACQUISTO s.m.

0.1 mal acquisto, malacquisto, male acquisto, male aquisto, mar aquisti.

0.2 Da acquisto.

0.3 Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.): 1.

0.4 In testi tosc.: Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.); Dante, Rime, a. 1321.

In testi sett.: Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Ciò che viene ottenuto illecitamente o con l'inganno; maltolto, furto. 1.1 Fig.

0.8 Paolo Squillacioti 06.06.2000.

1 Ciò che viene ottenuto illecitamente o con l'inganno; maltolto, furto.

[1] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), 77.7, pag. 195: Ché potrebb'anzi di Genova 'l molo / cader, ch'un becco vi desse de bisto: / chéd e' l'ha sì borrato 'l malacquisto, / che già non li entrerà freddo per polo.

[2] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 14.504, pag. 170: o per far berueria / en terra o in mar alcuna via, / en monto guise fali tristi, / pusor via de mar aquisti, / cubiti li atrui pijar, / chi te dé da lui squijar.

[3] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 2, docum. 5.517, vol. 2, pag. 189: Colui che con altrui danno arricchisce, / se ben si specchia, mal acquisto face, / in chui già mai non tace / la cosciença e poi seguita pena, / se non si purga davanti a la cena.

[4] Dante, Rime, a. 1321, 28.13, pag. 92: Di Bicci e de' fratei posso contare / che, per lo sangue lor, del malacquisto / sanno a lor donne buon' cognati stare.

[5] Jacopo Alighieri, Inf., 1322 (fior.), cap. 19, pag. 109.16: Per simigliante della presente qualità qui d'alcun Papa di Roma degli Orsini nominato Nicolaio si ragiona, il quale per sua cupidezza veramente figliuolo dell'Orsa, sì come cupidissima, si figura, col quale di molte cose di suoi successori si ragiona, come nel presente testo si contiene, rammentandogli l'ardire che per suo male acquisto di sua moneta il re Carlo di Francia aparentando richiese, per lo quale isdegno non avendo il detto Re a ciò consentito, la Cicilia con suoi trattamenti e altre terre finalmente perdere gli fece.

[6] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. III, cap. 8, vol. 1, pag. 114.12: E per avere séguito e podere s'acostò con uomini giovani, poveri e bisognosi, e ch'avieno debito, e con rubatori e disperati, seguendo co· lloro ogni peccato, e vivendo co· lloro a comune di ruberie e d'ogni male aquisto, spezialmente sopra i Giudei, cui molto disamava...

1.1 Fig.

[1] Pieraccio Tedaldi, XIV pm. (fior.), 40.4, pag. 756: Mia colpa e colpa e colpa, Iesu Cristo, / di quanto io v'aggio offeso in vita mia, / ché più che 'l senno usato ho la follia, / e veggio ch'io ho fatto un malacquisto.

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 17.18, pag. 136: Sergio, monaco doloroso e tristo, / visse in quel tempo e fu Macometto, / che profeta s'infinse al male acquisto.

[u.r. 20.04.2007]