MÀNDORLA s.f.

0.1 amandorle, mandorla, mandorle, mandorlle, mandrola.

0.2 Lat. amygdala (LEI s.v. amygdala, 2, 1013.9).

0.3 Doc. fior., 1286-90, [1288]: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1286-90, [1288]; Doc. fior., 1291-98; Muscia da Siena, XIII ex. (sen.); Stat. sen., 1301-1303; Gloss. lat.-aret., XIV m.

0.5 Si distinguono le forme dagli allotropi amandola / amendola e mandola / mendola sulla base dell'inserzione di una -r- parassitaria (per cui cfr. DELI 2 s.v. mandorla e relativi rinvii, e Faré 436), fenomeno considerato tipico del fior. antico e che avrebbe determinato l'esito in questione secondo un presupposto iter mandola > mandrola > mandorla (v. Prati in «Revue de lingustique romane», XIX, 1956, p. 217).

Preme comunque segnalare l'att. lat. con -r- in una carta eugubina del 1203, registrata in GDT, Postille, s.v. [mandorlo], p. 108: «fines sunt: incipit a mandurla Carpiani currens in Musino, a Musino currit ad collem Ici [...]], et redit ad amidalam que est i fines».

Per burro di mandorle > burro; gomma di mandorle > gomma.

Locuz. e fras. domesticarsi senza mandorle 1.6; mandorla amara 1; latte di mandorle 1.3; latte di mandorle amare 1.1.2; olio di mandorle 1.2; olio di mandorle amare 1.1.1.

0.6 N In 1.5 non è possibile stabilire se si tratti o meno dello stesso stemma con quattro 'mandorle pelate' disposte a formare la croce di Sant'Andrea, registrato in GDLI s.v. mandorla e in Guelfi, Voc. arald., s.v. mandorle (senza datazione in entrambi gli strumenti).

0.7 1 [Bot.] Frutto del mandorlo, costituito da una drupa ovoidale o allungata, con superficie legnosa e bucherellata. Estens. I semi del frutto, di due qualità, una dolce e una amara. 1.1 [Bot.] Locuz. nom. Mandorla amara: varietà del frutto i cui semi sono adoperati sia come aromatizzanti che per le loro proprietà officinali. 1.2 Locuz. nom. Olio di mandorle: il succo della spremitura del seme, adoperato in farmacopea. 1.3 [Gastr.] Locuz. nom. Latte di mandorle: liquido ottenuto dai semi tritati e stemperati in acqua. 1.4 Estens. La pianta che produce il frutto. 1.5 [Arald.] Immagine ovoidale impressa su uno stemma. 1.6 Fras. Domesticarsi senza mandorle: acconsentire senza far troppe storie. 2 [Astr.] Nome di una stella della costellazione detta 'testuggine'.

0.8 Elena Artale 16.01.2007.

1 [Bot.] Frutto del mandorlo, costituito da una drupa ovoidale o allungata, con superficie legnosa e bucherellata. Estens. I semi del frutto, di due qualità, una dolce e una amara.

[1] Doc. fior., 1286-90, [1288], pag. 194.15: It. a frate Giovanni Portinaio per mandorle e per zuchero, adì xxvj di giugno, s. j e d. j. p.

[2] Doc. fior., 1291-98, pag. 618.11: Avemo da llui medesimo lb. VIIJ s. XIIIJ dì XV di gennaio anni 1293: ebbene monna Nella tre orcia d'olio e due staia di mandorle.

[3] Muscia da Siena, XIII ex. (sen.), 2.3, pag. 92: Giùgiale di quaresima a l'uscita, / e sùcina fra l'entrar di fevra[i]o, / e mandorle novelle di gennaio / mandar vorre' io a Lan, ch'è gioi compita...

[4] Ricette di cucina, XIV m. (fior.), 9, pag. 9.3: Se vuoli farre burro di grasso di mandorle per condire alchuna vivanda in venerdì e da quaresima, togli tre libre di mandorle, e puo'ne condire torta di xx persone.

[5] Gl Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 296.8: hoc ammigdolum, li, la mandrola.

- Mandorle rotte, schiacciate.

[6] Stat. sen., 1301-1303, pag. 40.7: Mandorle. - La soma de le mandorle rotte, IJ soldi kabella; passaggio IIJ soldi.

[7] Stat. sen., Addizioni p. 1303, pag. 53.19: De la soma de le mandorle schiacciate et uve pallose, cassia, comino, regolizio, o vero somelianti cose, V soldi.

[8] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 105.25: A migliaia sottile si vende mele, mandorleschiacciate, nerella, sapone.

- Mandorle col guscio, gusciose.

[9] Stat. sen., 1301-1303, cap. 10, pag. 10.15: La soma de le mandorle col guscio, VJ denari kabella; et passagio VJ denari.

[10] Stat. sen., Addizioni p. 1303, pag. 53.21: De la soma de le mandorle gusciose, IIJ soldi.

[11] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 38.28: Mandorle col guscio si vendono a novero a pregio di tante migliaia di mandorle a perpero come il venditore e 'l comperatore se ne convengono.

- Mandorle senza guscio.

[12] Stat. sen., 1301-1303, cap. 10, pag. 10.13: La soma de le mandorle senza el guscio, IJ soldi kabella; et passagio VJ denari.

[13] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 70.5: A cantar gerui si vende Zucchero, [[...]] e stagno in verghe, e mastico, e mele, e mandorle sanza guscio, e olio in botte e scontasi per la botte il quarto...

- Mandorle verdi.

[14] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 271, vol. 2, pag. 348.3: Conciò sia cosa che le mandorle verdi sieno inferme a mangiare anzi che sieno granate; et ancora, allora tanto si guastano, che non se ne trovano quando sono sane et utili et buone; statuto et ordinato è che neuna persona possa o vero debia esse mandorle verdi, anzi che sieno granate, vendere ne la città o vero contado di Siena o vero fare vendere...

1.1 [Bot.] Locuz. nom. Mandorla amara: varietà del frutto i cui semi sono adoperati sia come aromatizzanti che per le loro proprietà officinali.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 5, pag. 160.4: Le mandorlle amare sono chalde e seche più che no sono le dolci, ch'elle sono chalde e seche nela fine del secondo grado. E vagliono meglio per malatia rimuovere che per nodrimento donare, che di loro natura elle nettano il visagio di litigini e d'altre ordure che vi possono avenire, e no lascia[no] inebriare chi lle mangia a digiuno, e confortano la vista, e vagliono a colloro che gietano il sanghue e che sono malati di vechia tossa, s'elle sono peste e tenperate con amido e con aqua d'orzo; e di loro natura sì àno di fare bene orinare, e d'aprire le vie del feghato e delle reni e della matricie, e distrughono la ventosità del ventre.

[2] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 11, cap. 14, pag. 261.27: Diventa il vino nuovo siccome vecchio, se togli mandorle amare, assenzio, gomma di pino, e fien greco...

[3] Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.), pag. 61.6: e a rischiarare il vino torbido e a conservare quello ch'è puro, tolgli [[...]] tre e meça unca di sale giemo, e, per la grande soma, una oncia, quando il vino è fracido, overo ventiquatro mandorleamare, non monde della chortecia dentro...

1.1.1 Locuz. nom. Olio di mandorle amare: il succo della spremitura del seme di tale varietà, adoperato in farmacopea.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 2, cap. 3, pag. 127.33: Ancora, per guardare la santade deli orechi, vale molto a metervi due ghociolle o tre d'ollio di mandorle amare, ma conviene che l'olio sia un poco tiepido...

1.1.2 [Gastr.] Locuz. nom. Latte di mandorle amare: liquido ottenuto dai semi di tale varietà tritati e stemperati in acqua, e adoperato in cucina (anche) per le sue proprietà officinali.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 1, pag. 138.3: Ma egli [[scil. il riso]] è di sua natura pesante e dimora molto ala forciella e ristringnie il ventre [[...]]. Ma chi usare lo vuole per sua malizia amendare [[...]] sì ll'usi di mangiare con latte di mandorlle amare, e con zuchero, e con tutte chose chalde e grasse.

1.2 Locuz. nom. Olio di mandorle: il succo della spremitura del seme, adoperato in farmacopea.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 1, pag. 137.30: ma coloro ch'usare lo vogliono [[scil. il moglio o il panico]], sì -l posono usare i· latte o in olio di mandorlle o con charne grassa, perciò che queste cose grasse amendano sua malizia.

[2] Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.), pag. 31.15: Ungni lo belicho chon olio di mandorle; ungni la minusgia chulaia chon mèle e cho' latte: di presente discendono.

1.3 [Gastr.] Locuz. nom. Latte di mandorle: liquido ottenuto dai semi tritati e stemperati in acqua.

mandorle, zuchero, chandi, peniti e con tre tuorlla d'uova, e fate quociere e asodare a maniera di gruello...

[2] Ricette di cucina, XIV m. (fior.), 12, pag. 11.17: e togli le mandorle che tu ài, ben monde e bene lavate e bene macinate a macina, e bene stenperate con acqua chiara fredda e bene colate con istamigna. E quando tu ài bene rotta la vivanda, mettivi suso meço il lacte delle mandorle...

1.4 Estens. La pianta che produce il frutto.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 5, pag. 163.14: E non solamente la diversità del tenpo diversificha la natura del mèle, ma i ffiori onde l'api sono nodrite; che quelle che sono nodrite di ffiori di mandorlle [[...]], sì è più tenperato e di migliore savore che l'altre maniere di mèlli.

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 1, cap. 13.9, pag. 39: In questo tempo appunto, ch'io ti dico, / vennon di Grecia e fra noi si piantaro, / con altre piante, la mandorla e 'l fico.

[3] Poes. music., XIV (tosc., ven.), [GioFir] madr. 14.1, pag. 21: Sedendo a l'ombra d'una bella mandorla, / sonno mi venne subito...

1.5 [Arald.] Immagine ovoidale impressa su uno stemma. || Cfr. 0.6 N.

[1] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 285.7: et più vi furono chavagli 6 chovertati l'uno choll'arme del chomune di Pisa, [[...]]; l'altro choll'arme loro, ciò a mandorle rosse et bianche...

1.6 Fras. Domesticarsi senza mandorle: acconsentire senza far troppe storie. || Crusca (5), s.v. mandorla.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 28, pag. 64.20: E presso all'alba, avendo il giovene adempiuto quanto volle il suo desiderio, manifestandosi a lei, che già sanza mandorle s'era domesticata...

2 [Astr.] Nome di una stella della costellazione detta 'testuggine'. || (Traduce l'ar. al-lauza).

[1] Gl Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 1, pag. 48.19: E chiamasi in arabico alnaçr alceke, che vuole dire 'avoltoio cadente'. E chiamalla altressì allauça, che vuol dire 'mandorla'.

[u.r. 26.02.2022]