PINZÒCHERA s.f.

0.1 piçiochara, piçocare, pinçiochera, pinçocara, pinçochara, pinçochera, pinçochora, pinzochera, pinzochere, pinzokera, pinzokere, pissochera.

0.2 Cfr. pinzochero.

0.3 Doc. fior., 1286-90, [1286]: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1286-90, [1286]; Doc. prat., 1296-1305; Doc. fior., 1306-25.

In testi sett.: Atrovare del vivo e del morto, a. 1375 (emil.).

0.7 1 Colei che conduce vita povera, devota e appartata, per lo più come terziaria francescana o come appartenente a altro ordine mendicante; monaca laica.

0.8 Paolo Squillacioti 14.12.2000.

1 Colei che conduce vita povera, devota e appartata, per lo più come terziaria francescana o come appartenente a altro ordine mendicante; monaca laica.

[1] Doc. fior., 1286-90, [1286], pag. 119.12: da monna Bandecha pinzokera, per l'anima de la madre, s. x. ... di sagrestia, dì xij di novembre, s. l. ...

[2] Fiore, XIII u.q. (fior.), 102.9, pag. 206: E metto pena perch'ella rimagna / Comeco, perch'ell'è di gran sofrenza / E s[ì] amostra a ttal gran benvoglienza / Ch'ella vor[r]eb[b]e che fosse in Ispagna. / Ella si fa pinzochera e badessa / E monaca e rinchiusa e serviziale, / E fassi sopriora e prioressa.

[3] Doc. prat., 1296-1305, pag. 296.6: Do(n)na Bartola pin[ço]chera k. di Piero ebbe un qua(r)to far(ina).

[4] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 23.2: Il fariseo sì era d'una maniera di genti ch'erano partiti dalle genti mondani, e andavano molto onestamente, che portavano la barba grande, e portavano al collo avvolto un panno lino bianco, il quale copriva loro tutto il capo, e questo facea questa maniera di genti perchè fossono bene cognosciuti dalli altri, come fanno ancora pinzocheri e pinzochere, od altre maniere che ci ha assai; e dell'una maniera e dell'altra chi ne capita bene, e chi male dall'un lato dee essere il fariseo e dall'altro il pubblicano, ed in mezzo dee essere un altare con una croce sanza figura.

[5] Doc. fior., 1306-25, pag. 104.4: Dì XXJ di magio CCCXIIJ, fio. IIJ p(er) pa(n)no p(er) le pinzokere, (e) IJ p(er) orzo, (e) li altri p(er) spese, lb. VIIJ s. XVIIIJ.

[6] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 109.3: La Piera, figliuola del detto Gherardo, fu pinzochera di quelle de' fra' Romitani di Santo Agustino.

[7] Miracoli di Caterina di Iacopo, c. 1374 (fior./sen.), cap. 8, pag. 8.12: Questa visione revelando ella al confessore suo, prese partito di presente di farsi pinzochera di santo Domenico, e così fece, e non solamente ella, ma eziandio la madre indusse a pigliare l'abito con esso lei.

[8] Atrovare del vivo e del morto, a. 1375 (emil.), II, st. 20.6, pag. 158: Perçò, compagno, di'me interamente / l'afare de le done che vano sì leçadre, / de le donçele di'me lo convinente, / e de le vedove e le maritate, / de le sore, se tu ne sa' niente, / e de le piçocare e le regolade; / de tute le done di'me lo so tenore, / se dentro l'inferno portane gran dolore.

[u.r. 20.03.2007]