CELESTE agg./s.m.

0.1 celesta, celeste, çeleste, celesti, celesto, celestra, celestri, celestro, celleste, cellesti, cielesstre, cielesta, cieleste, cielesti, cielesto, cielestram, cielestre, cielestro, cileste, cilesto, cilestra, cilestre, cilestri, cilestro, cilestro, zeleste, zelestro, zilesti.

0.2 Lat. caelestis, caelestem (DELI 2 s.v. celeste).

0.3 Ruggieri Apugliese (ed. Contini), XIII m. (sen.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Ruggieri Apugliese (ed. Contini), XIII m. (sen.); Doc. fior., 1262-75; Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.); Doc. pist., 1337-42; Tavolette cerate, XIV in. (sen.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Giacomino da Verona, Ierusalem, XIII sm. (ver.); Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Enselmino da Montebelluna, XIV pm. (trevis.); Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.); x Zoane del Bondé, XIV (ferr.).

In testi mediani e merid.: Poes. an. urbin., XIII; Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Dom. Scolari, c. 1360 (perug.).

In testi sic.: Thes. pauper. volg. (ed. Rapisarda), XIV (sic.).

0.5 Anche s.f. (cilestra).

0.7 1 Di colore simile a quello del cielo sereno. 1.1 Sost. 1.2 [Tess.] Sost. Cilestro: panno dello stesso colore. 1.3 Sereno, limpido. 2 [Astr.] Del cielo, inteso come insieme delle sfere concentriche che nelle concezioni geocentriche circondano la terra, luogo dove si trovano gli astri. 2.1 [Astr.] S.f. Tipo di stella (?). 2.2 [Astr.] Sost. L'insieme degli astri? 3 Del cielo, inteso come volta apparente visibile sopra la terra, luogo posto in alto rispetto ad essa. 4 [Relig.] Divino, soprannaturale, spirituale; del cielo (inteso come sede del divino, del soprannaturale); della divinità (cristiana). 4.1 [Relig.] Beato, pieno di gioia. 4.2 Di bellezza tale da sembrare soprannaturale. 4.3 [Relig.] Dell'Olimpo (in opposizione a infernale). 4.4 [Relig.] Degli dei dell'Olimpo pagano. 4.5 [Relig.] Sost. Essere soprannaturale, divinità. 4.6 Sost. Ogni uomo giusto (?).4.7 [Relig.] Sost. Cristo. 5 Luminoso (?). 6 Signif. non accertato.

0.8 Maria Clotilde Camboni 25.03.2001.

1 Di colore simile a quello del cielo sereno.

[1] Doc. fior., 1262-75, pag. 303.23: nne diede li s. quara(n)ta inn una sua guarnaccha cielestra, (e) li ve(n)ti in sua mano p(er) sue spese.

[2] Doc. pist., 1337-42, pag. 132.8: E de dare, per br. j quarto ½ di saia piana cielestra, ebe xviij d'oghosto, s. xviij d. vj...

[3] Thes. pauper. volg. (ed. Rapisarda), XIV (sic.), cap. 16, pag. 26.20: [6] Item thuriaca alecta et radicata di l'afodillo ki avissi lu fluri celestri conforta lu cori et difendilu di vinenu et confortalu.

[4] San Brendano ven., XIV, pag. 214.4: da ogno cavo de lo ponte s'iera do colone molto longe e grose de IIII colori: l'una s'iera de calzedonio, l'oltra de smeraldo, l'oltra de safil ben zelestro...

1.1 Sost.

[1] Ruggieri Apugliese (ed. Contini), XIII m. (sen.), 2.40, pag. 892: tignere in verde et in cilestro, / e so di scacchi.

1.2 [Tess.] Sost. Cilestro: panno dello stesso colore.

[1] Doc. fior., 1277-96, pag. 395.27: Churrado Benevieni da Petriuolo ne de dare lb. VIIJ e s. XIIIJ di piccioli, li quali promisi per lui ai Bardi per otto b. e mezzo di cielestro di Parigi che tolse per la mollie dies * * * anzi k. aprile.

1.2.1 [Tess.] S.f. Cilestra: stoffa dello stesso colore.

[1] Tavolette cerate, XIV in. (sen.), 9, pag. 41.2: [Baldrin]o Lorsso d'Ipri die avere XXVII l(ibre) e. [per] [l]a meità di. cielestre d'Ipri, a raçone di. [...] [d(enari) la] [pe]ça chol chostume...

[2] x Doc. fior., 1368, pag. 498: costò tingnere la cilestra di guado...

1.3 Sereno, limpido.

[1] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 154, pag. 196.19: tutte l'altre stelle [[...]] alluminano lo cielo, e rendono chiarore in terra; e di questo vi potete voi chiaramente avedere, quando la luna non luce, e l'aria è chiara e cilestra, e ciascuno puote andare d'ogni parte, e vedere, per lo chiarore delle stelle, in terra.

2 [Astr.] Del cielo, inteso come insieme delle sfere concentriche che nelle concezioni geocentriche circondano la terra, luogo dove si trovano gli astri.

[1] Jacopo Alighieri, Capitolo, 1322 (fior.), 134, pag. 369: la nona in sé conchiude come padre / mobile piú ciascun moto celeste, / e quivi inchiude le schiere leggiadre.

[2] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 11, 22-30, pag. 315, col. 1.5: dixe che frode si è propria azione umana, zoè che non è seducto né da corpi celesti né da passioni corporali...

[3] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 1, 2.10, pag. 18: Costui ne' calli celesti lucenti / Libero per addietro andar usato / Pe' cieli aperti a lui splendienti, / I lumi dicernea del sol rosato / E le costellazioni della luna...

2.1 [Astr.] S.f. Tipo di stella (?).

[1] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 3, pag. 159.30: E sono XXXVIIJ stelle in lei. E sono tutte dentro da la forma. E la prima di loro è la cardina, cioè cilestra, che è nel capo.

2.2 [Astr.] Sost. L'insieme degli astri?

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XIII, cap. 84, vol. 3, pag. 486.3: lla detta mortalità fu predetta dinanzi per maestri di strologia [[...]]. Ma nnoi dovemo credere e avere per certo che Idio promette le dette pestilenze e ll'altre a' popoli, cittadi e paesi per pulizione de' peccati, e non solamente per corsi di stelle, ma talora, siccome signore dell'universo e del corso del celesto, come gli piace...

3 Del cielo, inteso come volta apparente visibile sopra la terra, luogo posto in alto rispetto ad essa.

[1] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 25, 79-99, pag. 531, col. 1.11: Sí come l'aere piorno, pregno de nuvole, si colora per li ragi del sole refratti nel ditto nuvelo quando se vede lo yris o vero arco celeste...

[2] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 5, 5.24, pag. 201: Se vanità terrena non t'avvezza / A male scioccheggiar, uom che col volto / In su domandi la celeste altezza...

[3] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 3, cap. 18.3302, pag. 321: Dalla celeste rugiada si forma / Ciascuna margherita senza velo...

[4] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 1, par. 17, pag. 40.6: che dirai tu ancora delle sue forze, estendentisi negli animali irrazionali, così celesti come terreni? Per costui la tortora il suo maschio séguita...

4 [Relig.] Divino, soprannaturale, spirituale; del cielo (inteso come sede del divino, del soprannaturale); della divinità (cristiana).

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De anima cum corpore, 268, pag. 64: Invers lo ce è volta la töa guardatura / Azò k'il coss celeste tu dibli havé grand cura.

[2] Poes. an. urbin., XIII, 16.7, pag. 574: Veio, Madonna, ke vo departite: / e ki nne donarà aiuto e cconsillo? / A la celeste patrïa ne gite / a starevo cun Cristo vostro fillo.

[3] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 64.73, pag. 264: venite a cantare, / ché sete envitati, da Deo vocati, / a gloriare / a renno celesto, che compie onne festo / che 'l core ha bramato.

[4] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 12, pag. 102.30: Due sono le corpora: l'uno celeste, l'altro terrestre; lo corpo terrestre è questo corpo dell'omo, lo celestiale è l'anima.

[5] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), app, proemio c. 10, pag. 599.12: altri dissero che non sarà con li propri corpi, ma altri corpi celesti, e di Derizio Patriarca di Costantinopoli, che' corpi nella resuressione fieno d'aere, o di vento...

[6] Enselmino da Montebelluna, XIV pm. (trevis.), 1262, pag. 81: Quant'io poteva inver del ziel chridava: / o excelso, onipotente, o Rè zeleste, / e chon le mane el mio fiol mostrava.

[7] Laud. Battuti Modena, a. 1377 (emil.), 56.107, pag. 135: Santissima Catalina, verçene biata, / davante a Deo, nostro Segnore, tu sie nostra avocata, / che de tuti gi me' peccà a penitentia me condugà, / e de tuti ge peccà me' tal penitentia possa fare / che d'avere la celleste gloria possa meritare.

[8] Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.), 31.1, pag. 74: Se le vertù celeste favoreggia, / pò l'huom securo star, ben che da terra / s'apresti insidie o manifesta guerra...

[9] x Zoane del Bondé, XIV (ferr.), pag. 235: prega donca el to fiollo belegno / che me conduca al sò celesto regno...

- Gerusalemme celeste: il mondo soprannaturale, spirituale; il Paradiso.

[10] Giacomino da Verona, Ierusalem, XIII sm. (ver.), 5, pag. 627: D'una cità santa ki ne vol oldir, / com'el'è fata dentro, un poco ge n'ò dir [[...]] / Ierusalem celeste questa terra s'apella, / cità de l'alto Deu nova, preclara e bella...

4.1 [Relig.] Beato, pieno di gioia.

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 49.13, pag. 197: Ha'me donato una pace, sempre con teco aio festa; / vita meno celesta, puoi ch'eo non t'aio a rebello...

4.2 Di bellezza tale da sembrare soprannaturale.

[1] Fr. da Barberino, Regg., 1318-20 (tosc.), pt. 5, cap. 9.30, pag. 132: Onde ti vennon li begli occhi tuoi? / Chi mise in quelgli ochi lo sguardo amoroso? / Chi lgli acierchiò delle cilglia cileste?

[2] Petrarca, Trionfi, 1351(?)-74, T. Famae Ia.157, pag. 317: Vidi Davit cantar celesti versi...

[3] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 200.7, pag. 256: Lacci Amor mille, et nesun tende invano, / fra quelle vaghe nove forme honeste / ch'adornan sì l'alto habito celeste, / ch'agiunger nol pò stil né 'ngegno humano...

4.3 [Relig.] Dell'Olimpo (in opposizione a infernale).

[1] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 29, pag. 146.30: quando egli avesse con desiderio e honore fatto sacrificio agli dij infernali e agli dij cielesti...

4.4 [Relig.] Degli dei dell'Olimpo pagano.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 1, pag. 1.14: O musa, ricordami le cagioni, quale deitade offesa, ovvero per che, dolendosi, la reina delli Dei abbia costretto l'uomo nobile per pietade rivolgere cotanti casi. Deh! cotante ire nelli animi celesti!

[2] Boccaccio, Amorosa Visione, c. 1342, c. 43.72, pag. 187: coloro / ch'ornan di freno e di sella, all'affanno / me' sostener, l'animal ch'al sonoro / percuoter di Nettunno apparve fori / nel bel cospetto del celeste coro.

4.5 [Relig.] Sost. Essere soprannaturale, divinità.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 11, pag. 361.7: E per certo elli ora, preso di molta vana speranza, per aventura fa voti e carca li altari di doni: noi il giovano morto, il quale già non si diè ad alcuno celeste, lui tristi accompagnamo con vano onore. || Cfr. Aen., XI, 51: «nos iuuenem exanimum et nil iam caelestibus ullis / debentem uano maesti comitamur honore».

4.6 Sost. Ogni uomo giusto (?).

[1] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 25, vol. 1, pag. 202.30: Come dunque li peccatori sono detti terra, perchè il loro amore è in terra, così li giusti sono detti cieli, perchè il loro amore è in cielo. E che cotali, e così celesti essere dobbiamo, mostra s. Paolo dicendo: Quale il celeste, cioè Cristo, tali e li celesti.

4.7 [Relig.] Sost. Cristo.

[1] Gl Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 25, vol. 1, pag. 202.34: siccome abbiamo portato l'immagine del terreno, cioè di Adamo; così porteremo l'immagine del celeste, cioè di Cristo, il quale è tutto celestiale.

5 Luminoso (?).

[1] Poes. an. (ed. Panvini), XIII (tosc.), 44.58, pag. 562: Più alegro e giucondo / saria che ben cilestro / non è il giorno al matino / quand'è serino - in parte d'auriente...

6 Signif. non accertato.

[1] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 219.3: E in sulla porta del segnale cilestro si è un grande specchio molto bello...

[2] San Brendano ven., XIV, pag. 216.26: E su la ponta de lo siegolo zelestro ela si è uno gran spechio molto belo...

[u.r. 20.10.2020]