AREÒPAGO s.m.

0.1 areopago, ariopago, ariopagu.

0.2 Lat. Areopagus (DEI s.v. Areopago).

0.3 Chiose Sfera, p. 1314 (fior., pis.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.); Cavalca, Atti Apostoli, a. 1342 (pis.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.7 1 Nell'antica Atene, supremo tribunale deputato a esercitare un controllo politico sui cittadini e a giudicare sia i reati comuni sia quelli politici. 1.1 La collina su cui sorgeva il tribunale.

0.8 Elena Paolini 25.02.2008.

1 Nell'antica Atene, supremo tribunale deputato a esercitare un controllo politico sui cittadini e a giudicare sia i reati comuni sia quelli politici.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 63, pag. 39.19: Onde dice Valerio: Ariopago soleva diligentissimamente investigare, il santissimo consiglio della sua cittade, dichiarando che cosa ciascuno degl'Ateniesi facesse o di quale guadagno si mantenesse, acciò che gl'uomini, essendo ricordevoli di rendere ragione della vita loro, seguitassero onestade.

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 8, cap. 1, vol. 2, pag. 152.15: Una matri di familya di Zmirna aucisi so maritu et so filyu [[...]]. La qual cosa ripurtata dananti issu Publiu Delabella, issu la rimandau ad Athene a la cannusenza di lu Ariopagu.

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (i), par. 100, pag. 40.37: essi [[scil. gli Apostoli]] troveranno lui non avere avuto in fastidio, disputando nello Ariopago contro la ostinazione degli Ateniesi, d'usare la testimonianza de' poeti...

1.1 La collina su cui sorgeva il tribunale.

[1] Chiose Sfera, p. 1314 (fior., pis.), IV, 23, pag. 200.3: Ariopago era la ruga di Marte ne la quale era il tempio di Marte. Coloro d'Atena dinominavano tutte le rughe de la cittade dalli dei i quali adoravano, sì come la ruga di Marte era chiamata Ariopago però che Arios è detto Marte [[...]]. Ariopago era una ruga più alta dell'altre, però che quivi era la corte de' nobili e le scuole de le sette arti...

[2] Cavalca, Atti Apostoli, a. 1342 (pis.), cap. 22, pag. 126.2: E poi prendendolo, sì 'l menarono a quella contrada, che si chiamava Ariopago, perchè vi si adorava lo Iddio Marte, e dissergli: Potremo noi sapere la verità di questa tua dottrina, che, per verità, nuove cose pare che tu vogli mettere negli orecchi nostri?

[u.r. 09.02.2018]