CESARIENSE agg.

0.1 cesariense.

0.2 Da Cesarea.

0.3 Boccaccio, Esposizioni, 1373-74: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Esposizioni, 1373-74.

0.6 N Att. nel corpus solo in relazione a Eusebio di Cesarea.

0.7 1 Di Cesarea di Palestina.

0.8 Francesca Faleri 02.07.2002.

1 Di Cesarea di Palestina.

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IV (i), par. 114, pag. 198.26: fu il primero poeta che in Italia reco lo stile de' versi lirici, il quale, come che in Roma conosciuto non fosse, era lungamente davanti da altre nazioni avuto in pregio, e massimamente appo gli Ebrei, per ciò che, secondo che san Geronimo scrive nel proemio libri Temporum d'Eusebio cesariense, il quale esso traslatò di greco in latino, in versi lirici fu da' Salmisti composto il Saltero...

[2] Bibbia (09), XIV-XV (tosc.), Prologo NT, vol. 9, pag. 7.13: Etiam i libri ecclesiastici, li quali Eusebio Cesariense, seguitato Ammonio Alessandrino, ordinò [in] dieci numeri, come si hanno in greco abbiamo dichiarato.

[u.r. 08.06.2009]