CAPITANA s.f.

0.1 capetana, capitana, capitane, capitanee.

0.2 V. capitano.

0.3 Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.): 1.

0.4 In testi tosc.: Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.); Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.).

In testi mediani e merid.: Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.).

0.6 T Re Enzo, Amor mi fa sovente, a. 1272 (tosc.): Capitana.

0.7 1 Colei che domina su altri. 2 Donna capitano d'armati, condottiera. 2.1 Fig. Badessa.

0.8 Giuseppe Marrani 14.08.2002.

1 Colei che domina su altri.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 2, cap. 5, pag. 87.18: E questa regina noi la chiamamo Venere, la quale è capetana de le donne; e questa regina, la quale è capetana de le donne, per rascione dea parere grande e grossa, splendiente e bellissima entra tutte l'altre.

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 1.29, pag. 338: Compresi son questi dodici regni / da sette stelle donne e capitane / de l'altre, perché han raggi assai più degni.

2 Donna capitano d'armati, condottiera.

[1] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 35, pag. 60.24: E quelle sono le Virtudi che nascon di Temperanza, che son fatte capitane delle schiere, e son cosí nominate: Continenza, Castitade, Pudicizia, Astinenzia, Parcità, Umiltà, Onestà e Vergogna.

[2] Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.), 123, pag. 328: Co· la Superbia iongnese, là 've unqua ène, Elatione / et ria Cupiditate: / queste so' capitanee de le Maledictione / et de omne Iniquitate.

[3] Sacchetti, La battaglia, 1353 (fior.), III, ott. 9.3, pag. 41: Cosí nel casolare apparecchiate, / con tal tempesta che dir nol porria, / lor capitana fecion [[...]] una, che, se bene, affísola, / da l'altre era chiamata donna Ghisola.

[4] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 7, cap. 64, vol. 2, pag. 87.23: Ed ella sola [[madonna Cia]] rimase guidatore della guerra e capitana de' soldati, e il dì e la notte coll'arme indosso difendea la murata dalli asalti della gente del legato...

2.1 Fig. Badessa.

[1] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 33, pag. 117.14: Et è tanto il desiderio che io ò che voi siate valente capitana, che tutto di ciò mi struggo...

[u.r. 22.06.2012]