CENERÓGNOLA s.f.

0.1 cienerongnia; f: cenerognola.

0.2 Deformazione popolare del lat. chelidonia (DEI s.v. cenerógnola).

0.3 F Libro degli adornamenti delle donne, XIV pi.di. (fior.): 1; Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.): 1 [3].

0.4 Att. unica nel corpus.

0.6 N Il presunto es. tratto dal Libro della cura delle malattie, cit. a partire da Crusca (4), passato a TB e GDLI, potrebbe essere un falso del Redi: cfr. Volpi, Le falsificazioni, pp. 73-76.

0.7 1 [Bot.] Nome volgare di un genere di piante delle papaveracee, la celidonia, chiamata cosě per il colore cinereo delle sue foglie.

0.8 Maria Clotilde Camboni; Rossella Mosti 20.09.2004.

1 [Bot.] Nome volgare di un genere di piante delle papaveracee, la celidonia, chiamata cosě per il colore cinereo delle sue foglie.

[1] F Libro degli adornamenti delle donne, XIV pi.di. (fior.): E chi vuole fare di capelli neri biondi, recipe cenerognola, antimonio, rasura di bruschi, e le foglie, e sieno fatte bollire in acqua. || Manuzzi, Adornamenti, p. 3; ma il ms. Redi 172/1 legge: «E chi vuole fare di capelli neri biondi, R. ce(n)narognola, attimonia, (e) rasura di brusci...».

[2] f Libro della cura delle malattie, XIV pi.di. (fior.): Il sugo della cenerognola, bevuto, giova all'itterizia. || Crusca (4) s.v. cenerognola.

[3] Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.), pag. 40.3: e questa č la medicina di questa malatia: sugho di cienerongnia e aqua di taso e sapone molle e chalcina viva.

[u.r. 20.10.2020]