CENSORÌA s.f.

0.1 censoria, censorìa, censorie, censuria.

0.2 Da censore.

0.3 Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.7 1 Carica pubblica dell'antica Roma; adempimento dei compiti ad essa legati; durata della stessa.

0.8 Maria Clotilde Camboni 27.07.2002.

1 Carica pubblica dell'antica Roma; adempimento dei compiti ad essa legati; durata della stessa.

[1] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 98, pag. 318.24: Fabrizio, quand'e' fu Imperadore, spregiò, e rifiutò le ricchezze, e quando e' fu nell'ufficio di Censoria, e' le riprese, e biasimò.

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 4, cap. 1, vol. 1, pag. 152.23: unu altru sou attu di muderanza, lu quali issu fici in sua censuria sedendu a lu tribunali, non fu, oy non parssi, minuri di quistu.

[3] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 4, cap. 1, pag. 266.13: simile temperanza apparve in lui essendo elli in quella censorìa, e sedendo nella sedia judiciale.