RICUCITO agg.

0.1 ricucita, ricucite.

0.2 V. ricucire.

0.3 Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.).

N Att. solo fior.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Richiuso per mezzo di ago e filo. 2 Fig. Coperto da ferite rimarginate.

0.8 Pär Larson 26.09.2002.

1 Richiuso per mezzo di ago e filo.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 185, pag. 458.33: alla prima casa che arrivò, fu a casa Pero Foraboschi; credendo Pero che questa fosse figliuola di Pellino, disse che acconciasse quell'oca e portassela al forno. Costei, vedendola sparata e ricucita, avvisossi ch'ella fosse acconcia d'ogni cosa che bisognava; e tolto uno tegame e acconciala dentro, la portò al forno.

2 Fig. Coperto da ferite rimarginate.

[1] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 72.12: Questo Bonaccorso di Piero fu uno ardito, forte, e atante uomo, e molto sicuro nell'arme; e fece di grande prodezze e valentrie, e sì per lo Comune, e sì in altri luoghi. Tutte le carni sue erano ricucite, tante fedite avea avute in battaglie e zuffe.

[u.r. 22.03.2007]