CERNIRE v.

0.1 cerna, cerne, çerne, cernendo, cernére, cerni, cernì, cerno, cernir, cernirà , çerniray, cernire, cernisce, cernisci-l-me, cernisse, cernita, cernite, cerniti, cernito, cerniva, cherniri, ciernire, cierniscie, zernì.

0.2 Variante metaplastica di cernere.

0.3 Pamphilus volg., c. 1250 (venez.): 1.

0.4 In testi tosc.: Poes. an. (ed. Panvini), XIII (tosc.); Monte Andrea (ed. Contini), XIII sm. (fior.); Panuccio del Bagno, XIII sm. (pis.).

In testi sett.: Pamphilus volg., c. 1250 (venez.); Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311.

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.).

0.5 Alcune forme schedate sotto cernire potrebbero appartenere anche al paradigma di cernere; si trovano però in testi in cui ricorrono forme appartenenti certamente al paradigma di cernire e mai a quello di cernere.

La forma cernére nei due sonetti in tenzone Ser Mula, tu ti credi senno avere di Cino da Pistoia (ed. Marti), a. 1336 (tosc.), 139.5, pag. 777 e F Mula, Omo saccente e da maestro saggio, v. 4 (da Marti, Poeti del dolce stil nuovo, pag. 774) può essere adattamento da una rima siciliana (ma cfr. Marti pag. 774: «protrazione di accento e conseguente metaplasmo morfologico»).

0.7 1 Capire un concetto o percepire una sensazione grazie alle attività dei sensi e dell'intelletto. 1.1 Distinguere una cosa da un'altra. 2 Scegliere una cosa fra varie. 2.1 Mostrare, indicare un elemento, isolandolo così da un gruppo. 2.2 Dividere con uno scopo (per classificare, operare una scelta). 2.3 Contare uno per uno gli elementi di un insieme. 3 Passare al setaccio. 3.1 Nei cereali, separare i chicchi dalla impurità.

0.8 Francesca Faleri 23.09.2002.

1 Capire un concetto o percepire una sensazione grazie alle attività dei sensi e dell'intelletto.

[1] Pamphilus volg., c. 1250 (venez.), [La Vecchia], pag. 73.16: mai enpermordeçò eu fui molto legra en lo meu tasevol pieto. Enperçò q'eu cerniva tute le cause sì con' eu enstesa voleva a fir fate, quando eu sentì voi entrambi sostegnir le ardente flame d'amore.

[2] Monte Andrea (ed. Contini), XIII sm. (fior.), tenz. 1, canz. 3.2, pag. 456: Ahi misero tapino, ora scoperchio / e voi' cernir la fine e 'l mezzo e 'l capo / de' vizïosi mali...

[3] Panuccio del Bagno, XIII sm. (pis.), 13b.44, pag. 91: e 'n tal mainera dé' lui grasïoza / esser, dico, se vero ei cerne bene...

[4] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 3, cap. 12, pag. 408.17: E detto ciò, tutta la giente fa piazza, e niuno s'appressa ai cavalieri a tale spazio, che bastava alla veduta del popolo e a ciernire loro prodezze.

[5] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 85, terz. 40, vol. 4, pag. 115: Il Castel fu disfatto incontanente / sì, che appena si cerniva dove / le mura state fosser primamente...

1.1 Distinguere una cosa da un'altra.

[1] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 18, cap. 3, par. 7, pag. 311.6: Questa aspra e orribile ventura t'ha scoverte le menti de' fedeli amici, e cernite le loro facce certe dalle non certe, e partendosi ha menato i suoi amici, e i tuoi t'ha lasciato.

[2] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 94, pag. 285.39: L'occhio non ha bisogno d'ammonimento, nè di consiglio per intendere la propietà de' colori, perocchè cernirà il bianco dal nero sanz'ammonitore...

[3] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 13, terz. 24, vol. 1, pag. 149: e que', che san cernir bianco dal perso / dicean per la scienza con buon zelo, / che quando stella appar per questo verso, / significa d'appresso, e di lontano / gran novità per tutto l'universo.

2 Scegliere una cosa fra varie.

[1] Poes. an. (ed. Panvini), XIII (tosc.), 106.9, pag. 617: Possa ch'Amor mi v'à fatta cernire / per la miglior, come sovr'ò contato, / e m'à fermato voi sempre servire, / penzer' ò far ciò che più vi si' a grato...

[2] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 136.8, pag. 100: nasce dag'ogli cum sensibel paçe, / nutrise en core, non cum en subieto, / posa dove reminesencia yaçe, / quasi per spera cerne 'l suo obieto.

[3] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 145.11, pag. 621: poi arivar in terra d'aotrui, / donde o seai ben rezui, / in fin de chi, zerní viajo / donde o sentai vostro avantajo...

2.1 Mostrare, indicare un elemento, isolandolo così da un gruppo.

[1] Alberto della Piagentina, 1322/32 (fior.), L. 2, cap. 8, pag. 77.22: Costei i coperti volti e dubbiosi de' compagni t'ha cerniti; partendosi, i suoi si tolse, i tuoi t'ha lasciati.

2.2 Dividere con uno scopo (per classificare, operare una scelta).

[1] Novellino, XIII u.v. (fior.), 85, pag. 326.8: E li uficiali dissero così: «Tutti qui e' non si potrebbero cernire: ma vadano li cittadini in su quello legno, e ' forestieri nell'altro, e le femine co' fanciulli in quelli altri»...

[2] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 47.10: Per farle cernire a' cernitori del comune e trarre le ree e le vane, da ciascuna parte carati 3 per 100 di cuoia.

2.3 Contare uno per uno gli elementi di un insieme.

[1] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 314.36: E perchè sarebbe troppa grande mena a iscegliere tutta la quantitade [[...]], sì se ne prende a peso una occhia e ciernesi per sè, e secondo che se ne truova in quella occhia così si conta per ragione a tutta la quantità...

3 Passare al setaccio.

[1] Gl Senisio, Declarus, 1348 (sic.), 53v, pag. 44.12: Cribro as... cribro ventilare, cherniri.

3.1 Nei cereali, separare i chicchi dalla impurità.

[1] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 2, cap. 1, pag. 38.2: Standu illu in chilla ecclesia per alcunu tempu cum chilla sua nutriche, killa sua nutriche si fiche inpruntarj da chillj soy vicinj unu cerniculu per cherniri et annectari granu...

[u.r. 23.01.2009]