APPODERARE v.

0.1 adpoderati, adpoderˇ, apoderassi, appoderare, appoderato, appodorava, apudiratu.

0.2 Prov. apoderar (DEI s.v. appoderare 2).

0.3 Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.): 1.

0.4 In testi tosc.: Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi. || Si completa con appoderato.

0.7 1 Imporre il proprio controllo o la propria autoritÓ su qsa o qno. 2 Rendere potente.

0.8 Gian Paolo Codeb˛ 05.06.2006.

1 Imporre il proprio controllo o la propria autoritÓ su qsa o qno.

[1] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 22, pag. 299.11: e stecte tucta la nocte inn oratione infine al maitino, e per o[n]gta del diaule fece al suo corpo piˇ affitione di fame e di sete e d'altre contritione. [9] E qua[n]do lo diaule vidde che no -l potea appoderare, fu molto irato...

[2] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 27, pag. 311.24: e per isforso del'andare che facea e per lo grande calore sofferia grande pena dela sete, ma appodorava quella sete per l'altro grande assectamento che avea di nostro Signore.

2 Rendere potente.

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 1, vol. 2, pag. 58.15: Ca, cun z˛ sia cosa que Appiu Claudiu, lu quali era triunvir, apudiratu per lu putiri di lu officiu, incirkassi cun gran pertinacia di far virgugna di stupru ad una filya di issu Virginiu, issu la menau a la chaza publica et aucisila...

[u.r. 05.02.2018]