CULTRICE s.f.

0.1 cultrice, cultrici.

0.2 Lat. cultrix, cultricem (DEI s.v. cultore, cultrice; coltrice). || DEI separa in due voci le accezioni, esiti dello stesso etimo.

0.3 Cavalca, Atti Apostoli, a. 1342 (pis.): 1.

0.4 In testi tosc.: Cavalca, Atti Apostoli, a. 1342 (pis.); Boccaccio, Esposizioni, 1373-74.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Adepta, seguace (di una divinità). 2 Donna che cura la terra e segue i lavori agricoli.

0.8 Linda Pagnotta 22.10.2002.

1 Adepta, seguace (di una divinità).

[1] Cavalca, Atti Apostoli, a. 1342 (pis.), cap. 25, pag. 139.16: Signori uomini tutti efesiani, chi è che non sappia, che la città tutta d'Efeso sempre fù, ed è cultrice e fedele della grande Dea Diana, e del suo figliuolo Giove?

[2] Bibbia (09), XIV-XV (tosc.), At 19.35, vol. 9, pag. 716.9: signori e uomini Efesiani, chi è che non sappia che la città tutta di Efeso sempre fu cultrice e fedele della grande Diana e della prole di Giove?

2 Donna che cura la terra e segue i lavori agricoli.

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IX (ii), par. 48, pag. 507.19: con tanta sollicitudine e avvedimento curarono le cose, nelle quali consistevano le loro riccheze, le quali il più erano in terre, che dalli loro uomini furono chiamate Gorgoni, il qual nome suona «cultrici di terra».

[u.r. 25.01.2022]