STROPPIO s.m.

0.1 istroppio, stropio, stropo, stroppi, stroppio, stroppo.

0.2 Da stroppiare.

0.3 Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.); Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.).

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.); Marino Ceccoli, XIV pm. (perug.).

0.7 1 Ciò che ostacola lo svolgimento di un'azione; impedimento, intoppo. 1.1 Cosa negativa o non desiderabile; danno, svantaggio.

0.8 Gian Paolo Codebò 22.10.2002.

1 Ciò che ostacola lo svolgimento di un'azione; impedimento, intoppo.

[1] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 514.34: Oltra passarono sença alcuno stroppio, e gionti sono ad uno grande lacho.

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 44, vol. 2, pag. 76.32: Lo primo dunque nome, che ebbe la femmina, fu, ajuto, perciocchè per ajutar l'uomo spiritualmente, e corporalmente fu da Dio fatta. Ma parmi, che a molte si potrebbe mutar nome, e chiamarle stroppio, perciocchè, come tutto dì si prova, sono alli mariti, e anco ad altri, impedimento e danno dell'anima...

[3] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 18, pag. 73.7: esso mi manda ciento stroppi e ciento impedimenti da tutte le parti e da tutte le genti.

[4] Marino Ceccoli, XIV pm. (perug.), 13.12, pag. 675: E però prego che ciascun se svegghie / prima che quista fiamma tolga campo, / ed a tener suo stato salvo vegghie. / Ché po' lo stroppo tardo vien lo scampo, / popol, se 'nanze tratto non revegghie / l'usate forze ad arcovrar lo campo.

[5] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 40.1, pag. 57: S'Amore o Morte non dà qualche stroppio / a la tela novella ch'ora ordisco, / [...] / i' farò forse un mio lavor sì doppio / tra lo stil de' moderni e 'l sermon prisco, / che, [...] infin a Roma n'udirai lo scoppio.

[6] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 2, 32.5, pag. 28: né a finestra stia, poco né troppo, / né dove Giosafà 'l possa vedere, / che sia vecchio, né cieco, o monco, o zoppo, / attratto, né maladdo, o da cadere, / né chi d'infermità avesse stroppo...

1.1 Cosa negativa o non desiderabile; danno, svantaggio.

[1] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), son. 223.1, pag. 259: [O] giudice Gherardo, ah me, che stroppo, / se 'l tuo decreto fusse appo alcun ladro, / u se tu fussi in India over qui zoppo, / poi devenuto se' tanto leggiadro!

[u.r. 08.05.2022]