CHITARRA s.f.

0.1 chiatarra, chiatarre, chintara, chitara, chitarr', chitarra, chitarre.

0.2 DELI 2 s.v. chitarra (gr. kithara).

0.3 Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.): 1.

0.4 In testi tosc.: Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.); Dante, Convivio, 1304-7.

In testi sett.: Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.); San Brendano ven., XIV.

0.6 N La distinzione semantica tra 'chitarra' e 'cetra' si fonda su un criterio cronologico, dato che la cetra è tipica del periodo classico, mentre la chitarra fa la sua comparsa nel Medioevo.

0.7 1 [Mus.] Strumento musicale con meno corde (solitamente sei) del liuto, con cassa armonica a fondo piatto e spesso a forma di otto. 2 [Mus.] Strumento musicale d'origine greca solitamente a sei corde, con cassa armonica di legno da cui si dipartono due bracci curvati verso l'esterno e uniti in alto da una sbarra trasversale; lo stesso che cetra. 3 [Mus.] Estens. Strumento musicale a corde?

0.8 Sara Sarti 27.02.2003.

1 [Mus.] Strumento musicale con meno corde (solitamente sei) del liuto, con cassa armonica a fondo piatto e spesso a forma di otto.

[1] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), 95.12, pag. 213: Po' quand'i' fu' cresciuto, mi fu dato / per mia ristorazion moglie, che garre / da anzi dì 'nfin al cielo stellato; / e 'l su' garrir paion mille chitarre...

[2] Dante, Convivio, 1304-7, I, cap. 8, pag. 34.7: Ché così come sarebbe biasimevole operazione fare una zappa d'una bella spada o fare uno nappo d'una bella chitarra, così è biasimevole muovere la cosa d'un luogo dove sia utile e portarla in parte dove sia meno utile.

[3] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 20, 16-30, pag. 448, col. 1.13: al collo de quello strumento che cum dide se sona, come cedera, o ver chitarra, o ver leuto o viola, etc.

[4] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 6, cap. 8.89, pag. 450: Iubal, suo frate, trovò modo al canto, / ad organi e chitarra e, s'io non erro, / in questo spese il tempo tutto quanto.

[5] San Brendano ven., XIV, pag. 252.1: E in so sonar sonava tal fiada sì como zinbalo e arpa e chintara e tal fiada como reluogio e tal fiada como elo sonase ad un in concordia viola, lauto e tinpana, ziamara, saltierio, canun, flabuoli e ogno altro strimento.

2 [Mus.] Strumento musicale d'origine greca solitamente a sei corde, con cassa armonica di legno da cui si dipartono due bracci curvati verso l'esterno e uniti in alto da una sbarra trasversale; lo stesso che cetra.

[1] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. III, pag. 322.17: e la femina amaestrata per lo mio arbitrio sappia co la sinistra mano tenere la chitarra e ne la destra la penna.

[2] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 25, pag. 177.24: Il suo idolo [[di Apollo]] si facea un giovane senza barba colle saette a lato e cola chitarra in mano, in su un carro tirato da quattro cavagli, ed era chiamato iddio della sapienza...

3 [Mus.] Estens. Strumento musicale a corde?

[1] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 10, pag. 157.20: Il re Davit, e tutto [I]sdrael sollazzavano dinanzi in tutti strumenti lavorati in cetere, chitarre, tamburi, cembali, e sistri. || In uno dei passi biblici che riferiscono l'evento si legge: «Davide e tutta la casa d'Israele facevano festa davanti al Signore con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, timpani, sistri e cembali» (2 Sam 6, 5).

[u.r. 16.03.2009]