COGNOME s.m.

0.1 cognome, cognomi.

0.2 Lat. cognomen (DELI 2 s.v. cognome).

0.3 Boccaccio, Ameto, 1341-42: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Ameto, 1341-42.

In testi sett.: Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.).

0.7 1 Nome di famiglia che si trasmette lungo una linea di discendenza. 1.1 Fig. [Rif. ad un testo poetico a indicarne l'appartenenza a un genere]. 1.2 Presso i romani, elemento del sistema onomastico che identificava gli appartenenti a una familia all'interno del gruppo più ampio degli appartenenti a una gens. 2 Denominazione attribuita a cose o persone e allusiva a loro particolari caratteristiche o qualità; soprannome. 2.1 Denominazione di un luogo allusiva a eventi o persone legate al luogo stesso.

0.8 Gian Paolo Codebò 07.12.2002.

1 Nome di famiglia che si trasmette lungo una linea di discendenza.

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 18, pag. 725.7: egli o' predecessori suoi, forse quivi del divino uccello in vece, il dominio servarono e da quello trassero il loro cognome ancora durante...

[2] Stat. fior., 1355, pag. 563.7: E che tutti e ciascuni quelli di detti ridutti, overo riportati, e scruptinati, i nomi di quali, cho' pronomi, cognomi, overo agnomi, scritti saranno in alcuna, overo alcune, delle dette cedole, s'intendano essere stati nominati...

[3] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. II, cap. 8, pag. 553.11: Per le rubriche de le condepnagione o di bandeçadi, cum i nomi e cognomi de li condempnati e cum l'effecto, almeno in generale, del delicto e cum la pena imposta, se le singulare persone condempnate seranno in una condempnatione, recevanno solamente IJ ancontani...

[4] Boccaccio, Trattatello (Chig.), 1359/62, pag. 108.25: del quale [[Eliseo]] rimasi laudevoli discendenti ed onorati molto, non l'antico cognome ritennero, ma, da colui, che quivi loro avea dato principio, prendendolo, si chiamâr gli Elisei.

1.1 Fig. [Rif. ad un testo poetico a indicarne l'appartenenza a un genere].

[1] Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.), 30a.12, pag. 71: So ben che le altre [[scil. ballate]] ch'èn del suo cognome / tute de dolce et bel piacere s'avanta; / ma questa avrà da te novo prenome.

1.2 Presso i romani, elemento del sistema onomastico che identificava gli appartenenti a una familia all'interno del gruppo più ampio degli appartenenti a una gens. || Calco sul lat. cognomen, con il cui signif. coincide completamente.

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (i), par. 66, pag. 33.10: Ottaviano Cesare, il quale, essendo per nazione della gente Ottavia, anticamente cittadina di Velletri, d'Ottavio padre e di Giulia, sirocchia di Giulio Cesare, nacque; il quale poi Giulio Cesare s'adottò in figliuolo e per testamento gli lasciò questo cognome di Cesare.

[2] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 10, cap. 45, pag. 523.9: Ma certo questo imperadore è il primo nobilitato del nome della gente da sè vinta. Appresso, ad esempio di costui, non pari in vittoria, ragguardevoli titoli d'immagini e chiari cognomi di famiglia fecero.

2 Denominazione attribuita a cose o persone e allusiva a loro particolari caratteristiche o qualità; soprannome.

[1] Boccaccio, Epist., 1361, pag. 1136.22: non si dee alcuno uomo, [[...]] maravigliare, né impaziente portare se truova chi la sua fama e le sue opere con ignominioso soprannome s'ingegna di violare [[...]]. Seguitino, come già dissi, le opere nostre contrarie al cognome e sforzinsi i maldicenti quanto vogliono...

2.1 Denominazione di un luogo allusiva a eventi o persone legate al luogo stesso.

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 35, pag. 786.23: Onde essi, sterilità e mortalità dubitando, tornarono a' primi luoghi meno utili che' lasciati, e a' lasciati lasciarono per etterno cognome il nome di quella che essi aveano trovata.

[u.r. 04.11.2020]