COLLOCARE v.

0.1 chollochato, chollogare, cholloghati, coleerà , colloca, collòca, collocai, collocalo, collocandovi, collocar, collocaransi, collocare, collocargle, collocari, collocarla, collocaronla, collocarono, collocarulu, collocata, collocate, collocati, collocato, collocatu, collocava, collochate, collocheranno, collocherolli, collochi, collochiamo, collocò, collocòe, collocogli, collocolla, collocolli, collocommi, colloghato, colloghiamo, collogò, collucatu, colluogano, colocaa, colocadi, colocato, cologai, cologara, cologati, conlòca, conlocata, conlocati, conlocato, conlogai, conluoga, cullucata.

0.2 Lat. collocare (DELI 2 s.v. collocare).

0.3 Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.): 2.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.); Poes. an. fior., XIII sm; Laude di Cortona (ed. Contini), XIII sm; Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).

In testi sett.: Giacomino da Verona, Babilonia, XIII sm. (ver.); Enrico Dandolo, Cron. Venexia, 1360-62 (venez.).

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Stat. assis., 1329; Stat. perug., 1342; Destr. de Troya (ms. Parigi), XIV (napol.); Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.); Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.7 1 [In senso locale; anche in contesti metaf.:] porre in un luogo, in una posizione. 1.1 Far coricare; far riposare in un letto o giaciglio. 1.2 [Detto di un cadavere o di spoglie deposte nel sepolcro]. 1.3 Porre accanto o in vicinanza di qsa. 2 Porre in uno stato, condizione, situazione. 2.1 Elevare qno a una posizione o carica pubblica. 2.2 Destinare, dedicare indirizzare qsa (una risorsa, un atto, uno sforzo) a uno scopo o fine. 3 Fondare; rendere un risultato, fine o scopo dipendente da qsa che ne costituisce il necessario presupposto. 4 [Detto di un'opera letteraria:] organizzare, costringere all'interno di un determinato schema o struttura (?). 5 Sposare, prendere in sposa.

0.8 Gian Paolo Codebò 05.02.2003.

1 [In senso locale; anche in contesti metaf.:] porre in un luogo, in una posizione.

[1] Giacomino da Verona, Babilonia, XIII sm. (ver.), 33, pag. 639: En lo profundo de inferno sì è colocaa, / de raxa e de solfero sempro sta abrasaa...

[2] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 65.166, pag. 271: De corona de stelle sirai encoronata, / en sedia collocata de gemme ed auro fino...

[3] Stat. assis., 1329, cap. 12, pag. 178.21: El vestiario faccia l'offitio suo solecetamente, le veste guaste araconciare e en gle luochi proprii collocargle, aciò che niuno agia matieria de toccare la vesta de l'altro...

[4] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 2, cap. 35, pag. 72.8: Vinendu la hora de pusari, in menczu de killu locu sì nche era una turra, e sanctu Benedictu si repusava supra la turra, e subta lu solaru fo collucatu killu abbati ki se clamava Servandu. || Vedi anche 1.1.

[5] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 4, cap. 7, pag. 316.21: E poi ch'io l'averò tratta indi, dove tutte le cose erano piene di lacrime, di gemiti e di tagliamento, collochiamo lei nello abiturio della felicitade, nello quale ella è più degna...

[6] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 5, cap. 11, pag. 186.3: poi fascia 'l mozzo, dov'elle sono, con mondissimo panno, e recalo, e collocalo infra l'altre tue arnie.

[7] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 23, pag. 106.18: liberaru lu papa Grigoriu et cum grandi hunuri sì lu minaru a lu so palaciu di Sanctu Iohanni Lateranu et collocarulu a la sua sedia.

[8] Enrico Dandolo, Cron. Venexia, 1360-62 (venez.), pag. 266.16: Et lì hedifficono una ecclesia ad honor et reverencia de sancta Eufomia, tra la qual fu colocadi i du sancti de sovra dicti.

[9] Destr. de Troya (ms. Parigi), XIV (napol.), L. 32., pag. 280.5: Onde ipso se mese nell'alto mare, e da lu in tutto non sapendo onde le fate li apparechyrranno la futura signoria e dove ipso potesse collocare li suoy Diei, [[...]] tanto lo<n>gamente navecao che per voluntate de li Diei pervenne in Ytalia...

[10] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 200.8: la cui anima vede sancto Antonio essere portata in cielo da l'angeli et tra li cori delli apostoli et delli prophete felicemente collocata.

[11] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 35, pag. 162.23: se alcuno homo secundo la convenevele distantia et convenientese alla voccha dellu cavallo sapesse collocare le va(r)re vo' li candelli.

1.1 Far coricare; far riposare in un letto o giaciglio.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 8, pag. 269.13: Evandro [[...]] sotto l'altezza de' piccioli tetti menò el grande Enea, e lo collocò in foglie d'arbori sopra una pelle d'orso di Libia.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 5, cap. 19, vol. 1, pag. 194.9: insino alla sua propia camera il menava, e nel suo propio letto il puose; e acciò che si riposasse, diligentemente il collogò, non sentendolo alcuno della sua famiglia.

1.2 [Detto di un cadavere o di spoglie deposte nel sepolcro].

[1] Laude di Cortona (ed. Contini), XIII sm., 2.100, pag. 18: A costume ch'era usato / sì ebbero collocato / lo suo corpo consecrato / con pïetà grandissima.

[2] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 2, ott. 74.8, pag. 319: Teseo sé veggendo vincitore, / sopra Asopo il suo campo fé porre, / e de' vincenti chetato il romore, / del campo il corpo di Creon fé torre, / e con esequie degne grande onore / li fé, e fé la cenere riporre / dentro ad una urna, e poscia di Lieo / nel tempio in Tebe collocar la feo..

1.3 Porre accanto o in vicinanza di qsa.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 28.21, vol. 3, pag. 461: e quale stella par quinci più poca, / parrebbe luna, locata con esso / come stella con stella si collòca.

1.3.1 Accostare o avvicinare una cosa all'altra al fine di metterle a confronto.

[1] Gl Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 28, 13-21, pag. 619, col. 2.9: Si colloca, çoè se fa comparatione per 'locum ad magnitudinem'. || Glossa il luogo dantesco cit. in 1.3.

2 Porre in uno stato, condizione, situazione.

[1] Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.), Canz. 4.38, pag. 207: E ciò li ha fatto chi? Quelli che sono / de la schiatta gentil sua stratti e nati, / che fun per lui cresciuti e avanzati / sovra tutti altri, e collocati a bono...

[2] Poes. an. fior., XIII sm., 24, pag. 15: lo tuo figluolo [[...]] nel numero de gli aletti mi deggie chollogare.

[3] Giordano da Pisa, Pred. Genesi 2, 1308 (pis.), 10, pag. 99.3: le buone operazioni sono migliori che oro e che gemme, però che edificano e colluogano l'anima in vita eterna.

[4] Cino da Pistoia (ed. Marti), a. 1336 (tosc.), 49.91, pag. 544: Amor m'ha tutto offerto / e collocato in vostra potestate.

[5] Stat. perug., 1342, L. 2, cap. 25, par. 1, vol. 1, pag. 390.25: statuimo che en gle stromente dotagle a provare la dota essere en caso de restetutione overo da essere posta overo collocata en sceguro e en tutte gl'altre estromente confessionate...

[6] Off. Flagell. S. G. di Pom., c. 1348 (tosc.occ.), pag. 223.30: esso Iddio per la sua pietà e misericordia debba loro parcere e perdonare e l'anime loro collocare in sancta requie et in sancta pace. R. Amen.

[7] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 131, pag. 288.18: E dalla mia bontá sonno conlocati ciascuno nello stato suo...

[8] Laudario Magliabech., XIV sm. (fior.), 57.11, pag. 260: Cristo beato incoronato / t'à per sua potença, / nell'alto stato collocato / [t'à] per ubidiença...

[9] Bibbia (04), XIV-XV (tosc.), 2 Esd 24, vol. 4, pag. 485.3: [25] noi abbiamo peccato nel Signore, però che abbiamo collocato in matrimonio con noi le donne forestiere delle genti della terra.

2.1 Elevare qno a una posizione o carica pubblica.

[1] Stat. sen., XIV pm., pag. 15.36: Curi che gli utoli Guelfi sieno collocati e deputati, e i Ghibellini desutoli sieno rimossi...

2.2 Destinare, dedicare indirizzare qsa (una risorsa, un atto, uno sforzo) a uno scopo o fine.

[1] Guittone (ed. Leonardi), a. 1294 (tosc.), 36.8, pag. 108: che vi ferebbe un angelo tornare / lo cor benigno e la gran fede ch'eo / ò collocata e mis'ò 'n voi amare!

[2] Matteo Corsini, 1373 (fior.), cap. 33, pag. 48.4: Dice che meglio è collocato el servigio fatto a uno buono che a uno cattivo.

3 Fondare, rendere un risultato, fine o scopo dipendente da qsa che ne costituisce il necessario presupposto.

[1] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 25.367, pag. 161: Piacere e despiacere / for de te l'hai gittato; / en Dïo collocato, / piacer ciò che Li piace...

[2] <Cavalca, Disc. Spir., a. 1342 (pis.)>, cap. 12, pag. 92.16: La somma della nostra quiete, e perfezione non è da collocare nell'altrui arbitrio...

- Riporre (una speranza).

[3] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 42, pag. 117.26: questo popolo sconsolato [[...]] ha in te collocata tutta sua speranza...

4 [Detto di un'opera letteraria:] organizzare, costringere all'interno di un determinato schema o struttura (?).

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), Prologo, par. 2, vol. 1, pag. 106.15: la presente Operetta [[...]] il caso [[...]] l'ha in cento Capitoli conchiusa, tuttochè per prima nostra diliberazione in ventitrè, secondo il numero delle lettere dello Alfabeto latino, la credessimo collocare.

5 Sposare, prendere in sposa.

[1] ? S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1376] lett. 62, pag. 261.11: Pensate, madre e figliuole, che voi sete obrigate più che l'altre creature, in quanto Dio, oltre a quello amore ch'egli à donato alla creatura, egli à donato a voi più in particulare, traendovi della brutura e della tenebrosa vita fetida del mondo, piena di puzza e di vituperio, e àvi collocate ed elette per sé...

[u.r. 29.06.2021]