COMPIACERE v.

0.1 chomplazer, compiaccia, compiacciano, compiaccio, compiacciono, compiace, compiace', compiacemmi, compiacendoli, compiacendosi, compiacenti, compiacer, compiacerà , compiacerai, compiaceranno, compiacere, compiacergli, compiacermi, compiacerne, compiacersi, compiacerti, compiacervi, compiacesse, compiacessero, compiacesti, compiacevali, compiaci, compiacieno, compiaciere, compiacierla, compiaciuta, compiaciuto, compiaciutosi, compiacqui, compiagente, compiaquo, compiasere, compiaserse, compiaxei', compiaxere, complace, complacente, complacere, complachiri, complaciri, complaça, complaçere, complaser, complax, complaza, complazer, conpiaccia, conpiacere, conpiacergli, conpiacermi, conpiacerti, conpiacervi, conpiaciere, conpiacque, conpiaxa, conpiaxe-'l, conpiaxeva, conpiaxuo, conpiaxuto, conplacere, conplaçere, conplaqua, conplaque, conplaser, conplaxe.

0.2 Lat. complacere (DELI 2 s.v. compiacere).

0.3 Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Detto d'Amore, XIII u.q. (fior.); Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.); Lett. volt., 1348-53; Dom. da Monticchiello, Rime, 1358 (sen.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Enselmino da Montebelluna, XIV pm. (trevis.); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.); Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.).

In testi mediani e merid.: Regimen Sanitatis, XIII (napol.); Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.); Anonimo Rom., Cronica, XIV.

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Lett. palerm., 1371 (1).

0.7 1 Agire per la soddisfazione di qno, assecondare un desiderio altrui; favorire qno (anche pron.). 1.1 Appagare un desiderio, accontentare, soddisfare; piacere. 1.2 Pron. Adattarsi a una situazione o a una condizione, conformarsi.

0.8 Fabio Romanini 11.03.2003.

1 Agire per la soddisfazione di qno, assecondare un desiderio altrui; favorire qno (anche pron.).

[1] Detto d'Amore, XIII u.q. (fior.), 52, pag. 489: Amor nessun non vaglia, / Ma ciascun vuole ed ama, / Chi di lui ben s'inama, / E di colu' fa forza / Che ['n] compiacer fa forza / E nonn à, i· nulla, parte.

[2] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 1.18, pag. 146.2: Il gran beccaio che si chiamava il Pecora, uomo di poca verità, seguitatore di male, lusinghiere, dissimulava in dire male di lui per compiacere a altri.

[3] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 546.26: Alquanti altri per volere compiacere a Carlo sì dicivano che Curradino morir dovea...

[4] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 123.6, pag. 92: L'animo vago sì la fa feliçe / che de conplaçere may no s'enfinçe, / e l'ochyo vago è quella radiçe / per cuy amore lo core constrinçe.

[5] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2, cap. 14, pag. 237.4: Ma se tu mi vogli compiacere di cosa che grolia a me seguiterà, dilibera nostra Isola con l'importuna tua compagnia.

[6] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 19, pag. 341.14: Sì che altro non vuole dire la detta femina, se none: io sono donna di dilettazione libidinosa circa le temporali delettazioni, la quale compiaccio sì a chi con meco s'ausa, che non sanza briga si partono da me.

[7] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 5, vol. 2, pag. 82.37: e celau lu nomu di Timoclaru jn ambiduy li mayneri abrazandu la equitati ca nìn volssi rimoviri lu inimicu per mal exemplu nìn volsi eciandeu manifestari quillu lu quali era apparichatu di complaciri a li Rumani.

[8] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 4, pag. 24.3: e li chierici del papa, volendogli quasi compiacere, cominciarono a mormorare e a dire: Chi è questo villano, il quale presume usurpare l'uffizio del nostro apostolico signore...

[9] Gl Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), cap. 10, pag. 416.24: Io mi compiaccio, cioè son contento, e allegro delle mie infermità, dolori, e fatiche.

[10] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 5, par. 9, pag. 115.2: Egli è di necessità che i giovini in così fatte cose compiacciano a' padri.

[11] Enselmino da Montebelluna, XIV pm. (trevis.), 212, pag. 16: Per chomplazer Pilato a qui dolenti / el fe poner al mio fiol in testa / una chorona de spine ponzenti.

[12] Doc. fior., 1311-50, 87 [1350], pag. 678.7: al presente non si può compiacere a la richesta facta per lo Conte, et ciò noi gli facciamo dire per Sandro, nostro Ambasciadore.

[13] Lett. volt., 1348-53, pag. 210.18: Dispositi e aparechiati de conpiacervi in quelo che per vostra letera ce chedete, et in ogni altra chosa ch'a voi sia in piacere, avavamo chomandato che se facesse la letera dela indulgentia che voi domandavate per lo spedale da Barbialla.

[14] Dom. da Monticchiello, Rime, 1358 (sen.), 3.356, pag. 58: E s'io favello, e tu senpre t'assetti / per voler conpiacermi; e quando porgo / le braccia mie, tu con le tue le aspetti...

[15] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 14, pag. 114.26: Onde certi per compiacergli rimaser co· llui e molti altri abandonaron la corte...

[16] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 95, pag. 230.27: Ma se noi saremo servi di Cristo molto ci compiacerà il Signore.

[17] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 60, pag. 169.12: e così in tutte le cose onora Dio, e compiaci a tutte le criature...

[18] Lett. palerm., 1371, pag. 140.2: Et pirzò ki eu, sì comu maritu di la dicta donna, volsi prindiri caricu et affannu a ricogliri li dicti debiti volendu complachiri a li dicti Bartholomeu et soi frati oy soruri, mi obligai di pagari unc. XXX...

[19] Atrovare del vivo e del morto, a. 1375 (emil.), III, st. 19.4, pag. 167: A questo fogo speciale vano / quille che in superbia fanno soa volentà, / e lli so pensere sempre pronti stanno / per compiaxere a soa ferocitade...

[20] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 129, pag. 279.7: e nondimeno, per compiacere agli uomini del mondo e per lo disordinato timore e dono che ha ricevuto da loro, gli ha ministrato e' sacramenti...

[21] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 197.6: Denanti a sé mannao cinqueciento some de grano per grascia, como se conveo a profietto. Erase sforzato de compiacere a Romani.

[22] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 1, cap. 4, pag. 85.23: Or avene che la opinium de questo Equitio de la sua pricatium vene davanti a lo papa; e li girexi de lo papa, voglandoli quasi compiaxei', comencen a mormorà'...

[23] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 2-7, pag. 134.1: per compiaciere ale loro femine rusticane, comincionno a compillare parole grosse, e quelle cantavanno nele pive loro con grosso modo ma naturalemente...

1.1 Appagare un desiderio, accontentare, soddisfare; piacere.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura rubra, 370, pag. 146: Oi matre stradulcissima, a ti per que desplax / Se questa mort eo fazo k'al patre me' complax?

[2] Regimen Sanitatis, XIII (napol.), 510, pag. 578: altre cose dirragiote e multo volintiere, / e dicote cosa che prode te faça; / sempre me sforço che a tene complaça.

[1] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 33, pag. 161.30: [23] Et questo sacrifcio nostro spiritual lo qual nu offrimo ancò innance al to' conspecto, pregamo e requiremo ch'el te conpiaxa...

[2] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 20, pag. 94.6: «Questo è 'l me' figlio dilecto e amoroxo lo qual in tuto ben m'è conpiaxuo...

[3] Bibbia (09), XIV-XV (tosc.), Lc 12, vol. 9, pag. 377.13: [32] Non vogliate temere, piccolino gregge; imperò che al Padre vostro ha compiaciuto a darvi il regno.

1.2 Pron. Adattarsi a una situazione o a una condizione, conformarsi.

[1] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 18, 16-39, pag. 351, col. 2.7: Vostra apprensiva. Çoè che ella hae intenzione de compiaserse a quelle cose che énno esser verace, çoè verità e beatitudene.

[u.r. 11.11.2020]