COMPIACÉVOLE agg.

0.1 compiacevole, complasevre.

0.2 Da compiacere.

0.3 Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.): 1.

0.4 In testi tosc.: Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Che si atteggia ad apprezzare qno in ogni suo comportamento, accondiscendente. 2 Che attira l'apprezzamento dell'interlocutore, convincente.

0.8 Fabio Romanini 11.03.2003.

1 Che si atteggia ad apprezzare qno in ogni suo comportamento, accondiscendente.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De falsis excusationibus, 128, pag. 181: Za no t'infenzerissi del cib ke foss asevre, / Pensand e aspegiando la promesson vaievre, / Intant havriss lo cor zoios e alegrevre / D'aver pos lo to pasto regname complasevre.

[2] f Giordano da Pisa, Prediche, XIV in.: Perocchè Dio ha Figliuolo perfetto, compiuto e tutto compiacevole a lui e in lui a tutto ciò che vuole. || TB s.v. compiacevole.

2 Che attira l'apprezzamento dell'interlocutore, convincente.

[1] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 8, cap. 1, vol. 2, pag. 136.6: Allessandro di Macedonia con piccolo numero di cavalieri infiammati dalla informazione della compiacevole lingua di colui, vinse le 'nfinite forze di Dario e ' suoi tesori.

[u.r. 15.12.2009]