COROCOCTE s.m.

0.1 corcotto, corococte.

0.2 Lat. corocotta (cfr. Forcellini s.v. crocotta).

0.3 Tesoro volg., XIII ex. (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Tesoro volg., XIII ex. (fior.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Animale fantastico generato da una iena ed una leonessa.

0.8 Pietro G. Beltrami; Giulio Vaccaro 30.12.2002.

1 Animale fantastico generato da una iena ed una leonessa. || Cfr. Plinio, VIII, 30 e Solino, XXVII, 25: «corocottam» (passi segnalati da Battelli, p. 178).

[1] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 56, pag. 178.9: E sappiate che in Etiopia giace questa bestia [[scil. hyene]] con la lionessa, ed ingenera una bestia che ha nome cococie, o ver corococte, che contraffŕ altresě la boce dell'uomo, e nella sua bocca non ha niuna gengěa, nč denti partiti, come le altre bestie, ma ha tutto uno dente, e strigne come bossolo.

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 9.77, pag. 363: «Un mostro ancora tra costor si stima / corcotto č detto e vo' che ti sovegna / di notar lui, se gli altri metti in rima. / Questo come uomo di parlar s'ingegna: / non ha gengie dentro a la sua bocca / e solo un dente par che 'n essa tegna».

[u.r. 26.09.2011]