COMINCIO s.m.

0.1 començo, cominci, comincio, commincio, conincio, conmincio.

0.2 Da cominciare.

0.3 St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.): 2.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.); Stat. sen., 1295; Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.); Stat. sang., 1334; Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.).

In testi mediani e merid.: St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. al comincio 1.3; nel comincio 1.2; prendere comincio 4.

0.7 1 Inizio di un periodo di tempo, di un'azione, di una vicenda, di un evento, considerato come punto di partenza del suo svolgimento. 1.1 [Rif. al periodo di durata del mandato di una carica pubblica]. 1.2 Locuz. avv. Nel comincio: all'inizio, inizialmente. 1.3 Locuz. avv. Al comincio: all'inizio, inizialmente. 2 Inizio, esordio, sezione iniziale di un'opera letteraria. 3 Ciò che si è intrapreso, iniziato a fare; la fase iniziale di un lavoro o di un'azione. 4 Locuz. verb. Prendere comincio: avere origine, derivare. 5 [Econ./comm.] Anticipo (detto, in senso proprio, di una somma di denaro o di un pagamento).

0.8 Gian Paolo Codebò 04.04.2003.

1 Inizio di un periodo di tempo, di una vicenda, di un evento, considerato come punto di partenza del suo svolgimento.

[1] Stat. sen., 1295, cap. 41, pag. 32.6: Anco, che 'l Priore col suo Consiglio sieno tenuti al comincio del mese di maggio, ciascuno anno, fare proposta nel Capitolo generale de' frategli...

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 9, vol. 2, pag. 95.5: Creyu eu qui in quistu nuvulatu di fortuna fu issu sprezatu in lu cumenzu di sua juventuti...

1.1 [Rif. al periodo di durata del mandato di una carica pubblica].

[1] Stat. sang., 1334, 30, pag. 99.16: Che lo consolo possa punire de le cose commesse tre mesi inançi el conincio del suo officio.

1.2 Locuz. avv. Nel comincio: all'inizio, inizialmente.

[1] Comm. Rim. Am. (C), XIV pm. (tosc.occ.>fior.), ch. 72, pag. 969.15: Hatti detto che nel comincio si dee l'uomo ritrarre dallo ardore dello amare e non vi dei indurare su...

1.3 Locuz. avv. Al comincio: all'inizio, inizialmente.

[1] Comm. Rim. Am. (C), XIV pm. (tosc.occ.>fior.), ch. 170, pag. 978.16: E così ti parrà malagevole, al comincio, di fare quello ch'io t'amonisco.

2 Inizio, esordio, sezione iniziale di un'opera letteraria.

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 3.11: Sia lo començo de questa presente opera in nomine domini...

3 Ciò che si è intrapreso, iniziato a fare; la fase iniziale di un lavoro o di un'azione.

[1] Meo Abbracc., Lett. in prosa, a. 1294 (pist.>pis.), 33, pag. 383.9: Di[co] che bono comincio torna per sentensia di troppo avacciata natura, ladove pregio montato avalla, poi suo podere no 'l sostene.

[2] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 61.7, pag. 281: 'l male conincio tardi, veio, dura: / però convien dinanti l'om pensare...

[3] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 12, pag. 46.20: pregate lui con forte e ardente desiderio, abbiate che in ciascuna di queste esso rinforzi el santo comincio, e di ciò continuo orate...

4 Locuz. verb. Prendere comincio: avere origine, derivare.

[1] Guittone, Lettere in prosa, a. 1294 (tosc.), 37, pag. 422.13: Superbia l'Angielo fecie cadere, unde tucti mali preseno conmincio e tucte cose ruina.

5 [Econ./comm.] Anticipo (detto, in senso proprio, di una somma di denaro o di un pagamento).

[1] Doc. fior., 1311-13, pag. 100.23: E deono dare, dì 22 di giungno anno decto, pagammo per cominc[i]o di pagamento a' vetturali che lli recorono da Bruggia a Vingnone...

[2] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 101, pag. 205.10: l'arra è uno comincio di sicurtá che si dá all'uomo, per la quale aspetta di ricevere il pagamento...

[u.r. 18.12.2017]