COMMERCIO s.m.

0.1 commerci, commercia, commercii, commercio, commertio, commerzio.

0.2 Lat. commercium (DELI 2 s.v. commercio).

0.3 Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.).

0.5 Il plur. neutro (commercia), att. in Fazio degli Uberti, Dittamondo, sembra una formazione occasionale.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Contatto, relazione o interazione (di natura sociale, politica, commerciale) fra più persone. 1.1 [Rif. alla relazione con la divinità, al contatto con una dimensione metafisica]. 1.2 Relazione erotica. 1.3 Interazione, accostamento (di diverse specie vegetali). 2 [Per errore di trad. o guasto testuale].

0.8 Linda Pagnotta; Elisa Guadagnini 16.06.2009.

1 Contatto, relazione o interazione (di natura sociale, politica, commerciale) fra più persone.

[1] Stat. fior., 1334, L. III, cap. 28, pag. 358.33: che egli e 'l suo padre, figliuoli, fratelli e tutti quelli di sua schiatta per linea masculina, e i suoi compagni, se cotali compagni non si partissono da lui, sieno divietati dell'Arte e commertio de' mercatanti di Calimala...

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 28.60, pag. 416: In fra costoro non può rimanere / né abitare alcuno forestieri; / fuggon commercia a tutto lor sapere.

[3] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. IV, cap. 26, pag. 658.28: ordenemo adunque destrectamente vetando [[...]] che subtragiesse ad essi [[scil. alcun chi prosegua o proseguere voglia le ragione sue per modo d'appellatione]] le prove e la ragione loro o guastasse o impedisse o ad essi la iusticia o commercio o officio alcuno, publico o privato, o de li suoi beni l'aministracione, la possessione o la perceptione delli fructi...

1.1 [Rif. alla relazione con la divinità, al contatto con una dimensione metafisica].

[1] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. III, pag. 334.13: O donzelle, siate agevoli a li poeti musichi; la deitade è a coloro, e le nove Muse, figliuole di Piero, favoreggiano. Idio è in noi e i commercii celestiali: quello che ci fa parlare viene da le celeste sedie. || Cfr. Ov., Ars. am., III, 549: «et sunt commercia caeli...».

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 32, vol. 1, pag. 307.7: Or chi fia o beata Vergine Maria, che degnamente lodare, e ringraziare ti possa, la quale per tuo singolare merito sovvenisti al mondo perduto, e per lo tuo santo commercio è ricomprato.

1.2 Relazione erotica.

[1] Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), cap. 4, pag. 379.18: mostra di cercare di lui sollazzo spirituale per averne commercio, e congiungimento carnale.

1.3 Interazione, accostamento (di diverse specie vegetali).

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 26, pag. 749.36: mi mostrò quali parti del giardino fossero a diversi albori utili [[...]] aggiugnendo a questo quali lune e quali disposizioni d'esse fossero utili, e come gli olmi si dovessero delle viti accompagnare, e quale età d'essi era più atta a tale commerzio.

2 [Per errore di trad. o guasto testuale].

[1] Arte Am. Ovid. (C), XIV pm. (tosc.occ.>fior.), L. 1, pag. 418.11: E disse che voleva essere menata sotto lo giogo e tratta sì come una di quelle dello 'rmento; quelli costrinse d'agiugnere dinanzi alli altari e sagrati com[m]erci, e molte volte tenea lietamente co la mano el membro del toro come puttana. || Cfr. Ov., Ars. am., I, 319: «Aut cadere ante aras commentaque sacra coegit...».

[u.r. 10.11.2020]