CONTAGIO s.m.

0.1 contagii.

0.2 DELI 2 s.v. contagio (lat. contagium).

0.3 Rim. Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.): 1.

0.4 In testi tosc.: Rim. Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.).

N Att. solo pis.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Contatto che provoca la trasmissione di una malattia da un individuo malato ad uno sano; contaminazione. Fig. [Con rif. al contatto che accende la passione amorosa].

0.8 Milena Piermaria 19.03.2003.

1 Contatto che provoca la trasmissione di una malattia da un individuo malato ad uno sano; contaminazione. Fig. [Con rif. al contatto che accende la passione amorosa].

[1] Rim. Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), pag. 162.11: Or ricadde secondo che adiviene tra li desiderosi amanti e l'amor ripigliņ li spiedi ch'erano caduti. Chiunque tu se' che ami e non vorresti, fa' che schifi li contagii, perņ che quelli sogliono nuocere etiandio alle pecore. Li occhi, mirando li occhi, sono offesi e molte cose nocciono ai corpi per appiccamento.

[2] Gl Comm. Rim. Am. (A), XIV pm. (pis.), ch. 72, pag. 632.5: Contagii sono usare e trafficare cosa sana con corrotta.

[u.r. 28.11.2019]