COTTARDITA s.f.

0.1 chotta ardita, chottardita, cotardita, cotardíta, cottardita, cottardíta.

0.2 Fr. ant. cotte hardie (DEI s.v. cottardita).

0.3 Doc. fior., 1277-96: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1277-96; Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.); Stat. pis., 1304; Stat. lucch., 1362.

0.7 1 Sorta di veste maschile e femminile attillata.

0.8 Pär Larson 11.07.2003.

1 Sorta di veste maschile e femminile attillata.

[1] Doc. fior., 1277-96, pag. 398.24: MCCLXXXVIIJ. Ghuccio Bellondani ne de dare IJ fiorini d'oro, che nne chonperò una sua chotta ardita d'un perso fiorentino d'aprile.

[2] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), 88.1, pag. 206: Un danaio, non che far cottardita, / avess'i' sol, tristo! ne la mia borsa: / ch'e' mi convèn far di quelle de l'orsa, / che per la fame si lecca le dita...

[3] Stat. pis., 1304, cap. 1, pag. 652.11: lo detto messo debbia avere, per suo feo e salario, de li soprascripti beni, livre VI; e anco uno argotto vel cottardita, e una ceriviscia di panno vermiglio, e gostino livre octo. E li consuli facciano fare questo dal camarlingo, sì che 'l messo l' abbia del mese di giugnio. Et sia tenuto lo messo di portare lo soprascripto argotto, vel cottardita et ceriviscia, ongnia die che la corte si tiene.

[4] Stat. fior., 1356 (Lancia, Ordinamenti), pag. 375.2: Et neuna femina marita[ta] possa andare cinta sopra tutti li panni, in casa, al tempo delle nozze o di convito, o fuori di casa quandunque, sopra guarnaccha o cottardíta che sia foderata di vajo o di zendado o di qualunque altro fodero, sotto pena di lib. XXV per ciascuna, e ciascuna volta.

[5] Stat. lucch., 1362, cap. 27, pag. 100.35: E niuna spoza, in o per suoi corredi o donamenti, possa avere o portare alcuna robba o cottardita d'alcuna maniera di seta, o gonnella d'alcuna maniera di seta...

[6] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 3, cap. 83, vol. 1, pag. 428.21: I· rre Luigi di Gerusalem e di Cicilia [[...]] elesse LX tra cavalieri e baroni, i quali giurarono fede e compagna insieme col detto re, sotto certo ordine di loro vita, e di loro usaggi e vestimenti: e fatto il giuramento, si vestirono d'una cottardita e d'una assisa e d'un colore tutti quanti, portando nel petto uno nodo Salamone, e cchi ebbe l'animo vano più magnificò la cottardita e 'l nodo d'oro e d'argento, e di pietre preziose di gran costo e di grande apparenza; e ffu chiamata la compagnia del nodo.

[7] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 140, pag. 314.8: L' oste disse: - Poiché così è, io non so se mi perderò l'occhio; datemi tanto che io mi possa far medicare, emendate la cotardita della donna mia, che pur l'altro dì mi costò lire sette.

[u.r. 27.11.2020]