INNACQUARE v.

0.1 inacqua, inacquare, inàcquarsi, inacquati, inacquato, inacquerò, inacquinsi, inacquò, inacquoe, inaqua, inaquare, inaquatelo, innacqua, innacquale, innacquando, innacquarale, innacquare, innacquata, innacquati, innacquato, innacquerai, innacqueremo, innacqui, innaquato, 'nacquandose, 'nnacqua.

0.2 Lat. tardo inaquare (DEI s.v. innacquare).

0.3 Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.): 2.

0.4 In testi tosc.: Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Tesoro volg., XIII ex. (fior.); Gloss. lat.-aret., XIV m.; Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.); S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Destr. de Troya, XIV (napol.).

0.7 1 Cospargere o intridere con acqua. 2 Fornire di acqua una pianta o un giardino; annaffiare. 2.1 Sost. Azione dell'annaffiare le piante. 3 [Di fiumi:] toccare, irrigare una terra o un paese. 4 [Relig.] Fig. Conferire beni spirituali. 5 Allungare, temperare con acqua. 6 Pron. Entrare o gettarsi in acqua.

0.8 Pär Larson 08.07.2003.

1 Cospargere o intridere con acqua.

[1] Stat. sen./umbr., 1314/16, cap. 94, pag. 43.21: ciascheduno habitatori di Chiarentana possa e a llui sia licito [[...]] al tempo de la state racogliari grano e biado e fare pagliaio e recare e fare erba e con bestia e sença bestia; e al tempo de la vendemia ricare e inboctare mosto e recare acqua per inaquare la vinaccia.

2 Fornire di acqua una pianta o un giardino; annaffiare.

[1] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. IV, cap. 22: io òe facti miei gra(n)de opre, abbo edificate case, piantate vi(n)gne, facti orti (et) giardini, et posti (et) insetati in loro tucte ge(n)neratione d'albori, et facte peschiere d'acque p(er) innacquare li arbori verdi...

[2] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 176, pag. 277.5: e ànno loro linguaggio. Qui nasce i merobolani embraci e pepe in grande abondanza, che tutte le campagne e' boschi ne sono pieni; e tagliansi di maggio e di giugno e di luglio. E gli àl[bori] che fanno il pepe sono dimestichi, e piantansi ed inàcquarsi.

[3] Gl Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 24, 1-18, pag. 529, col. 1.18: Ponete. Quasi dicat: 'ell'è altissimamente desposto'. E roratelo, çoè inaquatelo, o vero, 'a ber fatelo de quella acqua e fontana ch'è veraxe verità', de che è quella felicità ch'el pensa d'acquistare.

[4] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 186, vol. 2, pag. 81.7: Ecci questo miracolo visibile a' Cristiani e a' Saracini: che ivi si è un pozzo, e di sopra si è una ruota, colla quale si tira l'acqua, e con quella s'inacqua il detto giardino, dove nasce il balsamo...

[5] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 2, cap. 16, pag. 69.27: E quando ordiniamo nel semenzaio le mandorle seminando, se avviene seccitade, voglionsi tre volte il mese inacquare, e spesse volte si vuole la terra purgare sarchiando dell'erbe, che vi nascessero.

[6] Gl Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 295.25: inaquo, as, per inacquare.

[7] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 42, pag. 84.5: Ma ciascuna delle nazioni crederà essere migliore l'una che l'altra, al loro parere; ma tutti saranno come in uno grande giardino, ove avrà molti albori, e l'albero che più renderà al giardino, lo giardiniero più l'ama e più lo 'nnacqua e tienlo più caro.

2.1 Sost. Azione dell'annaffiare le piante.

[1] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 3, cap. 19, pag. 108.4: Ma secondo che dice Columella, più diventano fruttifere l'arbori, che nascon di semi, e di lor noci, che quelle che si pognon di piante, o di rami. Là ove è la regione secca, aiutisi collo inacquare.

[2] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 4, cap. 18, pag. 151.12: E credesi che lo innacquare fa diventare le mele acide, e agreste; imperocchè la siccitade presta loro suavitade, e feconditade.

3 [Di fiumi:] toccare, irrigare una terra o un paese.

[1] Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 4, cap. 2, pag. 59.1: Coccodrillo è uno animale con quattro piedi, e di colore giallo, chiamato corolel. E nasce nel fiume del Nilo, cioè quello che inacqua la terra d'Egitto, sì come il conto ha divisato a dietro, là ove parla di quella contrada.

[2] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 180 rubr., vol. 2, pag. 69.2: Come il detto fiume, ch' esce del Paradiso, cresce e innacqua terra d'Egitto.

4 [Relig.] Fig. Conferire beni spirituali.

[1] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 21, pag. 170.21: Or queste cose déi procurare d'avere in dell'anima, ché ciascuno che àe l'anima che àe questo ardore de' avere l'acqua da bagnarla acciò che abbia refrigerio. Or quale è questa acqua? È la Scriptura divina. La paraula divina inacqua l'anima però che la fa savia, et quando ella ode la paraula divina allora sente refrigerio.

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 32, vol. 1, pag. 306.27: Onde Ella è figurata per quella finestra, la qual fece Noè nell'arca al tempo del diluvio, la quale i Giudei dicono, che fu di cristallo, e per la quale uscì, ed entrò la colomba recando l'olivo in segno, che il diluvio era cessato. Ella è detta fonte, la quale innacqua, e fa fruttifero l'orto della Chiesa.

[3] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 110, pag. 224.7: Cosí questa anima porta sé, candela, la quale ricevette il santo battesmo e poi gittoe l'acqua della colpa dentro nell'anima sua, la quale fue una acqua che inacquoe il papeio del lume della grazia del battesmo.

5 Allungare, temperare con acqua.

[1] Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.), pag. 34.27: E se avessi perduto la volglia del mangare, a fare bollire le folglie de' ramerino in aqua di fonte, ed inaquare il vino, e farne çupa.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VII, 4, pag. 463.4: Egli mi credette spaventare col gittare non so che nel pozzo, ma or volesse Iddio che egli vi si fosse gittato da dovero e affogato, sì che egli il vino, il quale egli di soperchio ha bevuto, si fosse molto bene inacquato

6 Pron. Entrare o gettarsi in acqua.

[1] Gradenigo, Quatro Evangelii, 1399 (tosc.-ven.), c. 14.183, pag. 96: Parme il regno del celo ancora pari / a la sagena ch'è messa ne l'aqua, / la qual retien gli pessi molti et rari / d'ogni generation che 'l mare exaqua; / et quando quella se trova esser plena, / tutti pescanti a trarla fuor se inaqua / et apresso de il lito se la mena...

[2] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 14, pag. 142.37: E vedendo li Grieci cha illi non poteano recoperare alle nave loro, perzò che volendenonce saglyre no le era securo, né 'nacquandose in mare per volereno fugire no le era avantayo, perzò scelcero plu toste de volereno morire cavallarusamente in terra che de annegareno in mare...

[u.r. 24.08.2022]