CÒRIZZA s.f.

0.1 coreça, coriça, coriçia, corixe; f: corizza.

0.2 Lat. tardo coryza (DELI 2 s.v. corizza).

0.3 F Libro della cura delle malattie, XIV pi.di. (fior.): 1; Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: F Libro della cura delle malattie, XIV pi.di. (fior.); Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.).

In testi sett.: Serapiom volg., p. 1390 (padov.).

0.7 1 [Med.] Malattia da raffreddamento delle prime vie respiratorie caratterizzata da secrezione di muco (raffreddore).

0.8 Elena Paolini 05.11.2003.

1 [Med.] Malattia da raffreddamento delle prime vie respiratorie caratterizzata da secrezione di muco (raffreddore).

[1] Gl F Libro della cura delle malattie, XIV pi.di. (fior.): Corizza è umiditade di fuori di natura, che discende dalla fronte del capo per le nare del naso, che sempre cresce per freddo e per caldo, ma maggiormente per freddo. || Manuzzi, Cura malattie, p. 12.

[2] Piero Ubertino da Brescia, p. 1361 (tosc.), pag. 19, col. 1.8: la digestione e lla retençione, la quale si è nel capitolo del catarro e della coriçia dopo la mondificaçione del corpo.

[3] Gl Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 21, pag. 26.37: La vertù del lino, dixe uno autore, è questa che quando el se bruxa e stasse sovra el fumo, quelo fumo è sotile. E çoa a la coriça, çoè a una infirmità chiamà così, la quale è de specia de cataro.

[u.r. 24.11.2020]