CUGINO s.m.

0.1 chosin, chossin, choxino, chugini, chugino, chuginoso, chuscino, chusin, chusini, chusino, cogino, cosin, cosini, cosino, coxim, coxin, coxini, coxino, cugin, cugin', cugini, cugino, cuisgini, cuscini, cuscino, cusim, cusin, cusini, cusino, cussini, cussino, cussinu, cuxin, cuxini, cuxino, cuzini, cuzino, ghugini.

0.2 DELI 2 s.v. cugino (fr. ant. cosin); diversamente Aebischer, Etudes, pp. 90-94 ritiene che le forme italiane derivino per via diretta da una base lat. volg. *cosinus o *consinus.

0.3 Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.): 1.

0.4 In testi tosc.: Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.); Cronica fior., XIII ex.; Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.); Palamedés pis., c. 1300; Stat. pis., 1302; Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Lett.pist., 1320-22; Gloss. lat.-aret., XIV m.

In testi sett.: Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Serventese Lambertazzi, XIII u.v. (bologn.); Cronica deli imperadori, 1301 (venez.); Doc. venez., 1309 (4); Anonimo Genovese (ed. Cocito); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Fontana, Rima lombarda, 1343/46 (parm.), a Doc. ver., 1378 (5).

In testi mediani e merid.: Anonimo Rom., Cronica, XIV.

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. cugino carnale 1.4; cugino germano 2.3; frate cugino 1.2; frate primo cugino 2.1; fratello cugino 1.3; fratello primo cugino 2.2; germano cugino 2.3; nipote cugino 1.5; primo cugino 2; secondo cugino 3.

0.6 N Per att. dei secoli XII e XII in carte lat. v. Aebischer, Études, pp. 78 e 81-86 e GDT, p. 230: Farfa 1003, Vercelli 1007, Monte Velate 1007, Pistoia 1098, Fasciano (Pisa) 1106, Lodi 1148, Musignano (Firenze) 1174, Lucca 1196.

0.7 1 Chi sia legato da un rapporto di parentela collaterale (in partic. il figlio di un fratello o sorella del padre o della madre o il figlio di chi abbia analogo rapporto di parentela coi genitori). 1.1 [Per glossare il lat. patruelis che indica il figlio di un fratello o sorella del padre]. 1.2 Locuz. nom. Frate cugino. 1.3 Locuz. nom. Fratello cugino. 1.4 Locuz. nom. Cugino carnale. 1.5 Locuz. nom. Nipote cugino: il figlio di un cugino. 2 Locuz. nom. Primo cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado. 2.1 Locuz. nom. Frate primo cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado. 2.2 Locuz. nom. Fratello primo cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado. 2.3 Locuz. nom. Cugino germano, germano cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado. 3 Locuz. nom. Secondo cugino: il figlio di un cugino o di una cugina; cugino di secondo grado.

0.8 Gian Paolo Codebò 08.12.2003.

1 Chi sia legato da un rapporto di parentela collaterale (in partic. il figlio di un fratello o sorella del padre o della madre o il figlio di chi abbia analogo rapporto di parentela coi genitori).

[1] Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.), 256, pag. 609: né fradhel né cosin né parent ni compar...

[2] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 206.3: Adriano fue imperadore apresso la morte de lo 'mperador Traiano e fue figliuolo di suo cuscino.

[3] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De die iudicii, 334, pag. 208: Lo bon fio col bon patre e li bon companion, / Cusin seror fraëi, k'en stai fedhí baron, / Tug s'an conzonz insema in la regal mason...

[4] Serventese Lambertazzi, XIII u.v. (bologn.), 502, pag. 867: con questa condicione e pacto veraxe, / che voi ce dobià' fare triegua e paxe / e mantenerce in le nostre caxe / como bom visini; / ancora farce de Bologna citadini / li mei parenti e tuti i mie' coxini, / e eser scritto in le compagnie / sença fraudare.

[5] Cronica fior., XIII ex., pag. 133.7: In questo tenpo, del mese di nove[n]bre, Carlo Martello fu tratto fuori di prigione, per fattura e procaccio d'Aduardo nobile re d'Inghilterra suo cugino...

[6] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 4, cap. 4, pag. 136.5: missersi a uccidare cugini e parenti senza mercè: lo sangue corriva per le tende.

[7] Palamedés pis., c. 1300, pt. 2, cap. 35, pag. 89.3: Certo, bel cuxino - disse Febus - , io non sono neente cavalieri che gabbi altrui: i' òe ditto per verità, e sappiate ch'io sono ben possente...

[8] Doc. venez., 1309 (4), pag. 60.5: item lago a mio chossin Marin Albor, batando del so debito çosso, lbr. VIIJ de gss. ; item alla Schola dela Meserichordia s. V de gss.

[9] Doc. venez., 1311 (2), pag. 84.31: Item mio barba ser Tomado Viaro et soi fiioli et mio cusin Filipo Viaro vorà le me' posesion per co(n)pra...

[10] Lett. pist., 1320-22, 12, pag. 53.3: Se ti bisongnia, opera messer Magalotto di Montemangno notaio e capellano del cardinale di Monfavese, chuscino della donna di ser Mazzeo Bellebuoni.

[11] Stat. fior., c. 1324, cap. 20, pag. 51.31: overo i loro padri, figliuoli, overo fratelli, overo nepoti per lo figliuolo, overo fratello, overo loro avolo, overo zio, overo consobrini, overo cugini di loro overo d'alcuno di loro per lato del padre...

[12] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 2, cap. 1, vol. 1, pag. 54.22: ca per grandi malvasitati era tenuta spulyarsi nudu intra di lu cusini non pluy nìn minu ca in alcunu templu.

[13] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 30, pag. 147.4: Non è pù paxe in tera: inter pare e figliol, inter mare e figlia, inter nora e soxera se leverà gran guerra, inter cuxin e parenti, da l'un vexin a l'altro...

[14] Fontana, Rima lombarda, 1343/46 (parm.), 121, pag. 23: Così continuato per molt'anni / se sum cacià e morti li visini, / mo l'un po' l'altro, citadin e villani; / nì no li val parenti nì cusini, / nì promesse, nì pacti scripti in carte, / che tu' sum o lupi o lupisini.

[15] Stat. sen., 1356-68, cap. 3, pag. 2.26: Ancho ordeniamo, che qualunque persona congionta a quelli de l'arte de' dipintori passasse di questa vita, sicome o padre, o madre, o moglie, o figliuolo, o fratello carnale, overo cugino, o nipote carnale, o vero cugino dal lato del padre, che il rettore sia tenuto di fare richiedare per suo messo gli uomini de l'arte, cioè uno et due per buttiga, sì come richierrà la disposizione del morto... || Il passo sembra configurare una distinzione tra il cugino carnale e il cugino dal lato del padre non altrove chiaramente attestata; per un luogo in cui cugino carnale sembra valere 'cugino di primo grado' cfr. 1.5 es. 2.

[16] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 14, pag. 127.1: «Ahi conte Valentino, como si' tu tanto ardito de menare in presone mio cusino

1.1 [Per glossare il lat. patruelis che indica il figlio di un fratello o sorella del padre].

[1] Gl Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 311.1: hic patruelis, lis, el cugino et el consobrino, scilicet filius fratris.

1.2 Locuz. nom. Frate cugino.

[1] Laudario S.M. d. Scala, XIII ex./XIV po.q. (tosc.), 15.146, pag. 190: Lo suo valore è sì dispreççato, / che fu relicto dai frati cugini, / ma questo è certo: ch'à ogne potença / sença prova d'altra conoscença...

[2] Barlaam e Josafat (Ricc.), XIV pm. (pis.), pag. 7.11: un suo frate chugino gli disse, ch'elgli avea fatto quel dì grande disinore alla chorona. || Nello stesso testo è attestato anche fratello cugino.

1.3 Locuz. nom. Fratello cugino.

[1] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 195, pag. 301.4: lo quale si è nepote del Grande Kane, ché fue figliuolo d'uno suo fratello cugino.

[2] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Ipermestra, pag. 134.23: Or in che hanno meritato morte li nostri fratelli cugini, perchè elli non s'aspettassero d'avere la eredità del loro zio, il quale non che a loro, ma agli strani generi era da essere conceduta?

[3] Stat. sen., 1356-68, cap. 16, pag. 8.4: non possano nè debbano elegiare neuno de' detti officiali el quale sia congiunto de' [detti] electori, sì come fratello carnale overo fratello cugino, o cognato carnale overo cugino... || È verosimile che il fratello cugino sia qui un 'cugino primo' contrapposto a cugino per riferirsi a cugini di secondo grado o, genericamente, altri collaterali.

1.4 Locuz. nom. Cugino carnale. || Indica verosimilmente il cugino di primo grado, cioè il figlio del fratello o sorella di uno dei genitori: cfr. [2].

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 2, cap. 143, vol. 1, pag. 453.37: o vero del nipote carnale da parte del fratello carnale o vero del cugino carnale da la parte del padre o vero d'alcuno di loro...

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XIII, cap. 51, vol. 3, pag. 417.15: anche di suo corpo non avea buona fama, e del suo figliuolo meser Luigi di Taranto, cugino carnale della reina per madre, di lui secondo cugino...

[3] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 217.17: Iddio gli abbia perdono! Lo suo nome si era: lo chardinale di Nerbona, chuginocharnale del sancto padre, et dera riccho singniore.

1.5 Locuz. nom. Nipote cugino: il figlio di un cugino. || Il rapporto di parentela è quello del 'cugino di secondo grado'.

[1] Marchionne, Cronaca fior., 1378-85, Rubr. 860, pag. 375.6: avendo papa Urbano VI, quegli, che volgarmente si chiamava Papa da Roma, conceduto il reame di Puglia a messer Carlo della Pace, figliuolo di messer Luigi fratello del duca di Durazzo della Casa di Francia, e nipote cugino della reina di Puglia Giovanna, e per moglie avea la nipote della detta reina Giovanna, figliuola del duca di Durazzo...

[2] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 56, terz. 21, vol. 3, pag. 124: Nel detto tempo fu in Ricanato / morto il nipote cugin del Marchese...

2 Locuz. nom. Primo cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado.

[1] Stat. pis., 1302, cap. 17, pag. 964.17: Salvo che figluolo, frate carnale, nipote carnale da parte di padre o vero di madre; primo cosino, congnato carnale et genero...

[2] Stat. pis., a. 1327, L. 1, cap. 28, pag. 46.16: elegere padre, nè figliuolo, nè fratello carnale, nè primo cogino, nè nipote sii carnale, suocero nè gennero l'uno all'altro...

[3] Stat. lucch., 1362, cap. 64, pag. 112.23: Ma bene sia licito le predicte cose dare alli filliuoli e filliuole, fratelli, soro, nipote e nipoti carnali, e primi cugini, e generi e cugnati.

2.1 Locuz. nom. Frate primo cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado.

[1] Palamedés pis., c. 1300, pt. 2, cap. 35, pag. 87.36: uno di loro, [[...]] era frate primo cuzino di Febus...

2.2 Locuz. nom. Fratello primo cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado.

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 52, vol. 2, pag. 255.5: li nipoti del filliuolo, o vero li fratelli del primo cugino, o vero li filliuoli del fratello carnale de l'offeso, vorranno pace co' li nipoti del filliuolo de l'offendente, o vero co li fratelli primi cugini, o vero co li filliuoli del fratello carnale de l'offenditore...

[2] Guido da Pisa, Fatti di Enea, XIV pm. (pis.), cap. 58, pag. 113.26: Dardano fu padre d'Erittonio, sicchè Giove e Pico mio avolo furono fratelli carnali di Dardano; e Fauno e mio padre furono fratelli primi cugini; e io ed Erittonio vegniamo fratelli secondi...

2.3 Locuz. nom. Cugino germano, germano cugino: il figlio di uno zio o zia; cugino di primo grado.

[1] Intelligenza (ed. Berisso), XIII/XIV (tosc.), 256.8, pag. 105: èvi Pollibitesse e Leochini / con xxv, e fuor german cugini, / fuor di Caldëa ben armati a fferra.

[2] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 204.25: Narses con Arbuto, che fo re de quelli, e con Rotario soccessor so, fati fo si amisi, quasi com si fosse stà cosini zermani...

[3] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 9.3, pag. 121: O San Simon e San Tadé, / grandi apostoli de De', / de Criste coximzerman, / lume de li crestian...

[4] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 169, pag. 229.3: Questo re era cugino germano di Ulixes; sì era molto pro' chavaliere e valente e ardito e molto era pregiato da' Greci.

[5] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 4, cap. 44, vol. 1, pag. 422.28: elli addirizzaro la loro ira sopra Caio Sempronio cugino germano d'Atratino...

[6] Passione genovese, c. 1353, pag. 29.41: ché se voy andassi senza mi, voi non faressi niente, ché ello sì à un so discipulo, chi è so coximzermam, chi à nome Jacomo, chi se gue semegla monto, e per aventura voy prenderessi quello in camgio de Criste.

[7] Laudi Battuti di Udine, XIV m. (tosc.-ven.), 35.17, pag. 83: - Dolce la mia mare, prego che no pianzì; / quel che piaxe al mio pare voio pur soferir; / eo ve lasso Zuane, quel mio zerman cuxin, / vu serè soa mare et ello vostro fio.

[8] a Doc. ver., 1378 (5), 54a, pag. 383.27: Marchioro formaiero coxi(n)zerma(n) del ditto B(er)tolame' Grepa...

[9] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 30, terz. 65, vol. 2, pag. 73: Messer Guido de' Rossi, / morto vi fu un suo cugin germano, / che sì contese...

[10] Diatessaron veneto, XIV (tosc.-ven.), cap. 51, pag. 56.6: Ma quanto al modo de la Scriptura et di molta gente, li çermani cusini e cusine fi diti fratelli et sorore et secundo questo muodo di parlare Yhesu avè ben fratei.

[11] Tristano Veneto, XIV, cap. 141, pag. 138.23: Et se algun me domandasse como lo cavalier era apelado, io li dirave qu'ello avea nomen Audret, lo qual era fio ala sorela delo re Marco, cusin cerman de Tristan, lo qual fo mandado in servitudine in Yrlanda la prima fiada che l'Amoroto vene in Cornovaya. || Nel testo è attestato anche cugino; forse cugino germano è qui utilizzato in rif. a un cugino di primo grado, mentre cugino indicherebbe il cugino di secondo grado (o, genericamente, persona con la quale sussista un legame di parentela collaterale).

3 Locuz. nom. Secondo cugino: il figlio di un cugino o di una cugina; cugino di secondo grado. || Vedi anche 1.5 Nipote cugino.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XIII, cap. 51, vol. 3, pag. 417.16: anche di suo corpo non avea buona fama, e del suo figliuolo meser Luigi di Taranto, cugino carnale della reina per madre, di lui secondo cugino, il quale si dicie ch'avea affare di lei...

[2] Stat. pis., XIV pm., pag. 33.13: Lo secondo cusino co' la seconda cusina No.

[u.r. 18.10.2011]